
Sam (Ryan Pinkston) è un soggetto di ragazzo: il protagonista, dalla capigliatura anni settanta, viene ancora accompagnato a scuola dai genitori, maltrattato dai bulli, deriso dalle ragazze, scelto per ultimo dai compagni per giocare a basket. L’unico modo per sopravvivere alla scuola, secondo il consulente scolastico è quello di mentire spudoratamente, inventandosi una identità che lo faccia accettare più facilmente dei compagni.
Seguendo il consiglio dell’uomo, Sam inizia a sparare frottole a raffica, definendosi figlio di un metallaro e di una artista d’avanguardia, sostenendo di essere superdotato, di possedere una porche, di essere un campione di basket e una frana in matematica e di essere in grado di far innamorare la professoressa e la più bella ragazza della scuola.












