
Per qualcuno il digitale terrestre doveva essere il futuro della televisione italiana, tanto da incentivare con 220 milioni l’acquisto dei decoder (cosa che la commissione europea nel 2007 condannò per voce della responsabile Ue alla Concorrenza, Neelie Kroes, che definì gli incentivi “illegittimi e incompatibili e con le norme europee” e che costrinse al pagamento di una sanzione l’Italia e Mediaset definita nell’aprile del 2008 “beneficiaria dell`aiuto e pertanto è tenuta alla restituzione dei ricavi supplementari goduti in forza dello stesso”).
Per tanti invece è una tecnlogia totalmente sconosciuta, tanto che solo l’8% usufruisce del digitale terrestre, secondo Eurobarometro “E-communications household” (condotta da Tns Opinion & Social Network, consorzio creato da Taylor Nelson Sofres e Gallup, per conto della Commissione Ue), continuerebbero ad accedere alla tv, mentre il 79% prediligerebbe ancora l’antenna analogica e il 18% il satellitare.












