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Gran Premio della Fiction Italiana – I vincitori e le gaffe della serata di gala

Ieri sera, prima serata di gala al RomaFictionFest, per il Gran Premio della Fiction Italiana, organizzato in collaborazione con Tv Sorrisi e Canzoni e, fra ritardi (più di mezzora) e zero sorprese, una folla oceanica di attori si è alternata a ritmo incalzante sul palco, ma non tutti hanno lasciato il segno.

Di sicuro l’ha lasciato Flavio Insinna con la sua grande umiltà che, quando è stata premiata per ben due volte Ho sposato uno sbirro (che avrà un seguito), come miglior Fiction Genere Commedia e Miglior Fiction Assoluta, si è messo in disparte per lasciare la scena ai suoi compagni di viaggio e, quando ha ritirato il suo premio come Miglior Attore Protagonista, ha fatto un appello alle televisioni di non sfumare i titoli di coda. Personalmente non so dirvi se ci troviamo di fronte ad un grande attore, ma sicuramente dietro c’è una grande persona.

Gabriella Pession ha rinunciato a girare un film negli States e il risultato è stato il premio come Miglior Attrice per Capri. Maria Amelia Monti, non avrà avuto proposte americane, ma con la sua simpatia è stata votata come Miglior Attrice di Sitcom. Il premio maschile è andato a Pietro Sermonti per Boris.


Per quanto riguarda le Soap, che Lorella dimostra di non aver mai seguito, viste le gaffe su Incantesimo (Miglior Soap) e Carola Stagnaro (Migliore attrice Soap), di Vivere, che non sapeva nemmeno che fossero finite, il pubblico ha apprezzato la schiettezza di Danilo Brugia (Centovetrine) che, ritirando il premio per il Miglior Attore di Soap, ha ammesso la sua uscita dal cast, per badare al secondo figlio e per cercare fortuna altrove.

Prima di arrivare alle note dolenti, parliamo dei più applauditi in sala ovvero Ale & Franz per Buona la prima (Miglior Sitcom), I Cesaroni (premio speciale come Miglior Fiction) e Sandra Mondaini e Raimondo Vianello (premio alla carriera). Per tutti loro scrosciano gli applausi, anche se, nel caso di Sandra e Raimondo, non sono presenti in sala e inviano al pubblico del premio un videomessaggio (dopo la clip di Crociera Vianello, che Mediaset trasmetterà in Autunno). Applausi meritati, anche se a me è venuto un po’ da ridere quando Claudio Amendola ha attribuito alla veridicità della serie, il motivo del successo (a chi non capita di giocare con Totti, innamorarsi della professoressa ecc.ecc.). Sarà stata una battuta?

Note stonate della premiazione Ris 4 (Miglior genere Poliziesco) e La Figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa (Miglior fiction Storico/costume) . Perché stonate? Perché quando sul palco poi senti dire che le serie italiane non hanno nulla da invidiare a quelle americane (improponibile il paragone tra RIS, di cui si sta preparando la quinta serie e CSI), o quando sai che La Figlia di Elisa (di cui ci sarà un seguito! Pugnalata al cuore) l’hanno spostata più di una volta per problemi di ascolti, forse non basta l’entusiasmo della serata a fare applaudire i presenti.

Capitolo ospiti stranieri: a parte le domande banali fatte ai due premiati (soprattutto a Christopher Meloni di Law & Order), scelti un po’ a caso, in mezzo ad uno stuolo di ottimi attori americani, la comunque brava Lorella piazza un’altra gaffe dicendo che Kim Cattrall è 10 anni che interpreta Samantha di Sex & The City (in realtà l’ha interpretata per 6 anni più il film quest’anno) e salutandola le dice che aspetta di vederla nella prossima serie (che non ci sarà).

A fine serata, la maratona delle premiazioni, un sali e scendi continuo accelera per riuscire a consegnare i riconoscimenti anche al Miglior Produttore Lorenzo Meli (Boris), al Miglior Regista Claudio Bonivento (Era mio fratello), alla migliore sceneggiatura per I Liceali e al migliore documentario, ad ex aequo a Le favolose sorelle Bandiera e a Città Criminali – Taranto.

Concludendo: Gino Paoli ha cantato due belle canzoni per tutti i presenti, Lorella ha presentato alla meglio, i video, a parte Crociera Vianello che era uno spot, sono stati preparati solo per i due attori stranieri, come se, senza il video non sapessimo chi fossero, l’orange Carpet all’ingresso era calcato di fretta dagli attori perché qualche testata aveva pagato l’esclusiva per le foto. La buona volontà c’è ma, quando facciamo certi premi all’americana, dovremmo sgrezzarci un po’ per evitare brutte figure, altrimenti, se si deve improvvisare, lasciamo condurre Ale & Franz.