RIS 5 Delitti Imperfetti, riassunto decima puntata

di Redazione 3

La decima ed ultima puntata della serie RIS 5 Delitti Imperfetti, intitolata I segreti della Setta, inizia con l’incontro tra il Professor Adler e i membri della setta in un luogo segreto, dove il professore rivela loro dei piani di conquista della società della setta e del ruolo essenziale che i bambini rivestono. Al RIS Veronica Gambetta (Magdalena Grochoswka) riferisce quello che ha scoperto dallo studio del materiale cartaceo e dall’incontro con Adler, cioè che la Setta ha due piani, uno degenerativo basato sulla crescita e l’indottrinamento dei bambini fatti nascere al seme di Andreas Morbegno, ed uno terroristico basato sugli adepti.

Nel frattempo viene rinvenuto il cadavere di una donna casalinga di 45 anni, ritrovato dal marito Mauro De Carlo presso la sua abitazione, con moltissime coltellate inferte su tutto il corpo: il marito è certo che ad uccidere la donna siano stati un gruppo di ragazzi che suonano in un gruppo rock nell’appartamento al piano di sotto rispetto a dove abitava la donna. I ragazzi vengono interrogati e di uno di loro, Fausto, vengono rivenute le impronte sulla maniglia della porta della vittima: Fausto nega di averla uccisa, nel pomeriggio lui si era recato dalla signora De Carlo per scusarsi e lasciarle un CD, e nell’uscire di casa si era scontrato con un uomo con una giacca arancione e degli anfibi neri. De Biase (Ugo Dighiero) e Flavia Ayroldi (Jin Ichikawa) analizzano ogni traccia per trovare un possibile indizio: in un cassonetto trovano la giacca arancione cui Fausto aveva fatto riferimento. La giacca è sporca di sangue al suo interno, forse colpita dalla stessa vittima: il DNA dell’assassino della signora De Carlo appartiene ad una donna che aveva già ucciso a Firenze in passato. Ma perché l’ha uccisa? Forse il killer non voleva colpire le donne, ma i mariti.

Veronica Gambetta si rifugia a casa di Flavia perché ha paura di restare da sola in casa: Veronica confessa all’amica e collega di sperare che il figlio che porta in grembo sia di Daniele Ghirelli (Fabio Troiano) e non di Morbegno. Riccardo Venturi (Lorenzo Flaherty) interroga Dixie, il genio informatico della setta, ma questo è un osso duro e non vuole dire nulla, fino a quando non fanno entrare nella stanza la moglie e suo figlio Claudio: a quel punto Dario-Dixie sembra avere dei ripensamenti e confida alla moglie che Adler ha dovuto uccidere la donna che amava, Elisa. Viene interrogata una maestra di uno dei bambini della setta, Eugenio, che rivela che la madre del bambino si chiama Elisa e riconosce Adler nel padre del bambino. Ma Elisa è scomparsa da otto giorni. Che fine ha fatto? Viene ritrovato un foglietto scritto dalla donna al figlio, e analizzando l’inchiostro Ghirelli scopre che è fresco, è stato scritto da poco, quindi Elisa forse è ancora viva: e se i RIS trovano Elisa possono trovare Adler.

In una scarpata viene ritrovata l’auto di Elisa: qualcuno al stava inseguendo e l’auto è andata fuori strada, ma chi la inseguiva non si è accorto che Elisa era ancora viva, ferita ma viva. Ed ora è scappata. Veronica scopre accanto al luogo dell’incidente una buca che porta ad una galleria sotterranea. I RIS la percorrono e giungono in un rifugio, dove Veronica viene aggredita da Elisa, sconvolta, che urla di rivolere indietro suo figlio Eugenio.

Elisa viene interrogata ma afferma di non sapere dove sia adesso Adler, sa solo che il Professore ha una spiccata adorazione per suo figlio Eugenio: i due hanno discusso perché la madre voleva portare il figlio ad una festa di compagni di classe, ma Adler fermamente contrario ha cercato di strapparle il bambino e di ucciderla mandandola fuori strada.

Nel frattempo De Biase continua ad indagare sul caso dell’uccisione della signora De Carlo: ma il movente è ancora oscuro, l’unica pista è data da delle fotografie che la De Carlo aveva ordinato via internet in una copisteria, da una certa Adele. Nell’ufficio dove lavora Flavia scopre che questa Adele si è sostituita in tutte le foto al posto della moglie di De Carlo: Veronica analizzando la situazione dice che si tratta di una psicopatologia che porta la donna ad innamorarsi di uomini sconosciuti e a sentire l’irrefrenabile bisogno di uccidere le loro mogli. È una psicopatica e va fermata. De Biase e Flavia la trovano mentre è in bagno e tenta di tagliarsi le vene: Flavia parlandole la convince a non uccidersi. Adele confessa i delitti, ma non si rende conto di quello che ha fatto, convinta che si sia trattato di una cosa giusta.

Ghirelli al RIS riesce ad ottenere un calco dell’impronta del professor Adler e la password per entrare nell’account della setta: ora gli uomini del RIS possono scoprire chi sono gli adepti e cosa vogliono fare. Ma prenderli tutti non sarà facile: il Capitano Venturi ne riesce a rintracciare alcuni ma Ghirelli legge un messaggio lasciato pochi giorni da Adler sul sito della setta

Server disattivato, avvio al piano finale. Noi abbiamo la responsabilità di guidare il cambiamento

Nel secondo episodio intitolato Ad un passo dalla fine, i discepoli della setta sono stati fermati mentre gli adepti si sono riuniti ad Adler, in attesa delle istruzioni per il piano finale. Intanto nella casa di uno dei discepoli viene ritrovata una lettera indirizzata alla madre e delle fiale di atropina, un antidoto contro delle armi chimiche. La setta dunque sta organizzando un attentato terroristico a base di armi chimiche. Adesso il gioco si è fatto pesante e occorre impiegare tutte le forze possibili nei RIS e nel comando dei carabinieri.

Il piano della setta verrà realizzato a Roma, Manolo d’Errico uno degli adepti viene rintracciato in un bed and breakfast in zona Parioli: viene monitorato attraverso intercettazioni e fotografie. Intanto Adler nel covo, affida a Eugenio l’arma chimica con la quale preparare l’attentato: il bambino non si rende nemmeno conto che porta al collo un’arma di uccisione di massa. Ghirelli scopre che la setta ha anche un finanziatore ed un conto all’estero, in Russia: ma chi è questo finanziatore? Elisa riferisce che si tratta di un uomo alto, con un tatuaggio sul collo. Gli uomini del RIS seguono Manolo: si sta recando nel luogo dove si dovrà incontrare con gli altri adepti, in un teatro, durante un concerto.

Al RIS Venturi ed i suoi uomini si confondono nella folla per cercare di impedire che gli adepti della setta compiano qualche gesto sconsiderato, invece Flavia Ayroldi analizza la pietra regalata dal misterioso finanziatore ad Eugenio: si tratta di un pezzo molto raro acquistato da un certo Nicolas, il famoso magnate amico di Adler. Ma all’interno della setta iniziano a vacillare le prime certezze: una delle ragazze vuole rinunciare ma viene convinta da Manolo. I RIS entrano in scena e riescono a bloccare gli adepti prima che questi possano utilizzare le armi batteriologiche. Ma dov’è Adler? Si trova con una delle adepte in una stanza affacciata sull’oceano e progetta una fuga all’estero. Il finanziatore russo tra le altre cose possiede un loft affacciato sull’oceano e una barca, che Adler intende usare per la sua fuga.

Adler viene rintracciato mentre cerca di fuggire con la barca: l’inseguimento è serrato, gli adepti sparano sui Carabinieri ma sembra che i RIS abbiano la meglio, fino a quando Adler non comunica loro che tra mezz’ora gli abitanti della barca moriranno a causa del gas nervino. Il gas è contenuto all’interno di una capsula custodita dal piccolo Eugenio: per convincerlo a lasciare andare la capsula arriva sua madre Elisa che, parlando con il figlio, esorta il figlio a tornare da lei. Il bambino lascia cadere la fialetta ma Ghirelli con prontezza di riflessi la prende: adesso i RIS possono arrestare quel pazzo di Adler e tutti i bambini possono fare ritorno alla normalità.

Adler viene interrogato e viene posto di fronte alla sua adepta prediletta, la quale l’accusa di averli plagiati, lui cede: i bambini intanto verranno affidati ad un istituto che se ne occuperà, mentre Eugenio, sempre serio e triste, gioca con Ghirelli, De Biase e gli altri uomini del RIS a pallone, finalmente felice come deve essere un bambino. Ghirelli e Veronica vogliono sapere se il bambino che lei porta in grembo è di Morbegno o no: i due iniziano il test ma poi, mentre si sta per scoprire il risultato, Veronica lo blocca, non riuscirebbe mai ad abortire nel caso di esito negativo. Anche per Flavia è tempo di confidenze: vorrebbe dire a Riccardo della sua situazione sessuale , ma Riccardo sa già tutto e non la giudica minimamente. Riccardo e Claudia (Gea Lionello) si baciano appassionatamente, decisi a fare le cose con calma e con il giusto ordine.

Anche la quinta serie dei RIS Delitti Imperfetti è terminata: non ci resta che aspettare la prossima serie, sperando che l’attesa sia breve!

Commenti (3)

  1. io sn un’appassionata di ris…. e da grande voglio fare la poliziotta scientifica…… xo l’ultima puntata di ris nn lo vistaaaaaaaa!!!!!!!!!!! xke ero molto stanca…. cmq venturi nn emorto vero? xke una mia amika ha dt ke era morto!!!!!!!!!(k paur) ma avetete sentito ke ris nn lo faranno + ma usciranno sti cosi i ros!!!!!!!!!!!

  2. Thanks to those who left me, they made me realize that nothinglasts forever.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>