Ieri sera è andata in onda la seconda puntata di Io e mio figlio-Nuove storie per il commissario Vivaldi. Il commissario Vivaldi (Lando Buzzanca) indaga su 4 rapinatori che hanno assalito un furgone ed hanno ferito gravemente un vigilante il cui nome è Di Leo. Stefano (Giovanni Scifoni) ha un litigio con il proprio compagno Damien Crescenzi (Giuseppe Schisano), di cui non condivide lo stile di vita. Decide cosi di andare di dormire dal padre.
Il commissario spiega al figlio i motivi per cui si è lasciato con la madre Laura (Caterina Vertova). L’uomo si rende conto di essersi accorto troppo tardi delle esigenze dell’ex moglie, ma che adesso che sta provando a rimediare ai propri errori, per lei non è mai abbastanza. Stefano decide cosi di ritornare dal proprio compagno e di far pace con lui.







La domanda nasce spontanea, tanto per parafrasare un Antonio Lubrano d’annata: se il pubblico televisivo abbandonasse in massa il piccolo schermo cosa accadrebbe? Probabilmente la stessa cosa se gli italiani decidessero di lasciare a casa la propria automobile per qualche giorno: il prezzo della benzina che sale anche quando non sarebbe necessario, calerebbe di brutto, così come per la tv ci si deciderebbe a riscrivere un panorama desolante e ripetitivo. Ma è risaputo come l’italica genìa sia affezionata al proprio mezzo privato, nella stessa misura in cui è legata all’apparecchio televisivo.
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