
Quinto appuntamento con le riflessioni di Riccardo Cresci, volto giovane, noto al pubblico di Sky Tg 24, riguardanti la televisione italiana.
Bussa alla porta il 2010, siamo arrivati. Un nuovo decennio si sta affacciando alle nostre finestre e porterà inevitabilmente chilate di ossigeno fresco per i nostri polmoni, proprio come ogni decade che si rispetti. Ricorderemo le mode degli ottanta, dei novanta, del duemila. Nonostante i mesi e i giorni che trascorrono, i problemi di tutti i giorni però alla fine sono sempre gli stessi, forse ora un po’ più di ieri.
La fascia protetta, il tesoro nello scrigno, la perla pregiata dell’ostrica, sono sempre loro, i bambini. Passano le stagioni, si trasformano le mode, ma dei punti saldi restano sempre ancorati, per fortuna aggiungerei. La protezione inferta ai baby teledipendenti è in vero pericolo al giorno d’oggi, questo rivela un’indagine che ha scovato tanti piccoli telespettatori che neanche nati, già seguono il loro programma preferito. Hanno un’età compresa dagli zero ai tre anni e riescono a scegliere la loro trasmissione cult.






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