
Flavio Insinna ha rilasciato numerose dichiarazioni ai quotidiani nazionali riguardanti la sua prossima avventura come conduttore de La Corrida. Cerchiamo di riunirle tutte insieme per argomenti (fonti La Repubblica, La Stampa, Il Giornale)
INSINNA E LA SCELTA DI CONDURRE LA CORRIDA
Ho accettato questa sfida gigantesca per l’ammirazione che ho sempre avuto nei confronti di Corrado e di Scotti. Mediaset me l’ha proposta prima dell’estate e ho detto subito sì. Mi sono messo immediatamente al lavoro, proponendo solo una settimana di vacanza e adesso sono qui, pronto a partire con la trasmissione. Anche se potendo, rimanderei l’andata in onda di due anni… (La Repubblica)
Il vero dilettante allo sbaraglio? Stavolta sono io … E se pensate che proprio Corrado, quando lo seguivo alla radio ne La Corrida, è stato uno dei motivi per cui ho tentato questo mestiere, capirete perché ci ho messo qualche mese, prima di decidermi a raccoglierne l’eredità. (Il Giornale)
Ho detto di no a molte altre proposte. Confesso: se non fosse stata La corrida avrei rifiutato anche stavolta. Ma questo è un programma storico. Lo ascoltavo da ragazzo alla radio con i miei. Ho ammirato Corrado in tutta la sua carriera con la Carrà e senza la Carrà. Come avrei potuto rifiutarmi? (La Stampa)
INSINNA E CONCORRENTI LA CORRIDA
Sarò solidale. Come con i concorrenti di Affari tuoi. Ho troppo rispetto verso i signori che fanno questo programma, per pensare di sfotterli. Perché sono i concorrenti a fare La Corrida. Senza di loro, io che cosa condurrei? … Contrariamente a quel che si pensa a La Corrida non vengono i matti del paese. Ma persone normalissime che, magari oppresse dalla rata o dal mutuo da pagare, almeno per una sera vogliono uscire di testa. Ribellarsi. Prendersi una vacanza dalla normalità. E come non ammirarli? Appaiono una volta sola, magari si beccano un sacco di fischi e alla fine rientrano nell’ombra. Questo si che è coraggio! (Fonte Il Giornale)
INSINNA E IL CONTRATTO MEDIASET
I vertici Mediaset con molta gentilezza mi hanno chiesto di fare altre cose. Io però per scaramanzia ho detto che per il momento preferisco concentrarmi solo su questa trasmissione. (La Repubblica)
[Non ho mai firmato un’esclusiva] Anche stavolta: Mediaset avrebbe voluto un impegno ampio, ma io mi sentirei un ladro se dovessi essere pagato senza lavorare per colpa di ascolti troppo bassi. E scommettere su un successo è impossibile di questi tempi. (La Stampa)