La vita che corre su Raiuno

Debutta, stasera alle 21.10 su Raiuno, La vita che corre, la miniserie in due puntate, con Flavio Parenti, Enzo Decaro, Massimo Wertmuller, Franco Castellano e la partecipazione straordinaria di Barbara De Rossi, che racconta ”le stragi del sabato sera”.

Mafalda di Savoia su Rete 4

In occasione della Giornata della Memoria, Rete 4 trasmetterà, in prima serata, Mafalda di Savoia – Il coraggio di una principessa. Maurizio Zaccaro dirige una splendida Stefania Rocca e un cast composto da Franco Castellano, Johannes Brandrup, Clotilde Courau, Regina Orioli e Amanda Sandrelli. A Repubblica, l’attrice manifestò tutto il suo entusiasmo per essere stata scelta ad interpretare questo ruolo:

Un passo dal cielo 2 si farà, i cast de Le stragi del sabato sera e Una grande Famiglia, novità per Enzo Tortora e Caruso

Foto: AP/LaPresse

Un passo dal cielo, la fiction di Raiuno interpretata da Terence Hill, visti i buoni risultati in termine di ascolti, avrà una seconda stagione: gli episodi verranno girati nella primavera del 2012 in Trentino Alto Adige. Confermato il cast.

E’ quasi ultimato il cast de Le stragi del Sabato Sera, la serie prodotta per Rai Fiction dalla famiglia De Angelis: oltre ai già annunciati Flavio Parenti, Barbara De Rossi ed Enzo De Caro, ci saranno Emanuele Bosi (nel ruolo del fratello di Flavio Parenti), Enrico Ianniello (nel ruolo del ragazzo delle consegne molto attento alvolante) e il quartetto Valentina Imperatori, Claudia Alfonso, Desiree Noferini e Lorenza Cacciatori (le amiche che vanno in discoteca a festeggiare). Previsto un cameo di Franco Castellano.

La donna della domenica su Raiuno

Questa sera e domani su Raiuno alle 21.30 andrà in onda La donna della domenica, il film in due parti prodotto da Rai Fiction e Rizzoli Audiovisivi, ispirato al celebre romanzo di Fruttero e Lucentini pubblicato nel 1972, che venne trasposto per il cinema in un lungometraggio con Marcello Mastroianni e Jacqueline Bisset.

La miniserie, diretta da Giulio Base, interpretata da Giampaolo Morelli, Andrea Osvart, Franco Castellano, Sara Tommasi, Ninni Bruschetta, Fabrizio Bucci e Roberto Zibetti, è ambientata nella Torino del 1973: il commissario Santamaria deve indagare sull’omicidio dell’architetto Garrone, un personaggio squallido che vive di espedienti e viene ucciso nel suo studio con un fallo di pietra. Nella ricerca dell’assassino viene coinvolta Anna Carla, per aver scritto una lettera al suo amico Massimo Campi in cui afferma di voler uccidere l’architetto Garrone. Nonostante i due amici affermino di trattarsi solo di un gioco, uno scherzo, il commissario Santamaria indaga su di loro, insieme al vicecommissario De Palma e scopre, fra l’altro, l’omosessualità di Massimo, che ha una relazione con l’impiegato comunale Lello Riviera. Dopo un’indagine complessa e numerosi colpi di scena Santamaria, che inoltre si innamorerà, ricambiato, di Anna Carla, arriverà a scoprire il colpevole muovendosi tra gli ambienti della “buona società” torinese, nella piccola borghesia del capoluogo piemontese e fra i luoghi in cui e’ ambientato il libro di Fruttero e Lucentini: il Balon, mercato delle pulci, le antiche ville della collina e le gallerie d’arte dove, se capita, si vendono care anche opere false.

Mafalda di Savoia, Rete 4 ripropone la fiction sulla principessa coraggiosa

Questa sera su Rete 4 verrà riproposta Mafalda di Savoia il coraggio di una principessa, la fiction diretta da Maurizio Zaccaro, che andò in onda nel 2006 su Canale 5 (allora in due puntate) riscuotendo un buon successo di pubblico e di critica.

La fiction, liberamente tratta dalla storia di Mafalda di Savoia e dal libro di Cristina Siccardi, racconta la vita della principessa di Casa Savoia, che dopo essersi sposata con Filippo D’Assia (nonostante lui fosse protestante e lei cristiana), nobile tedesco vicino ad Hitler, venne tacciata di alto tradimento dal regime tedesco, a causa dei suoi valori morali (avversa al Fuhrer) e di alcune sue iniziative diplomatiche, e imprigionata in un campo di concentramento tedesco.

Ad impersonare la secondogenita dei quattro figli di re Vittorio Emanuele II è stata scelta la bravissima Stefania Rocca. Nel cast ci sono anche Carlo Dogliani (il re), Margareta Von Krauss (la regina Elena), Johannes Brandrup (Filippo D’Assia), Franco Castellano (Aldo Maggi) e Clotilde Courau (Giovanna di Savoia).

Le segretarie del sesto, riassunto prima puntata

Ieri sera è andata in onda la prima puntata de Le segretarie del sesto. All’interno di una compagnia di assicurazioni Aninas,  la dipendente Marcella Grassi (Gisella Burinato) informa la collega Costanza (Tosca D’Aquino) che hanno mandato un’ispettore da Milano per verificare l’andamento della compagnia. Miranda (Antonia Liskova), altra impiegata della compagnia prendendo un caffè al bar, discute del comportamento poco opportuno di Giovanna (Micaela Ramazzotti) che va dietro al Dottor Sabelli (cui fa da segretaria), uomo sposato e con figli.

Romeo Bartoli (Franco Castellano) si trova all’interno della compagnia per poter effettuare un colloquio di lavoro e lì incontra Agnese, una vecchia amica che cantava insieme a lui nel coro della chiesa. Agnese è molto preoccupata del fatto che la possano licenziare, ed il marito Guido (Marco Falaguasta) le consiglia di proporre all’uomo di fingere di essere un ispettore. Agnese fa la proposta a Romeo, promettendogli in cambio un posto di lavoro. Romeo non è molto convinto, ma accetta suo malgrado.

Le segretarie del sesto, da questa sera su Raiuno

Da questa sera su Raiuno va in onda Le segretarie del sesto, la miniserie in due puntate diretta da Angelo Longoni, scritta da Laura Toscano e Franco Marotta, spin-off della celebre fiction Commesse.

Nelle due puntate, prodotte dall’immagine e cinema di Edwige Fenech per Rai Fiction, si racconta la lotta che si scatena al sesto piano di una compagnia assicurativa quando il potente direttore, il dottor Verbieri (Fabio Sartor), per motivi personali deve abbandonare il lavoro e cedere il comando della società ad uno dei suoi dipendenti.

Durante la corsa alla successione di Verbieri, che coinvolge non solo i dirigenti, ma anche le loro assistenti, conosceremo: Costanza (Tosca D’Aquino) segretaria e amante di Verbieri, Miranda (Antonia Liskova), moglie infelice tradita dal marito e delusa dalla vita, Agnese (Claudia Gerini) madre di tre figli e moglie di un uomo viziato e disoccupato, e Giovanna (Micaela Ramazzotti), ragazza sentimentalmente sola, esperta in informatica e innamorata del superiore Sabelli (Fabio Troiano). Inoltre rivedremo Romeo (Franco Castellano), l’ex dipendente del negozio di abbigliamento in Commesse, questa volta disoccupato e in cerca di un impiego, che per aiutare la sua amica Agnese ad osservare le mosse dei colleghi si finge un ispettore del lavoro.

Enrico Mattei, riassunto seconda e ultima puntata

Ieri sera è andata in onda la seconda puntata di Enrico Mattei-l’uomo che guardava al futuro. Enrico che si ritrova sul luogo dell’incidente (un pozzo  sta bruciando) chiama un americano, che ha il compito di spegnere l’incendio. Greta (Vittoria Belvedere), è distrutta dall’aborto ed Enrico cerca di rincuorarla.

Il pozzo continua a bruciare da già un mese. Il Presidente De Gasperi (Giacomo Piperno)  esorta Mattei a cambiare ruolo, a causa dell’avvertimento di un’ambasciatrice. Fabbri ed Enrico parlano con l’americano, che dovrebbe spegnere l’incendio, ma che decide di andare via perchè non riesce a spegnerlo.

Le cose tra Enrico e la moglie non vanno per nulla bene. La donna è infastidita dal suo atteggiamento, stanca della vita frenetica che il marito conduce.  Enrico parla con Zanmatti (Josè Maria Blanco), dicendo che vuole dare le sue dimissioni. Zanmatti  lo convince a resistere, perchè ha intenzione di  provare a spegnere l’incendio nel pozzo. Finalmente si riesce nell’intento.

Enrico Mattei, riassunto della prima puntata

Nella prima puntata della mini serie TV in onda su Raiuno Enrico Mattei l’uomo che guardava al futuro, Enrico Mattei (Massimo Ghini) annuncia alla moglie Greta Paulas (Vittoria Belvedere) del suo imminente viaggio in Sicilia, a Gagliano in provincia di Catania. Il comizio di Mattei alla folla è un successo: ma al momento di tornare a casa un signore distinto gli consiglia di non prendere l’aereo. Enrico Mattei rimane sconvolto ma decide di non dare adito alle sensazioni che lo pervadono.

Enrico deve andare da Catania a Milano: è praticamente costretto a prendere l’aereo, e si fa accompagnare da un giornalista del Times, con il quale concorda un’intervista. Racconta delle sue prime esperienze di lavoro: nel 1936 a Milano aveva una piccola fabbrica, la Grassi e Saponi, e tanti progetti, in uno scontro con una bicicletta incontra Greta, che poi diventerà sua moglie.

Chiede un piccolo prestito alla banca per poter realizzare alcuni di quei progetti, e per ottenerlo pone a garanzia la sua stessa fabbrica: Enrico ha alcune preoccupazioni, a causa di un contratto di lavoro dalla Germania che non arriva. Quella sera Enrico si reca a teatro dove reincontra Greta, che di mestiere fa la ballerina: Enrico è folgorato dalla bellezza della donna , e le dona una collana.

Enrico Mattei su Raiuno questa sera L’uomo che guardava al futuro

Questa sera su Raiuno va in onda la miniserie in due parti Enrico Mattei – L’uomo che guardava al futuro, la fiction diretta da Giorgio Capitani, che racconta la storia di Enrico mattei, uno degli imprenditori più importanti dell’Italia del dopoguerra, che invece di smantellare l’Agip, come da incarico ricevuto, la riorganizzò fondando l’ENI e spinse l’Italia a modernizzarsi.

Il biopic, prodotto da Matilde e Luca Bernabei per RAI FICTION – LUX VIDE, comincia negli anni trenta, quando il giovane Mattei arriva a Milano e si innamora della sua futura moglie, continua raccontando le sue imprese da imprenditore, dirigente pubblico, politico, nonché la sua vita privata, e finisce con la sua morte, in un attentato di cui non si scoprirà mai l’autore (il suo aereo precipita misteriosamente vicino a Pavia mentre era in volo da Catania a Milano).

Nella fiction, scritta e sceneggiata da Monica Zapelli, Claudio Fava e Giorgio Mariuzzo, recitano tra gli altri: Massimo Ghini nel ruolo del protagonista Enrico Mattei, Vittoria Belvedere in quello della moglie Greta Paulas, Franco Castellano (l’intellettuale Marcello Boldrini), Mirco Petrini (Attilio Fabbri), Simone Montedoro (l’operaio Ottavio), Giacomo Piperno (Presidente del Consiglio De Gasperi) e José Maria Blanco (Zanmatti).

Lo smemorato di Collegno, riassunto seconda puntata

La seconda e ultima puntata de Lo smemorato di Collegno si apre con una clamorosa novità: l’uomo, che fino a ieri abbiamo creduto essere Giulio Canella, in realtà è Mario Bruneri, lo dicono le impronte digitali, lo sostengono alcuni uomini truffati dal tipografo torinesi, lo ammette anche Milly, una donna a cui Mario scriveva le lettere quando era ricoverato in manicomio.

Astolfi, che aveva già scritto la parola fine alla storia, cambia idea e si prepara a scrivere un’altra verità riguardante lo smemorato di Collegno e per farlo convince Milly a rivelargli tutte le notizie possibili e immaginabili in cambio di fama e successo.

Giulia, nel frattempo, continuando a credere che l’uomo sia veramente suo marito, chiede aiuto al padre per ottenere un avvocato di grido capace di dare la libertà allo smemorato. L’uomo ingaggiato è uno del regime, tale Roberto Farinacci, che si mette subito all’opera.

Lo smemorato di Collegno, riassunto prima puntata

La prima puntata de Lo Smemorato di Collegno inizia nel 1926 con un barbone (Johannes Brandrup) che viene arrestato mentre sta rubando all’interno di un cimitero ebraico di Torino.

L’uomo da subito da segni di squilibrio e sostiene di non sapere la propria identità. Per questo motivo si decide di ricoverarlo nel manicomio di Collegno per fargli tornare la memoria.

Nel 1927 il direttore del manicomio, il dottor Rivano (Franco Castellano), rivela ad Astolfi (Giuseppe Battiston), un reporter della Domenica del Corriere, l’esistenza di quest’uomo. Astolfi non perde tempo e pubblica l’articolo con tanto di fotografia. Da quel momento centinaia di persone cercano di scoprire chi sia l’uomo misterioso e la famiglia Canella di Verona lo riconosce come l’esimio professor Giulio disperso in Macedonia durante la guerra mondiale.

Lo smemorato di Collegno, da questa sera su Raiuno. Foto e dichiarazioni

Questa sera su Raiuno va in onda Lo smemorato di Collegno, la miniserie in due puntate prodotta dalla Casanova Entertainment e diretta da Maurizio Zaccaro, che narra la storia realmente accaduta di un uomo che perde la memoria e la sua identità, ispirandosi all’omonimo romanzo di Lisa Roscioni.

La storia si svolge in Italia nel 1926 e ancora oggi non ha avuto una soluzione certa (seppur nel 1931 il caso giudiziario terminò in Cassazione): un uomo, che ha perso la memoria, viene conteso da due famiglie, quella veronese dei Canella, certa che lo smemorato sia il professor Giulio, un filosofo disperso in Macedonia e quella dei Bruneri, che sostiene che l’uomo sia Mario un pregiudicato che finge l’amnesia per sfuggire dal carcere.

Nel cast della fiction ci sono Johannes Brandrup (lo smemorato), Gabriella Pession (Giulia Canella), Lucreza Lante della Rovere (Rosa Bruneri), Franco Castellano (il direttore del manicomio, dottor Rivano), Giuseppe Battiston (Astolfi, il giornalista della Domenica del Corriere), Fabrizio Contri (il Commissrio Finucci), Gualtiero Burzi (Renzo Canella), Maurizio Marchetti (Francesco Canella).

Puccini – Riassunto seconda puntata

La storia del grande compositore Puccini, prosegue e si conclude in questa seconda e ultima puntata. Puccini (Alessio Boni) è a Vienna, e la sua vita è, come al solito, piena di difficoltà e complicazioni. Meno male che a “scaldare” il tutto c’è Liza.

Il suo storico, grande amore, la bella Elvira (Sophie von Kessel) lo raggiunge; ormai sa come prendere Giacomo, conosce il suo carattere e le sue idiosincrasie, conosce il suo continuo ricercare in ogni donna ispirazione e motivazione.

Il problema enorme, che lo sta distruggendo, è l’impossibilità di finire Turandot. Il grande successo di Manon fa nascere nel grande autore la necessità e il desiderio di esprimere in modo ancora più forte le sue emozioni.