Puccini – Riassunto seconda puntata

di Enrico Nanni 1

La storia del grande compositore Puccini, prosegue e si conclude in questa seconda e ultima puntata. Puccini (Alessio Boni) è a Vienna, e la sua vita è, come al solito, piena di difficoltà e complicazioni. Meno male che a “scaldare” il tutto c’è Liza.

Il suo storico, grande amore, la bella Elvira (Sophie von Kessel) lo raggiunge; ormai sa come prendere Giacomo, conosce il suo carattere e le sue idiosincrasie, conosce il suo continuo ricercare in ogni donna ispirazione e motivazione.

Il problema enorme, che lo sta distruggendo, è l’impossibilità di finire Turandot. Il grande successo di Manon fa nascere nel grande autore la necessità e il desiderio di esprimere in modo ancora più forte le sue emozioni.

Da questa esigenza nasce Bohème. Puccini racconta nella Boheme tutto l’amore tumultuoso che lo ha trasportato durante la giovinezza, acarezzato da passione e da figure femminili che sono il simbolo della sua eterna tendenza a ricercare.

Il direttore scelto da Ricordi è Toscanini (Franco Castellano). I due inizialmente si scontrano, perchè il loro carattere lo impone. Tuttavia dopo gli alterchi iniziali tra i due nasce un’amicizia sincera e prondonda, che accompagna Giacomo fino alla scomparsa.

Un’altra crisi mette a dura prova il rapporto tra Elvira e Giacomo, subito dopo la composizione di Butterfly e Tosca. La crisi rischia di distruggere definitivamente il loro rapporto; il drama scatta quando Elvira accusa Doria Manfredi (Pamela Saino), una giovane ragazza lucchese, di aver avuto una relazione con Puccini.

Nonostante non sia assolutamente vero, la ragazza per la vergogna si suicida, e questa tragedia è destinata a rimanere per sempre e a lasciare il proprio segno indelebile. Sarà poi proprio il dramma di Doria a far ritrovare, anni dopo, la vena creativa al Maestro, per continuare la Turandot. La malattia avrà tuttavia la meglio sull’opera e su di lui.

Sarà alla prima della Turandot alla Scala che Toscanini renderà omaggio all’amico: interrompe infatti con commozione e solennità lo spettacolo nel momento in cui Puccini aveva smesso di scrivere la sua opera.

Commenti (1)

  1. Davvero interessante!!!!! Non credevo che Puccini fosse arrivato a comporre solo fino al nessun dorma! E la morte di Liù???? E’ stata composta da chi?? A quanto mi risulta la vera storia è differente: Puccini è arrivato fino al corteo funebre di Liù (momento successivo al nessun dorma) mentre Franco Alfano (che nel film è ASSENTE) ha composto il finale.
    Caro Giorgio Capitani, LA STORIA NON SI INVENTA!! E pensare che questa FALSA informazione è stata sovvenzionata con i soldi pubblici ITALIANI!!!

    Ecco il vero cast della fiction:
    GIORGIO CAPITANI: “Gianni Schicchi”
    RAI: “Un bel dì vedremo”….la vera storia di Giacomo Puccini
    GIACOMO PUCCINI: “Vissi d’arte, vissi d’amore, non feci mai male ad anima viva”, ma…..questo è troppo!!!!

    A TUTTI I TELESPETTATORI….”NESSUN DORMA!!!!!”

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