
Fra qualche mese debutterà il Qualitel (forse già a gennaio 2009) un nuovo rivelatore del gusto del pubblico, che affiancherà, per la Rai, in maniera differente, l’Auditel. Se non sapete di cosa si tratti ve lo diciamo noi.
Ogni settimana cinquemila esprimeranno il loro giudizio (su una scala di valore), sulla qualità di un prodotto trasmesso. Quali sono i termini oggettivi per definire la qualità del prodotto non è dato di sapere (non bisogna dire se il programma è bello o brutto, ma se qualitativamente valido oppure no).
Se a questo dubbio unite l’improbabilità che, il giudizio del qualitel, influisca sulla scelta della programmazione (un programma è un investimento e, in certi casi, se non è qualitativamente valido, non può essere sospeso) avete un quadro abbastanza completo della situazione.












