
Gossip Girl non è solo un problema americano (lunedì negli States andrà in onda una puntata in cui ci sono scene di sesso a tre), ma anche italiano: il Moige ha definito Italia 1 rete out del mese di ottobre a causa della serie tv americana che proponeva contenuti non adatti alla fascia protetta.
La motivazione della bocciatura di Gossip Girl, che si trova nel report del Moige, è veramente spettacolare e voglio riportarvela:
Serie di telefilm che ha per protagonisti adolescenti appartenenti a ricche famiglie di New York. Gli episodi descrivono la vita quotidiana di questi ragazzi che tra college (ma non si vedono quasi mai studiare), costosi locali di ritrovo per giovani (dove bevono spesso anche alcolici) e camere da letto (dove stanno prevalentemente sdraiati), trascinano la loro adolescenza tra droga, alcol, sesso, senza progettualità sul proprio futuro e senza ideali. Litigi e tradimenti, atti di bullismo e slealtà, una diffusa assenza di senso morale costituiscono i contenuti e le scene della serie che, nonostante l’ambientazione e le storie di giovani, non è loro adatta.

Ogni pubblico ha la tv che si merita? La risposta dovrebbe essere affermativa, considerate le condizioni precarie in cui riserva il piccolo in schermo da diversi anni, dove col termine precario ci si riferisce alla qualità in continua discesa dei programmi e relativi contenuti. C’è chi riconduce il processo di decadimento della tv in Italia, alla nascita delle emittenti commerciali e alla loro necessità di fare cassa, un appiattimento verso il basso da cui neanche la 
Da oggi su Sky è arrivata 






