Maurizio Belpietro su Raidue da febbraio con un programma tutto suo

Dopo tante voce che si sono susseguite è arrivata la conferma: Maurizio Belpietro condurrà in prima serata, o lunedì o mercoledì su Raidue un programma d’informazione orientato a destra.

Belpietro, definito da molti l’anti Santoro, andrà in onda a partire dal primo di febbraio (anche se in Rai c’è qualcuno che vorrebbe farlo iniziare prima). Dopo le feste il direttore di Libero dovrebbe firmare il contratto. Il giornalista non gradisce molto il paragone che viene fatto con il suo collega, conduttore di Annozero (fonte Repubblica.it):

Io e Michele abbiamo idee lontane anni luce. Ma è un fior di professionista, lo rispetto, ha talento e fa televisione da 20 anni. Io voglio partire con i miei tempi, rodarmi, avere il tempo di fare anche ascolti non mirabolanti.

Masi: nei programmi d’approfondimento Rai stop a televoto e docufiction. Le reazioni di Monica Setta e Michele Santoro

Il direttore generale della Rai Mauro Masi ha inviato a tutti i direttori di rete e testate chiedendo che nei programmi d’approfondimento giornalistico non vengano più proposte le docufiction e il televoto. Per intenderci: Monica Setta ne Il fatto del giorno non potrà più chiedere al pubblico di dare la propria opinione sul tema trattato e Annozero non potrà più usare attori per ricostruire gli avvenimenti giudiziari.

Mauro Masi scrive:

In ossequio ai principi confermati anche di recente dalla Suprema Corte, in tema di rivisitazione televisiva di fatti delittuosi oggetto di indagini o di processo, e al fine di garantire il rispetto della disciplina prevista dal Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive, tenuto, altresì conto dell’orientamento espresso dal Consiglio di amministrazione, a tutela dell’interesse dell’azienda, non è consentita la diffusione in qualunque trasmissione di approfondimento informativo del palinsesto Rai di cosiddette ‘docu-fiction’ e/o ‘docu-drama’ o comunque ricostruzioni con attori nonché ‘televoti’ che abbiano ad oggetto tematiche connesse a procedimenti giudiziari in corso.

Rai, gli stipendi d’oro di Fabio Fazio, Simona Ventura, Milly Carlucci e tanti altri, sono meritati?

Chi sono i Paperoni della televisione italiana? A questa domanda prova a rispondere, seppur i dati non siano aggiornatissimi, il settimanale Gente (che ha ripreso qualche cifra da un articolo pubblicato su Il giornale lo scorso febbraio).

A quanto pare a guidare la classifica in Rai ci sarebbe Fabio Fazio con 2.185.000 euro l’anno, seguito da Simona Ventura con 1.800.000 euro l’anno e Milly Carlucci, ma il suo entourage ha già smentito, terza con 1.200.000. Carlo Conti sfiorerebbe il milione d’euro (988mila euro).

Ancora: Serena Dandini per condurre in seconda serata per quasi tutta la settimana Parla con me percepirebbe 710.000 euro, sessantamila in più di Michele Santoro e Daria Bignardi, fermi a quota 650.000 euro, e centodiecimila in più di Lamberto Sposini che per La vita in diretta, otterrebbe 600.000 euro. Giovanni Floris, l’altro giornalista citato da Vespa (ricordate la sua richiesta di circa 1,6 milioni di euro annui?), prende “solo” 300.000 euro.

I doppi sensi tra la D’Urso e Trentalance a Domenica Cinque, i calzini di Vauro ad AnnoZero, la sfuriata di Claudia Mori contro il pubblico di X Factor

 La tv spazzatura non va mai in vacanza. Nessuno è stato risparmiato dall’ondata trash che ha sconvolto tutte le reti senza alcuna eccezione. Come di consuetudine, analizziamo i tre momenti cult di questa “cattiva televisione”, che non piace a nessuno, ma che è quella più vista nei riscontri in termine di Auditel.

I doppi sensi tra Barbara D’Urso e Franco Trentalance Ospite nel salotto di Domenica Cinque, il pornattore presenta la sua nuova fatica letteraria, neanche a dirlo con tema il sesso. La conduttrice lo invita a parlare di temi piccanti, badando bene al fatto che si stia parlando la domenica pomeriggio, in fascia protetta. Dopo nemmeno cinque minuti dall’inizio dell’intervista, i doppi sensi si sprecano. Si parla di prima volta, posizioni singolari, il piacere della carne, film hard, farfalline, traguardi da raggiungere. E questo è il risultato, davvero trash.

Annozero, Berlusconi vuole intervenire, anzi no. Cosa è successo?

Il Premier Silvio Berlusconi vuole intervenire in diretta telefonica ad Annozero, anzi no: ieri sera durante la puntata del programma di Raidue, Michele Santoro, poco dopo le 23.0o, interrompe il dibattito tra i partecipanti e annuncia la telefonata di Berlusconi (“L’altra volta dalla Bulgaria è arrivato l’editto, ma oggi il premier ha detto che è buono… stavolta magari ci perdona in diretta … andiamo avanti, tanto se interviene Berlusconi possiamo fare anche mezzanotte, che il direttore di Raidue…figurati ”), ma la telefonata non arriva e mentre scorrono i titoli di coda il conduttore dice:

Se Berlusconi chiama ditegli che siamo in camerino.

E’ giallo. Cosa è successo? Perché la telefonata non è andata in onda? Michele Santoro ricostruisce i fatti (fonte Adnkronos):

Annozero, fa grandi ascolti: Santoro, Travaglio, la lite Belpietro De Gregorio, le vignette di Vauro video prima puntata

Ieri sera, dopo mille problemi, è andata in onda la prima puntata di Annozero, che ha fatto subito il boom di ascolti (5 milioni 592 mila telespettatori e 22,87% di share, secondo solo a Don Matteo 7 che ha registrato oltre sei milioni di spettatori e uno share vicino al 24%) e di polemiche.

La puntata (video dopo il salto) si è aperta con un breve monologo di Michele Santoro, che ha detto tra l’altro:

Qualcuno pensa dice che solleviamo polveroni per farci pubblicità. Non è così. Vi chiedo: cosa sarebbe la Rai senza Report, senza Che tempo che fa, senza Ballarò? Questo è un calcolo che potete fare voi, come potete immaginare il beneficio che ne trarrebbe Mediaset. Io non ci sto a fare che parli il Grande Fratello e noi ci sentiamo tutti in nomination. E’ un po’ umiliante per noi … Questa è passione per il lavoro o è culturame? (Riferendosi alle parole di Brunetta) … Coltivando la nostra diversità siamo convinti che la nostra democrazia sarà più forte.

Annozero, Michele Santoro torna su Raidue, con Marco Travaglio e Vauro Senesi

Da questa sera su Raidue andrà in onda la prima puntata della nuova edizione di Annozero, il programma d’attualità condotto da Michele Santoro.

Confermato in toto lo staff, che comprende: il vignettista Vauro senesi, Sandro Ruotolo, Antonella Stellacci, Orazio Danza, Stefania Bonavina, Giusy Arena, Eva Giovannini,Riccardo Zoffoli, Giommaria Monti, Giulia Bosetti, Dina Lauricella, Alessandro Renna, Luca Bertazzoni, Luca Rosini, Gianni Caporali, Sabrina Provenzani, Stefano Maria Bianchi, Roberto Pozzan, Andrea Mastronicola, Massimiliano Lenzi, Corrado Formigli, Fawzia Moccia, Monica Giandotti, Filippo Barone, Andrea Casadio, Marcello Lippi e, nonostante tutte le polemiche, Marco Travaglio.

A proposito di Marco Travaglio: il giornalista sarà in trasmissione questa sera, non si sa ancora se con contratto o a titolo gratuito e farà il suo consueto editoriale d’apertura, oggi dedicato alla libertà d’informazione. Dice Travaglio (fonte Corriere Della Sera):

Del contratto non so nulla. So solo che ho lavorato fino alle quattro di notte per preparare il mio intervento ad Annozero.

Annozero, conferenza stampa, lo scontro tra Michele Santoro e Massimo Liofredi e le reazioni politiche

Domani sera su Raidue alle 21.05 tornerà Annozero, il programma d’attualità condotto da Michele Santoro. Ieri, nel corso di una conferenza stampa tesissima, il giornalista ha confermato che nella prossima stagione ci sarà anche Marco Travaglio anche se non gli hanno ancora rinnovato il contratto:

Marco Travaglio ci sarà, se non c’è lui non c’è Annozero. Annozero e Travaglio sono la stessa cosa. Travaglio è irrinunciabile. Travaglio ha dichiarato da parte sua di non essere però ancora stato chiamato dall’azienda per firmare il contratto. In questo Paese c’è una lista di farabutti e vigilati speciali, tu (rivolto a Travaglio) sei un vigilato speciale. Noi questo non lo possiamo accettare.

Marco Travaglio commenta:

Oggi scopro di essere peggio di Vallanzasca, non so che cosa ho fatto io, essendo fra l’altro incensurato. Eppure sono cresciuto con direttori, da Biagi a Montanelli, che mi dicevano ‘vai e rompi le scatole’, forse non avevano capito niente anche loro.

Margherita Granbassi lascia Annozero per la scherma

Margherita Granbassi rinuncia ufficialmente a partecipare alla prossima edizione di Annozero: la schermitrice, che aveva già comunicato a Michele Santoro la decisione di abbandonare il programma di Raidue per prepararsi ai mondiali di scherma, comunica in una nota:

Già a giugno avevo comunicato a Michele Santoro che gli impegni sportivi non mi avrebbero consentito di valutare l’ipotesi di un altro anno di lavoro nell’ambito della sua trasmissione. La prima settimana di ottobre avrò il Mondiale in Turchia, per il quale siamo in ritiro da metà agosto … voglio prepararmi bene per difendere il titolo che ho conquistato nel 2006. E poi subito dopo comincerò a pensare alle Olimpiadi di Londra. Meglio non aveve distrazioni, Annozero era troppo impegnativo per me. Nel mio addio a Santoro non c’è nulla di politico.

La Granbassi nella nota ringrazia Santoro per aver provato a proporle un tipo di coinvolgimento meno impegnativo all’interno della trasmissione e tutti coloro che le hanno permesso di provare questa esperienza:

Michele Santoro e Massimo Liofredi e il nodo Annozero

Michele Santoro passa all’attacco: il conduttore di Annozero ha inviato una lettera al direttore generale della Rai Mauro Masi e al direttore di Raidue Massimo Liofredi, chiedendo che siano siglati tutti i contratti, compreso quello di Marco Travaglio, e che vengano diffusi gli spot che annunciano la partenza del programma (fonte Ansa):

A due settimane dalla partenza di Annozero nessuno dei contratti dei miei collaboratori é stato ancora firmato. Allo stesso modo, con grave pregiudizio del lavoro preparatorio del programma, non sono stati resi operativi gli accordi con operatori e tecnici che sono essenziali per le riprese esterne e le inchieste. Inoltre, non sono stati diffusi gli spot che annunciano la data di inizio di Annozero. Devo dire che una simile situazione non si era mai verificata da quando lavoro in televisione, né era mai accaduto che obiezioni e perplessità in materia editoriale si presentassero sottoforma di impedimenti burocratici; perché questo modo di fare non può che minare l’autonomia dell’azienda e le sue finalità produttive. Nonostante le vostre ripetute assicurazioni di questi giorni e nonostante l’atteggiamento di grande collaborazione da me tenuto la situazione non e’ sostanzialmente cambiata. Mi risulta che anche altri programmi di punta del servizio pubblico, in particolare di Raitre, abbiano gli stessi problemi e si trovino a dover superare ostacoli pretestuosi per la messa in onda. Si tratta di pezzi pregiati che offrono al pubblico importanti motivazioni per continuare a pagare il canone e contemporaneamente risultano tra i più appetibili per la pubblicità in un momento assai difficile per il mercato.

Annozero, Santoro conferma tutti, in forse la Granbassi

Michele Santoro assicura che la nuova edizione di AnnoZero partirà come previsto il 24 settembre: ad Affari Italiani il conduttore del programma di approfondimento politico di punta di Raidue mette fine ad ogni tipo di polemica e dice:

Ma quale caso Travaglio, non c’è alcun problema … la presenza di Marco (Travaglio N.D.R.) non è mai stata in discussione. E ciò vale anche per il resto della squadra, Vauro compreso. Altri arrivi? Io non ne so nulla, so solo che squadra che vince non si cambia.

Michele Santoro assicura anche che tutti i contratti verranno firmati in tempo e che potrebbe cambiare il volto femminile della trasmissione, a causa degli impegni di Margherita Granbassi:

Annozero, il programma di Santoro potrebbe slittare e Marco Travaglio non esserci

La nuova edizione di Annozero potrebbe slittare ad ottobre, perché ci sono dei ritardi sui rinnovi dei contratti (fonte Repubblica.it). Uno dei venti collaboratori della redazione dice:

Non ci rinnovano i contratti e siamo a venti giorni dalla partenza del programma. E’ snervante, stiamo lavorando ma senza certezze.

Intanto il neo direttore Liofredi assicura che non esiste un caso Travaglio (il giornalista non è ancora certo di poter partecipare alla trasmissione) e puntualizza che su Santoro e i suoi collaboratori dipende tutto dal direttore genereale Mauro Masi (“Raidue ospita soltanto il suo programma”).

Satira televisiva: esiste ancora in Italia?

La satira politica, genere in via d’estinzione nel nostro Paese? Cosi come quei pochi e di numero sempre più esiguo che la inseguono ormai come una chimera? Parrebbe proprio di si, chi cerca di esprimersi secondo i più elementari dettami satirici, è destinato al confino mediatico concedendosi al godimento delle masse solo in spettacoli teatrali itineranti, ma per quanto ancora?

L’ antefatto: durante la trasmissione Annozero condotta su Raidue dal giornalista Michele Santoro, il vignettista Vauro Senesi osa mostrare una sua “creatura” che ironizza circa il prossimo piano annunciato dal Governo sull’edilizia, prendendo spunto dalle vittime del recente sisma in Abruzzo, risultato il direttore generale della Rai Mauro Masi lo sospende in quanto la vignetta viene ritenuta: “gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico”.

Il comico Maurizio Crozza dedica parte della copertina di Ballarò su Raitre, al Ministro dell’Interno Roberto Maroni, commentando: “Ma non doveva essere una puntata sul meglio dell’Italia?“, l’esponente di Governo sdegnato replica: “Non intendo rispondere all’insulto gratuito di Crozza fatto in modo meschino. E’ un momento così drammatico e tragico che queste cose le lascio ai comici“.

Telecolore: dal 1976 sempre a colori


A metà degli anni ’70 a seguito della sentenza 202 della Corte Costituzionale che autorizza le trasmissioni via etere in ambito locale, prende il via in Italia il fenomeno delle radio e tv private. Fra le prime emittenti ad “accendere” il proprio segnale nel dicembre del 1976 c’è Telecolor poi divenuta Telecolore. La tv di Salerno nasce da un’idea di un gruppo di appassionati, appoggiati dall’imprenditore Saverio Benvenuto. In un periodo contraddistinto dall’incertezza sul sistema di trasmissione a colori che riguarda anche la tv di Stato, la neonata emittente mostra d’avere le idee chiare utilizzando il tedesco Pal, che diverrà poi quello ufficiale per tutti i canali televisivi italiani.

Telecolor Salerno propone fin dall’inizio un palinsesto ricco e variegato dove lo sport e l’informazione la fanno da padrone. La direzione viene affidata Rino Mele, mentre tra i collaboratori vi sono Silvio Noto, Tony Servillo e il giovane Michele Santoro, dalla concorrente Tele Salerno 1 arriva il giornalista Aldo Primicerio. Nei primi anni ’80 Giuseppe De Simone, rileva l’emittente potenziandone il segnale, alle autoproduzioni vengono affiancati i programmi di diversi circuiti nazionali mentre alla direzione subentra Raffaele Budetti. Il tragico sisma che colpisce l’Irpinia oltre alle visite di Papa Giovanni Paolo II, vengono costantemente documentati da Telecolore che si distingue per la qualità dell’informazione.