Io e mio figlio-Il commissario Vivaldi, riassunto sesta puntata

 Ieri sera è andata in onda l’ultima puntata di  Io e mio figlio – Nuove storie per il Commissario Vivaldi. Il commissario Vivaldi (Lando Buzzanca) raggiunge Salvatore (Luigi Maria Burruano). Riceve una telefonata dal figlio Stefano (Giovanni Scifoni), che lo esorta ad andare da lui, dove attenderlo c’è anche Yuri (Paolo Romio).

L’assistente universitario spiega di essere in pensiero per Eva (Elena Bouryka) e dà al commissario la soluzione della terza equazione. Il magistrato Flavia Conti (Daniela Poggi), decide di togliere l’indagine a Saverio Stucchi (Sergio Sivori) e di affidarla nuovamente a Vivaldi.

Juny Peperina inventa tutto

Oggi per la rubrica cartoni animati story parleremo di Juny Peperina inventa tutto (Hai Step Jun), un shojo manga ideato da Yasuichi Oshima, diventato anime sempre nel 1985 grazie alla Toei Animation e alla maestria di Akiyoshi Sakai, Shun’ichi Yukimuro e Tadaaki Yamazaki.

In italia il cartone venne mandato in onda per la prima volta su Retequattro nel 1987 ed è composto da una sola stagione e 45 episodi.

La canzoncina della sigla, cantata da Cristina D’Avena, divenne un vero tormentone, tanto che tutti i bambini la cantavano a squarciagola. Ricordate come faceva?

Juny tu hai un cervellone quasi tutto sai,
ma quando fai un’invenzione sono sempre guai.
Ferma non stai sei come un ciclone e non dormi mai.
Il centauro Niko lo ami già, ma lui forse non lo sa.
Come sempre insisterai allora che pasticci tu di nuovo farai.
… Juny peperina inventa tutto
riesci a far dei guai enormi guai dapertutto.
Forse come fai
nemmeno tu lo sai.
Juny peperina inventa tutto
nel laboratorio costruisci di tutto.
Sempre corri e vai
e non ti fermi mai.

Beppe Fiorello si è pentito di aver condotto il Karaoke

Beppe Fiorello rivela di essersi pentito di aver condotto il Karaoke: l’attore, uno dei più amati dal pubblico italiano, soprattutto per le sue interpretazioni in fiction impegnate rivela (fonte Apcom/Diva e donna):

Fino a qualche anno fa dicevo che non me ne ero pentito. Ora invece lo ammetto: mi sono pentito di aver seguito le orme di mio fratello Rosario alla guida del Karaoke, ma solo perché fu lui a soffrire del fatto che poi da allora, per anni, io sono stato il fratello minore, denigrato.

Programmi tv martedì 9 febbraio 2010: Io e mio figlio o Zelig?

Buongiorno,

andiamo a vedere insieme i programmi di questa sera che vengono proposti dalle principali reti televisive.

Raiuno – Io e mio figlio, nuove storie per il Commissario Vivaldi: serie tv, sesta puntata.

Raidue – L’ultimo samurai: drammatico, di E. Zwick, con T. Cruise e M. Harada.

Raitre – Ballarò: programma d’informazione. Argomento: l’economia in vista delle elezioni. Ospiti: il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, il presidente di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli, il viceministro alle infrastrutture e trasporti Roberto Castelli, la presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Federica Guidi, l’economista Luigi Spaventa, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli

Canale 5 – Zelig: varietà. Quarta puntata. Esibizioni: Paolo Labati, il Duo Idea, Massimo Bagnato, Antonio Ornano, la coppia Nuzzo Di Biase, Simone Barbato, Enrico Brignano, Enrico Bertolino, Gioele Dix, il Mago Forest, Paolo Cevoli, Leonardo Manera, Alessandro Fullin, Kalabrugovich, Giovanni Vernia e Federico Basso.

Italia 1 – Dr. House: serie tv, sesta stagione. Sesto episodio: Conosciuti sconosciuti. Per le novità sulla sesta stagione CLICCA QUI.

Zelig, troppo ripetitivo, potrebbe stancare il pubblico?

La nuova edizione di Zelig ha un problema: la prevedibilità. A sostenerlo è Marida Caterini sul blog di Panorama. La critica, pur promuovendo il varietà comico di Canale 5, rileva alcune pecche:

Peccato che a volte, i grandi ospiti rivelino un’approssimazione di contenuti che non fa onore alla loro dignità professionale. Un esempio? Gioele Dix, visto qualche puntata fa, sembra fossilizzato nei suoi schemi comici a cui aggiunge solo qualche nuova pennellata scarsamente rivitalizzante.

Un altro problema è la ripetitività:

Sanremo 2010 la scenografia firmata da Gaetano Castelli

Sono online le foto della scenografia del Festival di Sanremo numero sessanta (voi potete vederle subito dopo il salto): l’architetto Gaetano Castelli che firma per la diciassettesima volta la scenografia del Festival afferma (fonte RAI):

Ai telespettatori non ho mai dato consigli, ma questa volta sento di poterlo fare: guardate Sanremo dal primo istante, da quando si aprirà il sipario… Non posso dire che cosa accadrà, ma ne varrà la pena.

Quest’anno la scenografia sarà in continuo movimento e cambierà a seconda dell’artista che salirà sul palco:

Un impianto che mi piace definire ‘spaziale’, in tutti i sensi E’ scenotecnica, quest’anno, più che scenografia, nel senso che l’utilizzo della tecnologia permette di “muovere” tutto, di dare dinamicità al Festival, di dare a ogni momento di spettacolo e a ogni protagonista una propria irripetibilità.

Destroyed in Seconds, su Discovery Channel la seconda stagione

Su Discovery Channel, ogni martedì alle 21.00 va in onda la seconda stagione di Destroyed in Seconds,  il programma prodotto, ideato e condotto da Ron Pitts.

Il programma ci mostra le clip delle distruzioni più scioccanti catturati su pellicola, delle scene terrificanti di distruzione riprese da telecamere, da implosioni ad esplosioni, passando per le immagini del tornado, degli uragani, dei deragliamenti, delle collisioni, delle inondazioni, degli incendi, dell’eruzioni dei vulcano, fino a quelle terrificanti degli attacchi terroristici.

Morgan non vale una Alcoa

Ci hanno ammorbato per tutta la scorsa settimana con la storia di Marco Castoldi in arte Morgan e del suo rapporto con la polvere bianca, una sovraesposizione mediatica tale che lo stesso Mauro Masi dg della Rai ha dovuto ammettere:”La Rai è interessata da un’attenzione mediatica che ci sembra francamente eccessiva e anche un po’ superficiale“, un’incessante tamburo battente che ha interessato buona parte dei programmi della tv di Stato: da Il fatto del giorno a La vita in diretta, fino all’apoteosi nell’Arena di Massimo Giletti e in particolare a Porta a Porta, con le lacrime (di Livia Turco) e il pentimento del diretto interessato, un’interminabile sequela di sproloqui e frasi ad effetto condotta fino allo sfinimento dell’ignaro telespettatore.

Tutti bravi a stigmatizzare, l’utilizzo di droghe anche a scopo “taumaturgico”, ben diffuso in ogni dove non solo nel mondo dello spettacolo, (il servizio de Le Iene con i politici docet), motivo di sorpresa da parte dei più di fronte a quella che a tutti gli effetti appare come la scoperta dell’acqua calda. Una scelta quella di mettere Morgan al centro dell’attenzione premiata dai numeri, ma che cela ben altri sinuosi obiettivi, con l’opinione pubblica circuita, abbordata, depistata da quelli che dovrebbero essere le reali urgenze del momento.

Al Mahed, la rete cristiana in terra di Palestina

Al Mahed (la Natività) è l’unica emittente cristiana che trasmette nei territori palestinesi. Ha sede a Betlemme ed è diretta da Samir Qumsieh, un imprenditore greco-ortodosso, molto liberale e progressista. L’ascolto medio si aggira sul milione di spettatori. Nata nel 1996 per iniziativa di Qumsieh, il network è diventato presto un punto di riferimento anche per le altre confessioni cristiane presenti in Terra Santa. Ad esempio, è un biblista cattolico del Patriarcato latino, don Peter Madros, a tenere la rubrica sul Vangelo della Domenica.

I notiziari coprono i principali eventi di tutte le comunità cristiane di Betlemme e Gerusalemme. Ma Al Mahed trasmette, ogni venerdì, anche La luce dell’Islam, un programma in cui dà voce ad un imam locale. Il palinsesto comprende una serie di approfondimenti giornalistici per accellerare il processo di integrazione tra le due fedi religiose. Purtroppo, nel 2006 due fanatici integralisti hanno lanciato due bombe molotov contro la sede dell’emittente, un chiaro gesto di intimidazione per tutti i fedeli cristiani, dislocati in terra palestinese.

Gene Gnocchi, il ritorno a Zelig

Il comico ed attore Gene Gnocchi, il cui vero nome è Eugenio Ghiozzi, nasce a Fidenza nel 1955: si laurea in giurisprudenza ed inizia ad esercitare la professione di avvocato, capisce ben presto che quella non è la sua strada ed abbandona il ramo forense per dedicarsi al cabaret. Fonda in quegli anni il gruppo musicale dei Desmoronici, con il quale si esibisce al famoso locale Zelig di Milano, trampolino di lancio per molti comici.

Nel 1989 entra nel mondo della televisione grazie alla trasmissione Emilio, poi diventa ospite fisso della trasmissione Il gioco dei nove con Gerry Scotti e debutta come attore nella sit com di grande successo Vicini di casa. Proprio sul set di Vicini di casa incontra Teo Teocoli con il quale farà coppia per diversi anni. Negli anni Gene Gnocchi conduce nel 1993 Scherzi a parte insieme a Teocoli e Mai dire goal dove da vita a personaggi surreali e divertentissimi.

Nel 1995 Gene Gnocchi diventa personaggio ospite fisso della trasmissione Il processo del lunedì e nello stesso anno esordisce anche al cinema grazie alle produzioni Cuori al verde e Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica, cui seguiranno altri film tra i quali ricordiamo Occhio di falco e Il calcio nel pallone.

C’era una volta la città dei matti, riassunto seconda puntata

 Ieri sera è andata in onda la seconda puntata di C’era una volta la città dei matti. Margherita (Vittoria Puccini) crede di avere una nuova vita insieme alla madre Angela (Valentina Sussi), ma la realtà è ben diversa, perchè la madre la obbliga ad abortire.

Franco (Fabrizio Gifuni) ha un incontro con Michele Zanetti presidente della provincia di Trieste. L’uomo concorda con il suo pensiero per quanto riguarda i manicomi. Gli chiede di farne parte per migliorare la situazione. Nel frattempo, Franco viene a conoscenza della situazione in cui si ritrova Boris (Branko Dujric), rinchiuso nel manicomio criminale di Aversa.

Sanremo 2010, i testi delle canzoni parlano prevalentemente di amore deluso

Nei 25 brani in gara al Festival di Sanremo 2010, quelli degli artisti (di cui potete vedere qua sopra la foto di gruppo) e quelli della Nuova Generazione, il tema che prevale è l’amore deluso, tanto che ben metà dei testi parlano di amori che col tempo sono finiti.

I brani, analizzati da Tv Sorrisi e canzoni parlano, ad esempio, di crisi di coppia (Toto Cutugno), di rapporto ormai appiattito (Irene Grandi), di delusioni (Noemi), di donne sole e dolenti (Enrico Ruggeri), di donne che trattano male gli uomini (Valerio Scanu) e di una ragazza sola (i Sonohra).

Piero Chiambretti potrebbe trasferirsi su Canale 5

Si torna a parlare con insistenza del passaggio di Piero Chiambretti da Italia 1 a Canale 5. A rilanciare la notizia che il conduttore di Chiambretti Night Solo per numeri uno si possa trasferire in pianta stabile sulla rete ammiraglia Mediaset è Tv Sorrisi e canzoni.

Il settimanale sostiene che al conduttore sarebbero stata fatte diverse proposte tra cui quella di condurre alcune prime serate (idea che non convince pienamente Chiambretti) e quella di presentare un nuovo format in seconda serata da alternare a Matrix.

Programmi tv lunedì 8 febbraio 2010, C’era una volta la città dei matti o Grande Fratello 10?

Buongiorno,
andiamo a scoprire insieme cosa potremo vedere questa sera sui principali canali televisivi.

Raiuno – C’era una volta la città dei matti: miniserie. Seconda e ultima puntata.

Raidue – Cold Case: serie tv. Prima stagione, sesto episodio: Follia per amore.

Raitre – Chi l’ha visto: attualità. Appello per ritrovare 339 orfanelle dell’ex Istituto Galletti Abbiosi di Ravenna.

Canale 5 – Grande Fratello 10. Sedicesima puntata. Per le notizie sul GF CLICCA QUI.

Italia 1 –Blood Diamond diamanti di sangue: drammatico, di E. Zwick, con L. DiCaprio.