La7, palinsesto autunnale: arrivano Myrta Merlino, Luisella Costamagna, Leverage, Non Pensarci. Ridimensionato Crozza Italia

Ieri è stato presentato il palinsesto autunnale di La7 che quest’anno, come ha sottolineato l’amministratore delegato Mauro Nanni, ha ridotto di un quarto le perdite senza perdere in qualità, quantità e ascolti (si parla di quasi 13 milioni di persone sintonizzate tutti i giorni).

Cardine della programmazione autunnale sarà come sempre l’informazione, tanto che sono stati riconfermati in blocco Antonello Piroso, Lilli Gruber, Ilaria D’amico e Gad Lerner con i loro rispettivi programmi (Niente di personale, Otto e mezzo, Exit, L’infedele) ed è stata aggiunta una fascia quotidiana pomeridiana d’informazione e attualità condotta da Luisella Costamagna e un programma economico in seconda serata affidato a Myrta Merlino. Dovrebbe arrivare anche Luca Barbareschi, ma non è ancora noto di cosa si occuperebbe.

Per quanto riguarda l’intrattenimento c’è da segnalare un ridimensionamento di Crozza Italia, passato a due puntate (di cui parleremo più avanti), la riconferma di Victoria Cabello con il suo Victor Victoria il nuovo programma Cuork, ovvero talk show parodiati da un gruppo di comici professionisti e due fiction in prima visione in chiaro, Leverage e Non pensarci.

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Gad Lerner: il giornalista a caccia della verità

Il giornalista e scrittore Gad Lerner è nato il 7 dicembre del 1954 a Beirut, nel Libano, da una famiglia di origine ebraica stabilitasi in Palestina, che si trasferì poi in Italia e più precisamente a Milano quando Gad aveva solo tre anni: per 30 anni Gad rimase apolide, salvo poi chiedere la cittadinanza italiana solo nel 1984. inizia la sua attività giornalistica scrivendo sul quotidiano Lotta Continua, fino a divenirne col tempo anche vice direttore nel 1979. Collabora e scrive per altri quotidiani quali Il Lavoro di Genova, Il Manifesto e L’Espresso, e per Radio Popolare. Dal 1993 al 1996 è stato anche Vicedirettore del quotidiano La Stampa di Torino, mentre dal 2001 ha scritto come editorialista sul quotidiano Il Corriere della Sera.

Negli anni ’90 entra a far parte dello staff di Rai3, curando dei programmi di approfondimento soprattutto di argomento politico-economico-finanziario tra i quali Profondo Nord e Milano Italia e Pinocchio, in onda su Rai1. Nel 2000 ottiene la direzione del TG1, direzione piuttosto breve ma intensa: Gad in questo periodo si scontra diverse volte coi vertici Rai a causa di alcune sue scelte i messa in onda, celebre fu il suo rifiuto a non mandare in onda l’ultimo discorso rilasciato dal Giudice Borsellino prima dell’attentato mafioso. Si dimette dopo solo 3 mesi di insediamento e passa alla rete LA7, dove è incaricato di dirigere i notiziari trasmessi e collabora con Giuliano Ferrara alla nascita della trasmissione Otto e Mezzo. Attualmente Gad Lerner conduce sempre sulla rete LA7 la rubrica L’Infedele in onda ogni Lunedì sera ore 21.10, giunta alla sesta edizione.

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CriticoTv: La7, addio alla tv di qualità?

Come avrete capito dal titolo, Critico Tv, complice il fine settimana festivo, questa volta più che lamentarsi di qualche magagna televisiva, lancia un grido accorato a favore di uno dei canali, tra i pochi degni di nota nell’uniforme panorama analogico italiano, del quale più di una volta proprio dalle pagine di questo sito abbiamo tessuto le lodi: La7.

Si cari amici, perché proprio a causa delle ultime vicende che hanno visto protagonisti, i vertici del famoso marchio, temiamo fortemente non tanto per il futuro del canale stesso, quanto per i contenuti, che nei prossimi mesi potrebbero venire stravolti in nome dei soliti, scontati, motivi di cassetta. Un timore neanche troppo velato, del quale si è fatto portavoce fra i tanti anche il famoso critico televisivo Aldo Grasso dalle pagine del Corriere Della Sera.

Cosa è successo a La7 vi chiederete? E’ presto detto: lo scorso autunno Antonio Campo Dall’Orto, in qualità di amministratore delegato di Telecom Italia Media, la società che di fatto controlla La7 e la consorella Mtv, assume la direzione di entrambi i canali (lo era già di Mtv), con il chiaro intento di risollevare le sorti proprio de La7 , la cui audience anemica in questi anni di gestione Telecom non è mai riuscita a superare la barriera del 3%.

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Pubblicità – 7 – Ecco la lista delle trasmissioni da spot elettorale

Fra due mesi esatti gli italiani saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo (eufemismo?) parlamento italiano.

Per questo motivo, la consueta rubrica del venerdì, Pubblicità, stila per tutti voi la lista dei programmi televisivi, che direttamente o indirettamente, faranno la campagna elettorale ai candidati premier (che notizia delle notizie, per chi non lo sapesse, non sono solo due), ovvero pubblicità spacciata per informazione.

Per correttezza nei vostri confronti, durante tutto il post, non leggerete nomi di candidati, o consigli più o meno palesati sul voto, perché lo scopo dell’articolo di oggi è quello di informarvi sulla televisione che vi aspetta (ahimè) da qui al 14 aprile e il modo in cui questa vi venderà un prodotto (un politico, un partito, una coalizione).
Mettetevi comodi, perché le trasmissioni (almeno quelle già in programma) sono tante e il viaggio tra di loro sta per cominciare:

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