Ieri sera è andata in onda la prima puntata della miniserie Mal’aria. Tommaso Rambelli e sua moglie vanno a cavallo e si accorgono di una donna morta che tiene un bambino tra le sue braccia. Decidono di comune accordo di portare il bambino a casa loro e di educarlo come un figlio. Il suo nome è Carlo, ed è l’unica cosa che ricorda della sua vita,poichè ha rimosso qualsiasi ricordo per un trauma subito a causa dell’acqua.
Carlo, (Ettore Bassi) diventato dottore, improvvisamente ricorda alcuni elementi importanti della sua infanzia. Il rapporto con i genitori adottivi sembra non essere dei migliori. Per invito del padre, Carlo va dal Merli, il quale gli chiede di andare a Ravenna per fare un’ispezione e verificare l’esistenza o meno della malaria.









Il sistema televisivo in toto, nella fattispecie quello italiano è giunto ad una svolta epocale, il tradizionale concetto di diffusione televisiva con l’avvento del digitale terrestre viene stravolto a favore di una migliore qualità del segnale unita a una maggiore offerta di cui l’utente non potrà che beneficiarne. Finalmente da qualche giorno l’Italia può contare anche su regole certe circa l’intero processo di digitalizzazione del Paese. Ricorderete come nel 2006 la Commissione europea avviò una procedura d’infrazione, ritenendo che la legislazione italiana non soddisfacesse gli obblighi imposti dalle norme Ue sulla concorrenza, ravvisando delle restrizioni ingiustificate alla prestazione di servizi di radiotelediffusione e vantaggi agli operatori analogici esistenti.
Ieri sera sono andate in onda la decima ed undicesima puntata di 
