Cielo sul Digitale Terrestre, Disney Channel e Playhouse Disney su Fastweb Tv

Già vi abbiamo annunciato che il primo dicembre sul digitale terrestre esordirà Cielo, il primo canale free di Sky. In attesa di conoscere il palinsesto (di sicuro quattro edizione di Sky Tg24, in più si parla di Boris, Donne Assassine e 24), oggi, grazie a Digital Sat, possiamo vedere il logo della nuova rete del DTT, che è visibile anche sul canale 129 di Sky.

Sky non è l’unica che si muove. Anche la Tv di Fastweb aggiunge alcuni elementi alla sua programmazione: sulla iptv del gestore telefonico arrivano due nuovi canali on demand, che propongono il meglio dei contenuti di Disney Channel e Playhouse Disney.

E’ Soddisfatto dell’accordo con la Walt Disney Television Italia il direttore della Business Unit Consumer di Fastweb Andrea Conte:

Raffaella Carrà, niente programma su Raidue

Niente programma pomeridiano per Raffaella Carrà: il tanto annunciato ritorno della Raffa nazionale, che doveva avvenire nel sabato pomeriggio di Raidue il prossimo mese, non ci sarà. Il motivo è sempre lo stesso: questioni di budget.

Raffaella Carrà, che aveva progettato di realizzare un programma su figli, maternità ed adozioni, molto più consono ad una prima serata che al sabato pomeriggio italiano, territorio governato da Amici di Maria De Filippi (che prossimamente Raiuno proverà a sottrarre con Le amiche del sabato, uno spazio condotto da Lorella Landi), non ha convinto il direttore di Raidue Massimo Liofredi, dunque rimarrà in panchina (fonte Libero).

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Armenia Tv, storia di una giovane televisione

 Il nostro viaggio alla scoperta dei canali televisivi stranieri fa tappa in Armenia, piccolo Stato filorusso situato tra la Turchia e gli ex Paesi del blocco sovietico. Analizziamo Armenia Tv, il servizio pubblico della giovane nazione asiatica. A differenza di molte Tv di Stato, il network nasce con il chiaro intento di offrire vari contenuti (intrattenimento, informazione ecc.), costruendo un palinsesto più disomogeneo possibile, per venire incontro alle richieste dei vari pubblici.

E’ da sottolineare che, nel Paese, Armenia Tv (unico canale pubblico fondato nel 1999) cattura tutta la programmazione nazionale, poichè non esiste una vera e propria tv commerciale. La maggior parte delle iniziative televisive rimangono localizzate in ambito locale o soggette a dettami della Repubblica, che controlla scrupolosamente l’informazione.

Editoriale Tg1, Minzolini auspica ritorno dell’immunità parlamentare e scoppia la bufera politica

Scoppia un nuovo caso politico intorno all’editoriale del direttore del Tg1 Augusto Minzolini, che ieri sera ha auspicato il ritorno dell’immunità parlamentare (l’abolizione è un vulnus alla costituzione, ha rotto gli equilibri tra i poteri) e ha attaccato il giudice Ingroia (il video dopo il salto), concludendo:

Ora c’è da auspicare che quel vulnus al di là delle dispute nominali … sia sanato.

La sua presa di posizione, fin troppo schierata, ha scatenato polemiche tra la destra a sinistra. Rosy Bindi commenta (fonte Agi):

Il direttore del Tg1 con un suo editoriale ha dettato agli italiani la linea sulla giustizia. Siamo esterrefatti! Il direttore del Tguno deve smettere di spiegare agli italiani che il presidente del Consiglio ha ragione. Non è questo il ruolo dei giornalisti del servizio pubblico, men che meno di un direttore di testata. Il Parlamento sarà anche pieno di magistrati ma la Rai è soffocata dai portavoce di Berlusconi. Siamo certi che il presidente della Commissione di Vigilanza Rai saprà esercitare il proprio ruolo di garanzia a tutela dei diritto dei cittadini ad essere informati correttamente e a non subire la propaganda del governo.

Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, ha replicato:

Maurizio Costanzo torna in Rai, prima come autore di Futuro senza passato

Maurizio Costanzo dopo venticinque anni torna in Rai. Questo già si sapeva. La novità sta nel fatto che in un primo momento Costanzo sarà solo autore di un programma, che si intitolerà Futuro senza passato, condotto da Enrico Vaime e solo in un secondo momento, probabilmente a partire da aprile apparirà in schermo. Il conduttore dice a La Stampa:

Partirà a gennaio e sarà una sorta di storia della Rai. Il ritorno in video? Non prima di aprile e comunque non si tratterà di un talk show politico: penso ad altro. Andare in onda con la par condicio è frustrante e poi la Rai ne è già piena: Santoro, Floris, Vespa, Belpietro. Quel genere l’ho inventato, ora penso ad altro. Il contratto prevede 20 puntate in prima serata, ma forse andrò in seconda. Ho in mente una cosa ibrida, tipo antro del rigattiere, appoggiandomi alla struttura di Giorgio Gori.

Categorie Rai

Deejay TV, Linus promette tanta libertà

Il countdown è finito: da oggi sulle frequenze di Rete A, Deejay TV prende ufficialmente il posto di All Music. La nuova televisione, che come ha voluto specificare il direttore artistico del canale Linus sul suo blog, non sarà una radiovisione, ma una Tv a tutti gli effetti, cercherà portare un po’ di aria fresca:

Come ho già scritto, in questa fase è importante che non vengano travisate le aspettative; per quanto analogica, digitale e satellitare, e quindi visibile dovunque e comunque, Deejay Tv è solo una piccola televisione. Dove di necessità cercheremo di fare virtù: pochi soldi e tanta libertà. L’esempio è quello della diretta di Deejay Chiama Italia. Ma, anche qui, niente “radiovisione”, nella maniera più assoluta. La radio è una cosa, la televisione un’altra, DJCI in tv è un reality, e per questo ha avuto successo e ha ragione di esistere, ma in un palinsesto ne basta uno. Quella che parte oggi è una prima fase, con un pomeriggio molto musicale e poche piccole altre cose.

Le novità più succose si potranno vedere già all’inizio del 2010. Tra queste:

Piero Marrazzo potrebbe tornare in RAI

Piero Marrazzo, l’ex presidente della Regione Lazio, travolto dallo scandalo trans (vittima del ricatto video-trans-cocaina), potrebbe tornare a lavorare in Rai.: l’ex conduttore di Mi manda Raitre, stando a quanto riporta il Corriere della sera, al momento della decadenza delle cariche ricoperte, avrebbe diritto a un incarico non inferiore a quello ricoperto in precedenza (dunque non meno di conduttore).

L’ipotesi più probabile, però, per evitare qualsiasi imbarazzo e difficoltà, potrebbe essere per Marrazzo di prendersi delle ferie arretrate o presentare un certificato medico.

Raidue cambia ancora programmazione pomeridiana, Belpietro niente programma … per ora

Raidue, che potremmo definire la rete “cantiere”, più che la rete giovane della Rai, dati i continui lavori in corso, modifica ancora il suo palinsesto pomeridiano in attesa dell’arrivo di Paolo Limiti con Ci vediamo in tv.

Stando a quanto riporta Antonio Genna (ancora non confermato dal sito della Rai … ma non c’è da stupirsi), da domani pomeriggio La signora del West raddoppierà gli episodi per sostituire Las Vegas, mentre, a seguire, invece di un episodio della sitcom Due uomini e mezzo, saranno trasmesse le repliche di Art Attack, il programma Disney condotto da Giovanni Muciaccia.

Calcio in tv: alla Rai diritti in chiaro, polemica su quelli internazionali

La Rai ha acquistato i diritti per trasmettere le partite in diretta radiofonica e gli highlights di serie A e serie B relativi ai campionati 2010-2011 e 2011-2012 versando 58,3 milioni di euro (28,3 il primo anno, 30 il secondo). La notizia è stata data ieri al termine dell’assemblea straordinaria di serie A dal presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta.

Mentre sono ancora da assegnare i diritti per la Coppa Italia, per la serie B via satellite e per quelli per la piattaforma di telefonia mobile e bisogna aspettare di capire come evolverà lo scontro in tribunale tra Sky e Conto Tv per i diritti di Serie A su Satellite, Maurizio Beretta commenta:

la Lega ha raccolto dalla vendita dei diritti 930 milioni di euro per il 2010-11 e 965 milioni di euro per la stagione successiva: non è la giornata per essere euforici, vista l’ordinanza che blocca la cessione dei diritti satellitari, ma siamo soddisfatti per il notevole incremento del valore commerciale, visto che quest’anno era di 820 milioni di euro.

Raitre: Paolo Ruffini, mercoledì silurato, difende il suo operato

 Molto probabilmente da mercoledì prossimo Paolo Ruffini non sarà più direttore di Raitre: ieri il direttore generale della Rai, Mauro Masi ha telefonato a Ruffini per avvisarlo che il suo mandato sta per terminare e già al prossimo consiglio di amministrazione potrebbe essere sostituito da uno tra l’ex direttore del Tg3 Antonio Di Bella e il direttore di RaiEducational Giovanni Minoli.

Il motivo del suo allontanamento, nonostante gli ottimi risultati che ha fatto registrare in termini d’ascolto, sarebbe il più stupido del mondo: lui è vicino a Dario Franceschini che ha perso al congresso del Pd, mentre Di Bella potrebbe essere sponsorizzato dal neo segretario Bersani.

Ruffini, a cui potrebbe essere proposta la direzione di RaiCinema o quella di RaiNews24, intervistato da Repubblica fa sapere:

Cielo, un canale Sky sul digitale terrestre gratis

Sky approda al digitale terrestre e non lo fa con la Digital Key, bensì con Cielo, un canale tutto suo, appoggiandosi alle frequenze inutilizzate di proprietà del Gruppo editoriale L’espresso di Carlo De Benedetti.

Il canale gratuito, che avrà sede a Milano, arriverà a dicembre e offrirà alcuni programmi e produzioni originali di Sky, come Sky Tg24 oltre a serie tv, film, quiz e reality show.

Il general manager del nuovo canale, Gary Davey, dice in una nota:

Nicola Savino: Colorado è un successo perché usa il linguaggio dei giovani

Colorado, il programma in onda su Italia 1, arrivato alla sua nona edizione, è un successo: lo dicono i numeri (share oltre il 13%, seguito di pubblico che oscilla intorno ai 3 milioni) e lo dice Maurizio Totti, produttore e socio fondatore della Colorado Film:

Un successo come quello che sta avendo non ce lo aspettavamo, probabilmente è per via del ritmo serrato, della semplicità e dell’immediatezza della comicià. Il programma intercetta il gusto di oggi, soprattutto quello dei giovani.

E’ dello stesso avviso Nicola Savino, il conduttore del programma, che provando a spiegarne il motivo dice (fonte Tgcom):

Fiction italiana 2010: la Rai punterà alle miniserie, Mediaset alla lunga serialità

Il futuro della fiction italiana nel 2010 prenderà due strade differenti. E’ questo ciò che si evince da un interessante articolo che ha pubblicato Laura Rio su Il Giornale.

Se in Rai, per accontentare tutti i produttori, si punterà alle miniserie, in Mediaset si eviteranno le fiction in due puntate (tranne in casi eccezionali) e produrrà sempre più serie lunghe, per contenere i costi e fidelizzare lo spettatore. Spiega Giancarlo Scheri:

I prodotti da uno-due puntate non sono più strategici: costano troppo. Le serie lunghe, invece, permettono di abbattere i costi. Inoltre consentono di fidelizzare gli spettatori, cioè di tenerli agganciati. (I tv movie) vengono impiegati soprattutto per testare il gusto del pubblico. Si fa un pilota, come si dice in gergo e se funziona lo si trasforma in una serie, come abbiamo fatto per esempio per Non smettere di sognare o Due mamme di troppo.

Il direttore della Fiction Mediaset, sulla lunga serialità, aggiunge:

LBC Lebanon, l’emittente araba tra libertà e proibizione

 LBC è un canale libanese che trasmette una grossa varietà di programmi: serie tv arabe, cinema, sport, notizie e dibattiti, programmi di cucina, intrattenimento, musica, danza e trasmissioni di interesse generale.

Gli show di punta di LBC Lebanon sono: Ya Ya Leil Ein, una sitcom molto politically correct su vizi e virtù del mondo arabo. Basmet Watan, un contenitore di approfondimento politico sulla situazione medorientale. Deal or No Deal, una versione ripulita di Affari Tuoi. The Original Tash Ma Tash, un quiz vecchio stile dove tre concorrenti si sfidano su prove di cultura generale (rigorosamente araba). Ed infine Iktashafna il Baroud, un talk show molto semplice, una finestra sull’attualità. Grande successo per Star Academy, il talent show che scopre i cantanti del futuro.