Ogni lunedi sera alle 23 mi sintonizzo sul canale Fox, per seguire una nuova puntata di Boris2, la fuoriserie italiana, come è stata definita. E’ uno di quegli appuntamenti fissi a cui non si può mancare, un po’ per l’originalità del prodotto, un po’ per l’irresistibile comicità che lo contraddistingue al punto che ci si chiede come mai il vasto pubblico televisivo non abbia ancora potuto apprezzarne la bontà.
Di fatto Boris, giunta alla sua seconda stagione, pur essendo divenuta in breve tempo un vero cult, è stata del tutto trascurata dalla tv generalista, cosicché coloro che non posseggono l’abbonamento a Sky, l’hanno solo sentita nominare e incuriositi vorrebbero conoscerne i personaggi e le relative storie. Da qualche settimana è disponibile il cofanetto della prima stagione in dvd, ma come si può pensare che un’acquirente possa approfittarne a scatola chiusa, visto che c’è sempre il rischio che possa non piacere? Così nonostante gli scontati passaggi tra amici di dvd duplicati o episodi scaricati dalla rete e il passaparola che spesso si rivela il miglior canale pubblicitario, Boris rimane un prodotto di nicchia, per quale motivo?
Perché secondo voi la tv tradizionale, definiamola così, afflitta dalla fuga di massa dei suoi telespettatori e incapace di produrre trasmissioni davvero originali, di fronte a un prodotto ben fatto e soprattutto già confezionato come Boris, si è tirata indietro?