
Come è andato lo switch off da analogico a digitale terrestre a Roma? Secondo alcuni, come il ministero, bene, secondo altri, i consumatori in particolare, male (anche a Palazzo Chigi da ieri mattina, in tutte le tv della Presidenza del Consiglio, non sono visibili i canali Rai e Mediaset!). Partiamo dai dati certi: al numero verde del ministero per lo Sviluppo Economico dipartimento per le Comunicazioni alle 15 erano già arrivate circa 46000 telefonate (il 90% per assistenza per la risintonizzazione del decoder). Le proteste, però, sono più numerose.
L’associazione dei telespettatori cattolici Aiart, per voce del suo presidente Luca Borgomeo, fa sapere:
Troppi disagi per la popolazione, soprattutto quella anziana. Il passaggio al digitale è una grande rivoluzione, ma l’informazione alla cittadinanza doveva arrivare prima. La conseguenza è che la gente ha dovuto spendere soldi per acquistare il decoder, alcuni di loro hanno dovuto cambiare l’antenna e le vendite di televisori sono schizzate. Senza dubbio è aumentato il numero dei canali, ma sicuramente il digitale terrestre si è rivelato un’enorme possibilità di business per chi lavora nel settore tecnico della tv.





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Molto probabilmente da mercoledì prossimo