
L’argentina è ufficialmente la patria della teen-soap: dopo Il mondo di Patty, in patria impazza Champs 12, una storia in 120 puntate che mescola la passione prevalentemente maschile del calcio, con quella prevalentemente femminile del ballo.
I protagonisti della storia sono Charlotte (Liz Solari), una brava e bella ballerina, che torna in patria dopo sei anni vissuti a New York, e Gonzalo (Tomas De Las Heras), un promettente giocatore di calcio, idolo di tutte le teenager: la ragazza, dopo aver subito a 12 anni una grande umiliazione da parte del calciatore davanti a tutti i ragazzi del quartiere, quando ha 18 anni convince il padre ad acquistare il club dove gioca il calciatore calciatore, per rendergli la vita impossibile, ma l’amore che nascerà tra i due cambierà tutto.




Questa settimana riflettori puntati su Telestudio Torino, ovvero storia e gloria di una veterana tra le emittenti televisive locali italiane, davvero gloriosa visto il ricco palinsesto già in grado di offrire alla sua nascita verso la fine degli anni ’70. Il 24 agosto 1976 per iniziativa dell’editore Giuseppe Barberis compare nell’etere torinese il monoscopio di TST Telestudio Canale 24, quella che negli anni ’80 diverrà semplicemente Telestudio.





Una tradizione poco italiana, che nei secoli passati dall’oriente ha conquistato anche le genti del vecchio continente, stiamo parlando del tè o se volete della Camellia sinensis, la pianta da cui si ricava questo infuso, divenuto autentico oggetto di culto in Paesi come la Gran Bretagna dove a ragione è ormai definito da tutti bevanda nazionale. Dal sito