
Il ministro delle Riforme Roberto Calderoli, a margine del Meeting di Rimini, è tornato a parlare del dialetto, argomento tanto caro al suo partito e già trattato dal suo collega Luca Zaia, e ha fatto pure di più, arrivando a equiparare l’italiano al romanesco (fonte Adnkronos):
Difendendo una lingua nazionale difendiamo in realtà un dialetto che è il romanesco della televisione. Ogni anno perdiamo circa 100 vocaboli, non lavati nell’Arno ma nel Tevere.
Premesso che i dialetti vanno tutelati perché sono un’importante legame con le nostre radici, il Ministro Calderoli si dimentica che l’italiano è una lingua che deriva dal fiorentino, che ha assorbito termini prelatini, latinismi, grecismi, ebraismi, arabismi, francesismi, germanismi, iberismi, anglismi e americanismi e con essi una corretta pronuncia.


You Tube sugli scudi! Il più importante portale di video sharing, acquistato nel 2006 dal colosso Google, è ancora una volta al centro di grandi manovre che permetterebbero l’ulteriore espansione e soprattutto quel pareggio di bilancio che fin dalla sua nascita, nonostante il successo ottenuto, ha costituito una sorta di chimera.







All Music diventa Dee Jay Tv? Ipotesi tanto suggestiva quanto probabile come viene ventilato da un recente articolo di Italia Oggi. Non c’è dubbio che dopo le ultime vicissitudini la cui conseguenza è stata la chiusura a marzo degli studi di produzione con relativo licenziamento di 29 tecnici, l’emittente avesse bisogno di una forte scossa, da leggere come rinnovamento, al punto da sacrificare il marchio nato nel 2004 dalle ceneri di Rete A.