Una settimana di passione per gli affezionati del teatro. In casa Rai e Mediaset, i due principali programmi (Il Loggione di Canale 5 e Palco e Retropalco di Raidue), hanno sfoderato le loro migliori carte per accontentare i fanatici dell’opera lirica e dello spettacolo più leggero, che trova pochi spazi nella televisione generalista.
La Turandot “rivive” a Il Loggione L’opera teatrale di Puccini ha inaugurato la prima stagione nel ricostruito Teatro Petruzzelli di Bari. A dirigerla il maestro Renato Palumbo, che aveva chiuso le rappresentazioni con la Tosca in settembre e che all’inizio della carriera aveva lavorato proprio al massimo barese come maestro del coro. Martina Serafin è Turandot, Fabio Armiliato impersona Calaf, mentre Roberta Canzian veste i panni di Timur. La regia è curata da Roberto De Simone. Seduti comodamente da casa propria, si assiste ad una rappresentazione emozionante di una delle più conosciute arie del genio lucchese.
Ancora uno sguardo alla “televisione di qualità”, che difficilmente fa notizia, ma che ugualmente offre spunti e riflessioni personali per capire meglio la società in cui viviamo. Ecco i tre momenti “nascosti” della settimana.
La “buona televisione” non va mai in vacanza. Di fronte a tanta spazzatura, cerchiamo di segnalarvi i tre momenti che, per contenuto, qualità e rispetto per il pubblico, hanno contraddistinto, in positivo, la settimana televisiva.
Come ogni settimana, ci preoccupiamo di selezionare i migliori esempi di buona televisione. Quella dai toni non urlati, dai contenuti alti. Una tv di nicchia, dai piccoli numeri, in termini di Auditel e budget, che però, può contare su uno zoccolo duro di affezionati telespettatori. Vediamo assieme quali sono stati i tre episodi che meritano una particolare rilevanza nella settimana appena trascorsa.
Settimana relativamente piatta per la televisione italiana. Nessuna novità rilevante in vista hanno spinto le reti a (ri)proporre l’usato garantito, contando su discreti ascolti e attenzione costante da parte dei telespettatori. Anche la buona televisione ha avuto i suoi picchi in positivo, e come ogni settimana li segnaliamo. I tre episodi televisivi che, a nostro parere, meritano la palma d’oro per contenuti, qualità e rispetto per il pubblico.
La “bella televisione” torna ad affacciarsi timidamente tra tante urla, minacce, imprecazioni, bestemmie. Spettacoli indecorosi che affollano ogni giorno tutte le reti nazionali. Come ogni settimana, segnaliamo i tre momenti televisivi che si sono distinti per qualità, contenuti di rilievo e rispetto del pubblico.
Se la televisione fosse lo specchio della nostra Italia, la mia rubrica non esisterebbe affatto. Per fortuna che tra tanta spazzatura mediatica, si scorge in lontananza qualche spiraglio di “buona televisione”. Anche se, mi rendo conto, che spesso programmi veramente “interessanti“, sono rilegati in orari assurdi (seconda o terza serata, la mattina) a discapito del povero telespettatore, che per vedere un pò di sana tv deve fare le ore piccole o grosse levatacce prima di andare a lavoro. Ecco le tre trasmissioni che vale la pena segnalare negli ultimi sette giorni.
Ancora una settimana, ricca di “bella televisione”. Scottanti inchieste, viaggi in paesaggi paradisiaci, graditissimi ritorni sul piccolo schermo. Come ogni settimana, riassumiamo con alcuni video, tre momenti di televisione che hanno colpito i telespettatori, soprattutti per i temi trattati ed i toni pacati.
La tv di oggi non è solo spazzatura. Tra la vastità di programmi trash, spesso è possibile scorgere rari bagliori di luce, di quella “sana” televisione, che tanto ci piace. Una raccolta di suggestioni, emozioni ed episodi che toccano noi telespettatori e ci fa sperare che, oltre a liti furiose, urla concitate, risse verabali all’ordine del giorno, ci sia ancora un buon motivo per cui continuare a guardare la tv. Questi i tre momenti della settimana, che a mio parere, racchiudono questa filosofia mediatica. Toni pacati, riflessioni personali, atmosfere suggestive, niente scontri verbali o grida assordanti. Questa è la vera “televisione di qualità”.