
Ancuni programmi della Rai da domani, giovedì 14 maggio, fino a lunedì 18, ci dararanno appuntamento dalla Fiera Internazionale del Libro di Torino 2009.
Durante i giorni della Fiera, mamma Rai ha deciso di essere protagonista dell’evento (che vede attorno a sé, convegni, dibattiti, anteprime dei libri, scrittori, giornalisti e molte altri personaggi), grazie allo stand di 600 metri quadrati con due palchi, uno con videowall per fare le dirette Rai e produzione Rai Eri e l’altro per le trasmissioni radiofoniche.
Raidue venerdì 15 maggio alle 18, assieme a Roberto Giacobbo conduttore del programma Voyager, presenterà il libro 2012: La fine del mondo?, inoltre Giacobbo e lo staff di Voyager risponderà alle domande dei ragazzi nella trasmissione Ragazzi c’è Voyager. Il Tg2 aprirà dei collegamenti con la Fiera a Tg2Punto.it e domenica 17 Quelli che il calcio … si collegheranno con la Fiera del Libro.


Gli amanti delle “prime” tv private a metà degli anni ’70, ricorderanno che oltre alla 

La settimana del dolore, quella precedente la Pasqua, funestata dalle immagini di case distrutte, gente afflitta, amici e parenti dei sopravvissuti che invece non ce l’hanno fatta, tra loro il giorno dei funerali, tante piccole bare bianche a testimonianza di un terribile quanto crudele sacrificio. A due settimane dal terremoto in Abruzzo, l’Italia si ritrova ancora unita, come capita di rado, in una encomiabile corsa alla solidarietà, in cui la tv ha un ruolo centrale, da giorni tutti i canali televisivi, non mancano di proporre i numeri a cui far riferimento per dare la propria offerta.


Il sistema televisivo in toto, nella fattispecie quello italiano è giunto ad una svolta epocale, il tradizionale concetto di diffusione televisiva con l’avvento del digitale terrestre viene stravolto a favore di una migliore qualità del segnale unita a una maggiore offerta di cui l’utente non potrà che beneficiarne. Finalmente da qualche giorno l’Italia può contare anche su regole certe circa l’intero processo di digitalizzazione del Paese. Ricorderete come nel 2006 la Commissione europea avviò una procedura d’infrazione, ritenendo che la legislazione italiana non soddisfacesse gli obblighi imposti dalle norme Ue sulla concorrenza, ravvisando delle restrizioni ingiustificate alla prestazione di servizi di radiotelediffusione e vantaggi agli operatori analogici esistenti.

