Recensione: SMS – Sotto Mentite Spoglie. Un orrore camuffato da film

di Diego Odello 4

Esce il 23 Gennaio in DVD, ma se non ve lo ricordate non vi perdete nulla, SMS Sotto Mentite Spoglie, il film comico di Vincenzo Salemme che ha avuto un buon riscontro ai botteghini e uno tiepido tra la critica.

La mia critica, se leggerete il post, sarà ampiamente negativa, perché SMS è un film che non intrattiene, non racconta nulla di nuovo, è scritto male, spreca il talento degli attori.

Andiamo con ordine: Tommaso (Vincenzo Salemme) è un avvocato, realizzato nella vita, in quanto pieno di soldi, con una bella moglie (Lucrezia Lante Della Rovere) e due bravi ragazzi, ormai cresciuti, come figli, insomma quello che tutti desidererebbero avere per il loro futuro.


Una sera sua moglie Serena gli propone di fare dei giochini un po’ piccanti, ma lui un po’ a disagio non riesce a soddisfarla. Il mattino seguente sempre Serena gli chiede di sorprenderla, e lui per rimediare al disastro della sera prima prepara l’atmosfera per passare qualche ora di sesso e amore con lei.

Quando decide di avvisarla con un sms, però, si sbaglia e lo manda a Chiara (Luisa Ranieri) moglie del un suo collega e amico Gino (Giorgio Panariello). Questo errore cambia la vita di Tommaso che si trova tra l’amore della moglie e l’opportunità di avere una giovane amante.

E’ difficile spendere qualche parola buona per Sotto Mentite Spoglie, ma ci provo: in novanta minuti di film c’è una gag simpatica, quella dei biscotti allucinogeni assunti dall’avvocato e il suo maggiordomo inserviente cingalese (anche se pure questa finisce degenerando). Stop.

Tanti invece sono i difetti del film. Il primo e più grave è che il film è mal scritto: premesso che un film non deve lasciare buchi nella storia altrimenti tradisce il patto con lo spettatore, il regista Salemme riesce a infrangere il patto. Non si capisce ad esempio che cosa serva allo sviluppo del film la storia del commercialista (Enrico Brignano), la storia d’amore del figlio è mal raccontata e solo abbozzata tanto che come inizia finisce (e questi sono gli aspetti più gravi), il finale rimane aperto e raffazzonato.

All’inizio ho detto che il film spreca il talento degli attori, infatti i personaggi sono copie di altri già visti (Panariello come in Notte prima degli esami – oggi, fa la parte del donnaiolo), non hanno spessore (la parte di Brignano poteva recitarla chiunque senza aumentare o diminuire il valore del personaggio), non escono dalla loro provincialità (Salemme non è bravo solo se accentua la sua napoletanità).

Gli ultimi due difetti da spiegare sono il fatto che il film non racconti nulla di nuovo e che non intrattenga: la storia non convince perché è un insieme forzato di avvenimenti, amalgamati alla meno peggio (perché nello studio romano dell’avvocato tutti i suoi collaboratori sono napoletani), in alcuni punti noiosi, lenti e patetici (la madre del commercialista interpretato da Brignano gli butta dalla finestra una valigia piena di vestiti dopo aver scoperto che lui tradisce la moglie).

Concludendo: del cast si salva solo Lucrezia Lante Della Rovere, per gli altri mi sorge invece una domanda: perché non tornano a fare ciò che sanno fare? (Brignano il comico, Panariello il comico conduttore, Salemme l’attore di Teatro). Nel frattempo, se siete riusciti a non vedere il film continuate ad evitarlo anche ora che esce in DVD.

Commenti (4)

  1. Un gruppo di Amici si incorna a vicenda.
    Salemme meglio che torna a teatro,Panariello che torni a presentare,Lante della Rovere è un pacco raccomandato ma è meglio degli altri e la Napoletana ..meglio che non mi esponga ne esprima …dico solo che è meglio vedere recitare la Marini che quella bambolona!
    Film demenziale Italiano..la solita pappa!

  2. Mamma mi che tristezza!!!!!!!!

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