Tutti pazzi per amore 2, riassunto undicesima puntata

Nell’undicesima puntata di Tutti pazzi per amore 2, primo episodio intitolato Mi fido di te, Michele scopre che suo fratello Adriano è sposato mentre Laura e Cristina parlano della storia di Cristina con Raoul, entrambe felici per come stanno andando le cose. Laura chiede a Paolo di uscire insieme, e mentre l’uomo è al settimo cielo, Laura gli specifica di non farsi illusioni, è solo per tentare un avvicinamento: Paolo decide di portarla da Annibale, un posticino molto intimo. Viola lascia Emanuele che ci resta molto male e si dispera urlando di amare Viola fuori dalla scuola.

Monica racconta a Laura del matrimonio di Adriano con Maria Valdes, una bellissima ragazza cubana decisa a scoprirne di più, pedinandola: ma la donna si rende conto della sua presenza invasiva e chiama la polizia. In commissariato Maria Valdes è furiosa perché sembra che nessuno le creda: all’improvviso entra Adriano che dichiara a Monica di aver sposato Maria Valdes solo per farle avere il permesso di soggiorno, dato che il compagno di lei, Ugo, suo amico da tempo, era già sposato. Adriano ha fatto tutto per proteggere il figlio che Maria e Ugo aspettano: ma ora che Ugo ha ottenuto il divorzio, lui e Maria possono finalmente sposarsi. Monica e Adriano si baciano, finalmente si sono chiariti.

A Paolo rubano i vestiti nello spogliatoio ma i ragazzi della squadra lo aiutano dandogli i loro vestiti: l’appuntamento tra lui e Laura va bene, lui le dice di amarla da tantissimo tempo. Proprio in quel momento arriva un gruppo di turiste e Laura è abbastanza infastidita, teme di non potersi mai più fidare di lui. Nel secondo episodio intitolato Non gioco più, Paolo e Clelia discutono di Laura, l’uomo è convinto di riuscire a riconquistarla: Maya e Tommaso litigano, l’uomo scopre che la ragazza aveva scritto una lista con tutti i suoi difetti e nessun pregio.

Santoro lascia la Rai consensualmente: le reazioni dei colleghi

Michele Santoro alla fine di questa stagione lascerà la Rai: il conduttore di Annozero diventerà un collaboratore esterno e collaborerà con la televisione di stato per i prossimi due anni, probabilmente producendo delle docufiction (si parla di progetti editoriali), che potrebbero essere ospitati da Raitre.

La decisione è arrivata al termine della seduta del Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini che ha approvato a maggioranza (7 voti favorevoli e 2 astensioni, quelle di Angelo Maria Petroni e Rodolfo De Laurentiis) la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente con il giornalista.

Visto che alcuni hanno parlato di accordo milionario per la risoluzione consensuale, Roberto Rao dell’UDC ha chiesto che vengano indicati il prima possibile le modalità e i termini economici che hanno portato alla decisione.

La piccola grande Nell

Oggi per la rubrica Recorder parleremo della serie tv anni ottanta La piccola grande Nell (Gimme a Break), creata nel 1981 da Mort Lachman e Sy Rosen, composta da 6 stagioni e 137 episodi.

Protagonista indiscussa della sit com è Nell Harper (Nell Carter), che trova lavoro come governante presso la famiglia Kanisky, composta da Carl Kanisky (Dolph Sweet), vedovo e con tre figlie a seguito, Katie (Kari Michaelsen), di diciotto anni, Julie (Lauri Hendler) di quattordici e Samantha (Lara Jill Miller) di dieci.

Nell comincia ad occuparsi della famiglia Kanisky sotto esplicita richiesta dellla madre defunta delle ragazze, ed è proprio per questo motivo che prende a cuore tutta la famiglia, compreso il burbero Carl. La simpatica governante si dimostra da subito una vera forza della natura, pulisce, cucina, fa la spesa, custodisce le ragazze e trova anche tempo per se stessa,.

Nell da subito riesce ad instaurare con Katie, Julie e Samantha un rapporto di amicizia, loro si confidano con lei, parlano delle loro paure, delle loro incertezze, per esempio Katie (la più grande ha risentito molto della morte della madre, tanto che il rendimento scolastico è sceso vertiginosamente) parla della sua vita fuori dalle mura domestiche, di ragazzi, mentre Julie ( una ragazzina insicura, timida e confusa) parla delle sue paure, delle sue perplessità, ed infine Sam la piccola di casa, che dice di trovarsi male nelle vesti di una ragazzine ed esprime costantemente il suo desiderio di voler essere uomo.

Programmi tv martedì 18 maggio 2010, Tutti pazzi per amore 2 o Zelig Svisti e mai visti?

Buongiorno,
andiamo a scoprire insieme i principali programmi della giornata.

PRIMA SERATA
Raiuno
Tutti pazzi per amore 2
Serie tv. Undicesima puntata: Mi fido di te, Non gioco più.

RaidueTi ricordiamo così, Karol
Documentario.

RaitreBallarò
Attualità. Argomento: Chi paga il conto della manovra finanziaria in arrivo?.
Ospiti: il presidente dell’IdV Antonio Di Pietro, la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, l’esponente del Pd Giuseppe Civati, il presidente di Rcs libri Paolo Mieli, il direttore dell’Unità Concita De Gregorio, il presidente della Ipsos Nando Pagnocelli.

Canale 5Zelig Svisti e mai visti
Varietà comico, prima puntata.

Italia 1Tristano & Isotta
Storico, di K. Reynolds, con J. Franco e S. Myles.

Switch Off in Lombardia: “scompare” anche RaiNews24

Oggi circa 2000 comuni italiani (619 piemontesi, 1191 lombardi, 105 dell’Emilia Romagna, 26 veneti e uno ligure) e oltre 11 milioni e mezzo di famiglie, sono stati coinvolti nel passaggio di Raidue e Rete 4 dall’analogico al digitale terrestre (gli altri canali si trasferiranno definitivamente sul DTT tra settembre e ottobre). Ciò vuol dire che per seguire i due canali bisognerà munirsi di decoder o avere un televisore con decoder incorporato.

Il primo disagio dello switch, però, l’hanno avuto i telespettatori di RaiNews24 che non hanno più trovato il canale di informazione della Rai. Il comitato di Redazione ha denunciato l’accaduto:

Oggi sono cambiati i loghi Rai, ci siamo ma nessuno ci vede. Centinaia le mail arrivate in redazione: il passaggio al digitale terrestre della Lombardia sposta le frequenze di Rainews24 anche nelle Regioni già digitalizzate. Ma non basta. Anche sul canale 506 del satellite, bouquet Sky, Rainews24 non c’è più.

Zelig Svisti e mai visti, su Canale 5

Da questa sera su Canale 5 va in onda Zelig Svisti e mai visti, tre appuntamenti speciali, condotti da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada riguardanti tutto ciò che è andato in onda nell’ultima edizione del varietà comico di Canale 5.

I comici che rivedremo saranno tantissimi: dai classici Enrico Bertolino, Enrico Brignano, Paolo Cevoli, Gioele Dix, Giuseppe Giacobazzi, Leonardo Manera, Teresa Mannino, Geppi Cucciari, Katia & Valeria, Mago Forest, Raul Cremona e Checco Zalone, alle novità come Debora Villa e Maurizio Lastrico, fino ai senatori della risata, quali Gene Gnocchi e Zuzzurro & Gaspare.

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Rai, da oggi nuova grafica e nuovi loghi

Da oggi 18 maggio 2010 la Rai cambia faccia, con i nuovi loghi e nuovi canali, che portano la tv di stato a 13 canali, divisi tra tematici e generalisti e sparpagliati tra digitale ed analogico. Addio farfalline e benvenuto rettangolo diviso in due quadrati.

La Rai cambia faccia, si rinnova, cambiando anche dei vecchi nomi di canale, come per esempio RaiNews24 in RaiNews, e con il nuovo progetto, cambia anche il palinsesto di alcuni canali come Raidue, che andrà a puntare su un target giovane, mentre Raiuno e Raitre non risentiranno di particolari sconvolgimenti.

Paola Perego condurrà L’Italia sul due?

Dalla prossima stagione Paola Perego dovrebbe lavorare su Raidue e condurre L’italia sul due, il programma del primo pomeriggio attualmente guidato dalla coppia Lorena BianchettiMilo Infante.

A dare la notizia è Laura Rio su Il giornale: nonostante la Bianchetti abbia un contratto di due anni in esclusiva con la seconda rete della Rai, Paola Perego da settembre prenderebbe il suo posto e, se non dovessero esserci ribaltoni dell’ultima ora causati da un possibile cambio di direzione di rete, guiderebbe la trasmissione in solitaria (probabile anche l’addio di Milo Infante che è stato di recente assunto come capo redattore dalla Rai), subito dopo la messa in onda de Il Fatto del giorno.

Ascolti Tv lunedì 17 maggio 2010: Italia’s Got Talent batte Montalbano

 Canale 5 si è aggiudicata la sfida del lunedì sera è vinta da con Italia’s Got Talent: la finale, condotta da Simone Annicchiarico e Geppi Cucciari con la partecipazione dei giudici Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Gerry Scotti, e vinta da Carmen Masola contro Federico Fattinger, è stata vista da 5.879.000 telespettatori e il 27,22% di share. L’episodio in replica de Il commissario Montalbano, Par Condicio con Luca Zingaretti ha ottenuto 5.353.000 telespettatori, share 20,01%.

Sulle altre reti nazionali, da segnalare su Raidue un discreto riscontro per Voyager di Roberto Giacobbo che nella puntata dal titolo Petra la città dimenticata, si è attestato attorno a 2.088.000 telespettatori (share 8,02%). Un pò meglio il film d’azione di Italia 1, Sfida tra i ghiacci, con Steven Seagal, che ha appassionato 2.308.000 spettatori (share 8,91%).

Il successo è solo questione di “santi in paradiso”?

Talento e successo, connubio spesso privo di dialettica senza alcune componenti esterne, fortuna compresa, che lo favoriscano. Come le migliori coppie che si rispettino l’idillio spesso può interrompersi per i fattori più illogici. Qualche giorno fa leggevamo l’intervista che Luca Zingaretti ha rilasciato al settimanale A, in cui dichiara che per un ruolo importante fu rifiutato dalla Rai perché non raccomandato, aggiungendo:“Quel funzionario è ancora al suo posto“.

L’amaro sapore della sconfitta non ha demoralizzato il bravo attore, che grazie alle sue qualità è diventato il protagonista di una delle fiction più seguite nel panorama televisivo italiano, Il commissario Montalbano, molto apprezzata anche all’estero, ma quanto ha dovuto patire? Per quale motivo l’indubbio estro di tanti attori deve essere legato indissolubilmente alla simpatia o meno con il funzionario di turno? Ne sa qualcosa Fabrizio Frizzi per anni nell’ombra perché poco apprezzato dall’ex direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce e che solo ora dopo il cambio della guardia alla direzione del primo canale Rai, grazie al trionfo de I soliti ignoti tornerà la prossima stagione a respirare l’aria del sabato sera.

Ti ricordiamo così, Karol su Raidue

Questa sera su Raidue alle 21.05 va in onda Ti ricordiamo così Karol, un omaggio dedicato al novantesimo compleanno del pontefice Giovanni Paolo II, scomparso dopo lunga malattia nel 2005: il pontefice, uno dei più amati del secolo scorso, certamente il più vicino ai giovani, viene ricordato dal vaticanista Giuseppe De Carli, voce narrante del programma. Durante la serata verranno raccontati, anche con l’ausilio di video, molti momenti della vita di Giovanni Paolo II, aneddoti spesso divertenti, citazioni.

Non abbiamo voluto raccontarlo come il Papa che ha abbattuto i muri, inveito contro la mafia, denunciato la divisione del mondo fra ricchi e poveri ma come quello che ha aperto un dialogo con i giovani e che si è lasciato contaminare da tutti i linguaggi, compreso quello artistico e musicale. Con Ivano Balduini abbiamo raccolto le testimonianze, gli episodi, i gesti filmati, le battute fulminanti e inattese dette in giro per il mondo in una straordinaria sequenza inedita.

Dice Giuseppe De Carli, che ha seguito il pontefice per ben 18 anni.

Verranno altresì presentate le testimonianze di personalità dello spettacolo come Renzo Arbore, Roberto Benigni, Andrea Bocelli, Patty Pravo, e di altri come l’arcivescovo Piero Marini, ai tempi di Wojtyla maestro delle celebrazioni liturgiche, Joachin Navarro Valls, uomo della comunicazione del Vaticano fino al 2006, Bruno Vespa, acceso estimatore di Giovanni Paolo II, Arturo Mari, fotografo, Elisabetta Loiacono, scrittrice, e Rita Megliorin, l’infermiera che lo ha assistito nella malattia e accompagnato negli ultimi momenti della sua vita.

Devchata: su Rossija 1 lo show delle donne

 E’ in arrivo su Rossija 1 il primo talk show russo tutto al femminile. Stiamo parlando di Devchata, un programma che si prospetta sarà la grande rivelazione della stagione, come è già stato predetto dai principali critici televisivi russi.

Ogni giovedì Ksenija Kobchak con la collaborazione di Marina Golub, Rita Mitrofanova e Tutta Larsen, conduce questo nuovo progetto made in Russia.

Daria Bignardi torna a La7

E’ sempre più probabile che Daria Bignardi abbandonerà Raidue dopo due stagioni per far ritorno a La7. Ad annunciarlo questa volta è Tv Sorrisi e canzoni.

Il settimanale lancia la notizia ricordando che il contratto della conduttrice con la Rai è scaduto ad aprile e aggiungendo un particolare non di poco conto: la giornalista, non andando più in onda con L’era glaciale, avrebbe già firmato un nuovo accordo con la rete Telecom.

Youtube compie cinque anni

Cinque anni fa nasceva YouTube, una piattaforma che voleva dare la possibilità a tutti di raccontarsi condividendo i propri video con il mondo intero, che oggi è diventata la più importante al mondo, tanto che i video caricati (alcuni stimano che ad oggi, per vedere tutti i filmati servirebbero 1700 anni) hanno oltre due miliardi di visualizzazioni al giorno.

La storia di Youtube, che potete vedere nel video qua sopra, è composta da tappe fondamentali – come la registrazione del dominio (14 febbraio 2005), la prima beta pubblica (22 maggio 2005), il primo video visualizzato 1 milione di volte (settembre 2005: Ronaldinho che calcia il pallone contro la traversa diverse volte di seguito), gli otto milioni di visualizzazioni giornaliere (dicembre 2005, diventate 100 milioni nel luglio del 2006), l’acquisizione da parte di Google (6 ottobre 2006 per la cifra di 1,65 miliardi di dollari in azioni)), la versione italiana di google (19 giugno 2007), il miliardo di visualizzazioni giornaliere nell’ottobre del 2009,– e da innovazioni tecnologiche come YouTube HD nel dicembre del 2008, YouTube 3D nel luglio del 2009, YouTube Mobile, e la traduzione in tempo reale del video nel marzo del 2010 in 50 lingue differenti.

Youtube col passare degli anni non ha soltanto dato pari opportunità di mettersi in mostra a chiunque, offerto intrattenimento, musica, video e cultura,  ma ha lanciato fenomeni, ha consacrato star (un esempio su tutti: Susan Boyle), è diventata veicolo per i politici (per esempio Barack Obama), è diventato veicolo di informazione (i video caricati dagli utenti Iraniani hanno testimoniato le proteste in Iran nel giugno del 2009) e in certi casi anche fonte pedagogica.