It Crowd su Steel

Questa sera sbarca in Italia The It Crowd, la sitcom britannica scritta da Graham Linehan e prodotta da Ash Atalla, trasmessa in patria da Channel 4.

La fiction, giunta in patria alla quarta stagione (le prime tre stagioni da sei episodi l’una sono andate in onda dal 2006 al 2008), racconta le avventure di due nerd, Roy Trenneman (Chris O’Dowd) e Maurice Moss (Richard Ayoade) che lavorano per Jen Barber (Katherine Parkinson) negli uffici della IT – Information Technology – della società fittizia Reynholm Industries di Londra.

I personaggi sono molto particolari: Roy è un ingegnere irlandese pigro che odia il suo lavoro e preferisce giocare con i videogame o leggere i fumetti; Maurice è un trentaduenne che si spaccia per ventiduenne, che fa battute che hanno a che fare con la tecnologia, la chimica e l’ingegneria elettronica; Jen è una donna con grandi capacità di dialogo, ma scarse conoscenze informatiche, che ama gli abiti, le scarpe, le borse e gli uomini e che è pronta a mentire per riuscire ad ottenere ciò che vuole.

Ramsay’s Kitchen – dalle stalle alle stelle

Ramsay’s Kitchen è andato in onda nel 2004 in Inghilterra su Channel 4 ( Paese produttore ) ed è stato esportato in Olanda e negli Stati Uniti. Nella versione originale, l’affermato chef Gordon Ramsay visita un ristorante in difficoltà con lo scopo di capire i motivi di tale difficoltà e cercare di risanarlo dalle fondamenta.

Il tempo a sua disposizione è davvero poco – circa due settimane – ma l’esperienza, la sua reputazione da duro e la conoscenza del luogo nel quale è inserito il locale in difficoltà, permetteranno a Ramsay di fare un ottimo lavoro.

Tensioni con il proprietario, rimproveri e scontri sono all’ordine del giorno, mentre lo chef tenta di fare l’impossibile per trasformare un locale deserto e sul viale del tramonto in uno dei luoghi più frequentati e alla moda della città. Un luogo dove la gente bene londinese possa incontrarsi e gustare una delle cene più chic che abbia mai provato.

Cast offs, la serie sui diversamente abili al via su Channel 4

Il 24 novembre sul canale inglese Channel 4 andrà in onda Cast Offs, la docufiction in sei puntate, che ha come protagonisti Tom (Tim Gebbels) un cieco, Gabriella (Sophie Woolley) una sorda,Dan (Peter Mitchell) un paraplegico, Carrie una nana (Kiruna Stamell), Will (Mat Fraser) un focomelico e April (Victoria Wright) una donna affetta da cherubismo, tutti lasciati su un’isola deserta per partecipare ad un finto reality show.

Ogni puntata della fiction racconterà la storia passata di uno dei diversamente abili protagonisti, nonché la vita sull’isola, i rapporti interpersonali e la capacità di sopravvivere.

Dicono i due autori, anche loro diversamente abili:

Youtube e Channel 4, intesa siglata

Importante intesa siglata tra due grandi colossi della comunicazione: Youtube e Channel 4. Il primo è il più popolare sito web per la condivisiione di file video, molto in voga tra i giovani e spesso messo sotto accusa per la presenza di filmati violenti e per la violazione del copyright, mentre Channel 4 è un canale televisivo inglese.

Grazie all’incontro commerciale e alla partnership che ne è derivata, nei mesi prossimi in Gran Bretagna si potranno vedere programmi del network TV direttamente on demand ed in versione integrale e gratuita su YouTube. E’ la prima volta in assoluto che un broadcaster online rende disponibile una programmazione completa ampliando così il pubblico raggiungibile e le capacità di raccolta pubblicitaria.

Channel 4 renderà disponibile via YouTube il proprio servizio video (che +è stato chiamato 4oD) subito dopo la programmazione in TV: quindi sia programmi di intrattenimento che le serie tv più amate potranno essere viste quasi immediatamente via web.

Malattie imbarazzanti, su Discovery ogni martedì

Ogni martedì, alle 23 su Discovery, va in onda Malattie Imbarazzanti (The Embarrassing Bodies), il programma televisivo inglese (in onda su Channel 4) che affronta senza “imbarazzo” situazioni fisiche particolari.

Visto che il Regno Unito ha milioni di persone che soffrono a causa di  problemi imbarazzanti, si è pensato bene di fare una trasmissione che aiutasse la gente ad esporre apertamente i problemi che li affliggono, mettendo, ogni qual volta se ne presenta la neccesità, un equipe mediaca a disposizione dello spettatore.

Digitale Terrestre, un affare mondiale


2012 l’anno della fine del mondo, come viene annunciato da alcuni siti web che si ispirano ai sinistri presagi del calendario Maya o più realisticamente la data che segnerà il de profundis dei segnali televisivi analogici in Europa. Secondo le disposizioni della Commissione Europea, sarà proprio nel 2012 in maniera improrogabile che tutti i Paesi membri dovranno adeguarsi alla nuova tecnologia.

Il digitale terrestre, lo ricordiamo, verso cui le regioni italiane stanno migrando fino all’arrivo della data limite, è una tecnologia che in assenza di disturbi dà la possibilità di trasmettere su piattaforme definite Mux (multiplex) fino a dieci canali per ogni singola frequenza, va da se che le emittenti possono scegliere di utilizzare una certa quantità di banda per trasmettere pochi canali con un’elevata qualità, oppure molti canali con una qualità più bassa.

Quello del DTT è un’affare di proporzioni mondiali, ecco cosa sta avvenendo in quei Paesi dove l’avvento dell’era digitale è più evidente: secondo il Terzo Rapporto sulla Televisione Digitale Terrestre in Europa, con data gennaio 2009, l’offerta gratuita del Regno Unito è la più ampia tra i Paesi analizzati, a conferma dell’avanzato stadio di sviluppo del mercato televisivo britannico. La line-up di Freeview (38 canali nazionali), società che coordina la diffusione di set top box, è contraddistinta dalle offerte mini-generaliste/di intrattenimento, con ben 13 canali, pari a circa 1/3 del totale, che raccolgono quote crescenti di audience e investimenti pubblicitari. Tra i “nuovi” canali di entertainment, diversi sono editi dagli stessi broadcaster analogici, ovvero Bbc, Itv, Channel 4 e Five. Da segnalare la ricca offerta per bambini e ragazzi, con 2 canali come Cbbc e CBeebies (BBC) a cui si aggiunge CItv (Itv).

T-Mobile Transmission: le nuove tendenze musicali su Channel Four

La musica in televisione non “tira” più, dopo anni addietro trascorsi a seguire trasmissioni cult come Discoring o kermesse canore come Festivalbar dobbiamo constatare che simili manifestazioni hanno ormai fatto il loro tempo: mentre l’una è ormai sparita da almeno vent’anni, l’altra in onda di recente su Mediaset ha dovuto arrendersi alle nuove tendenze che vogliono i talent show, X-Factor e Amici su tutti, avere la meglio su produzioni che sanno ormai di stantio. Gli stessi Wind Music Award in onda lunedì scorso hanno avuto un discreto successo di pubblico.

E’ cambiato il modo di fruire la musica, così come i gusti del pubblico, piattaforme come You Tube e strumenti come l’I-Pod e i telefoni cellulari hanno inferto un duro colpo a quei canali come i negozi di dischi, poi dvd relegati ormai alla stagione dei ricordi. Quanto al nostrano Festival di Sanremo, nonostante i fasti dell’ultima edizione, appare svuotato di tutte le sue essenze con le canzoni a fare da cornice più che da principale elemento d’attrazione. Le stesse tv musicali come MTV hanno aperto le porte a programmazioni alternative.

All’estero la tendenza è la stessa: nel 2006 la mitica Top of the Pops ha dovuto abdicare per mancanza di pubblico televisivo, ma in un Paese come l’Inghilterra dove l’industria discografica continua a sfornare fior di produzioni confortata da notevoli riscontri di mercato, sebbene non più ai livelli di una volta, la tv propone ancora quelli che possiamo definire ultimi scampoli di trasmissioni musicali come T-Mobile Transmission.

Wilde Stories, da oggi su Raitre

Questa mattina alle 8.15 è andato in onda su Raitre, Wilde Stories – I racconti di Oscar Wilde, che andrà in onda anche sabato 25 aprile e il 2 maggio.

Wilde Stories è una trilogia basata sui racconti più belli per bambini di Oscar Wilde, comprende i racconti L’Usignolo e la Rosa, L’Amico Devoto e Il gigante egoista, tre cortometraggi da quasi trenta minuti che porteranno grandi e piccini nel mondo dell’ironia wildiana.

Naked before nine, l’arte del nudo su Channel 4 a luglio

Dal mese di luglio la rete britannica Channel 4, manderà in onda delle vere e proprie lezioni d’arte, in diretta tv alle 18. Ebbene si, l’arte non sarà solo prerogativa delle Accademie, ma bensì di un programma televisivo, dove uomini e donne potranno ritrarre il corpo umano.

Alan Kane, colei che ha dato l’input per il programma ha così detto al quotidiano The Independent:

Ma si tratta di arte, di nudi completamente desessualizzati.

Il programma, che come abbiamo detto andrà in onda a luglio, è composto da cinque puntate e vuole portare le persone ad avvicinarsi all’arte, insegnare le basi del disegno e creare un legame tra le persone e l’arte figurativa, disegnando nudi artistici guardando i modelli che la trasmissione fornisce insieme ad un maestro esperto, che punto per punto, insegnerà tecnica e darà consigli in diretta tv.

Countdown: indovina la frase più lunga

Se siete amanti degli anagrammi e dotati di una buona conoscenza della lingua inglese, potreste aspirare alla partecipazione come concorrenti di Countdown, uno dei programmi più longevi nella storia della televisione. Trasmesso dall’inglese Channel 4 alla sua inaugurazione il 2 novembre del 1982, il game show gode dell’inviabile primato di più di 50 serie trasmesse e oltre 4000 puntate all’attivo.

Countdown si ispira al format francese Des chiffres et des lettres, creato da Armand Jammot in onda dal 1965, importato in Gran Bretagna dal belga Marcel Stellman, viene acquistato dalla Yokshire Television. Condotto di recente dalla nuova coppia Jeff Stelling e Rachel Riley, sotto la supervisione del “giudice” Susie Dent, il gioco ha avuto per oltre vent’anni come mattatore Richard Whiteley scomparso nel giugno del 2005, a cui è succeduto Des Lynam alla conduzione per due sole edizioni, per essere poi sostituito nel gennaio del 2007 dalla coppia Des O’ Connor e Carol Volderman fino alla fine del 2008.

Channel 4, scandali e sex show in nome dell’audience

Il 2 novembre 1982, l’annunciatore Paul Coia inaugura le trasmissioni del quarto canale più importante in Gran Bretagna, dopo i tre della BBC e la ITV, non a caso denominato Channel 4, il primo programma trasmesso è il gameshow Countdown tutt’ora in onda.

Nato come alternativa ai canali esistenti Channel 4 si distingue col tempo per la sua programmazione smaliziata, volta a coinvolgere il maggior numero di telespettatori, in più di un’occasione motivo di scandalo per la stampa e l’opinione pubblica britannica.

L’emittente, controllata in un primo momento dalla IBA (Independent Broadcasting Authority) poi dalla Channel Four Television Corporation, ente pubblico istituito nel 1990 ed entrato in esercizio nel 1993, è di fatto pubblica ma completamente finanziata dagli spot commerciali. In onda sia sul satellite che in analogico Channel 4, ha dato vita a una serie di nuove emittenti digitali: Film 4, At the Races, E4, More4, 4Music,4oD .

The Sex Education Show, da questa sera su Bonsai e Yalp!

Da questa sera su Bonsai (canale 10 di Alice Home Tv) e sulla Web Tv Yalp!, va in onda alle 21.00, il programma di educazione sessuale, The Sex Education Show.

La trasmissione, trasmessa in Inghilterra da Channel 4 e condotto da Anna Richardson, affronta il mondo del sesso a 360°, con servizi, statistiche (il rapporto dei teenager inglesi con il sesso e il loro grado di preparazione in educazione sessuale) e interviste alla gente comune (e non solo). Ogni argomento è trattato senza pregiudizi e volgarità insieme al pubblico presente in studio: si parla con la stessa tranquillità di prevenzione e prestazioni, di giochi sessuali e malattie, di erotismo e maternità, di omosessualità e affettività, di prostituzione e pornografia.

Borders, da stasera su Italia 1

Da stasera alle 23.10, su Italia 1 va in onda il programma d’approfondimento di Studio Aperto: da oggi e per i prossimi tre sabati, va in onda Borders.

In questa trasmissione, Giorgio Mulè e la redazione del suo telegiornale hanno preso i reportage dell’emittente inglese Channel 4 su le vite ai margini, le hanno assemblate con i servizi di Studio Aperto e le hanno fatte commentare da specialisti del settore, presentati in studio dalla giornalista Stefania Cavallaro.

I quattro temi che tratterà, ovvero l’obesità, l’autismo, la mente di un serial killer, la scelta dei giovani di filmare situazioni da mettere in rete, saranno trattati con attenzione, senza spettacolarizzazione, come dichiara lo stesso Mulè: