
RTI, secondo Altroconsumo, supera abbondantemente il limite del 20% imposto dalla legge per quanto riguarda i programmi nazionali editi e diffusi su frequenze terrestri e così facendo viola le disposizioni del Testo Unico della radiotelevisione (il decreto legislativo n.177 del 31 luglio 2005) a tutela del pluralismo e della concorrenza.
I calcoli della Associazione indipendente di consumatori sono chiari: RTI, calcolando il numero di programmi concessi o irradiato in ambito nazionale su frequenze terrestri, essendo titolare di almeno quattordici palinsesisti televisivi (Canale 5, Rete 4, Italia 1, Joi, Joi + 1, Mya, Mya +1, Mediashopping, Premium Extra 1, Premium Extra 2, Hiro, Premium Calcio 24, Iris, Boing) detiene il 29,7% del totale.
Per questo motivo Altroconsumo ha depositato un esposto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni contro RTI e si augura che l’AGCOM intervenga adottando misure inibitorie che facciano scendere i programmi sotto il 20% del tetto previsto dalla legge.







Se dovessimo indicare ad un ipotetico interlocutore il canale sportivo per antonomasia, sarebbe sicuramente ESPN, di recente comparso anche sul bouquet di Sky al canale 213 al posto di NASN (North American Sports Network) equivalente britannico del canale americano, ora divenuto ESPN America, dopo che l’emittente a stelle e strisce nel 2007 aveva acquistato quella inglese. La programmazione di ESPN America varia in ogni Paese dove trasmette, in base ai diritti televisivi.



