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Ti lascio una canzone – voci vecchie e nuove

Cala il sipario su Sanremo, e subito si alza su qualcosa che in qualche modo ne tenga vivo il ricordo, evitando il rischio di dimenticarci del festival. La canzone in televisione fa tutto un altro effetto rispetto a quando la sentiamo su un disco o dal vivo.

Non so dire, e non voglio farlo qui, se l’effetto sia migliore o peggiore. L’importante è cercare di valutare il senso che una trasmissione ha in un palinsesto, e la misura in cui riesce a raggiungere uno scopo.

Relativamente a Ti lascio una canzone, condotto da Antonella Clerici su Rai1 alle 21:15, il compito succitato è facile e difficile allo stesso tempo. Non è del resto quello che devo fare qui forse, ma mi viene spontaneo, un riflesso incondizionato.


Il format è sempre quello, niente di veramente nuovo da aggiungere. Una presentatrice con un abito rosa fantastico che sembra esserle stato cucito addosso, ospiti famosi in studio inquadrati e interpellati di quando in quando, una schiera di personaggi da guardare e valutare, e, almeno negli ultimi anni, l’ormai immancabile televoto.

I fenomeni in questione sono bambini, talenti provenienti da tutta Italia, che si cimentano in grandi successi di stampo sanremese accompagnati da un’orchestra di tutto rispetto.

Per i piccoli deve essere davvero un’esperienza unica, e non è del tutto scontata neanche la loro bravura nel riuscire ad affrontare un palco di quelle dimensioni e un pubblico così numeroso.

Invece ce la fanno! Qualcuno dice di essere molto emozionato, qualcun altro non riesce a non tradire una fifa blu, ma poi cantano, bravissimi, scatenati, giovanissimi talenti alla riscossa.

Inutile dirlo, i momenti delle esecuzioni sono i migliori. In particolare un’esecuzione di Caruso del grande Lucio Dalla mi ha veramente toccato il cuore. Le inquadrature durante le canzoni sono estremamente suggestive, anche se fanno da cornice alla naturale incredibile espressività dei bambini stessi.

Oppure si sorride di meraviglia e di ammirazione di fronte alle agili mosse del giovanissimo alter ego di Gianni Morandi, mentre canta Fatti Mandare dalla Mamma.

Che dire di più? Si tratta di uno show in grande, tecnicamente impeccabile, o almeno sopra la media rispetto al resto.

A me sono piaciute anche le coreografie, di media qualità, anche se viste dalla tv rendono comunque un centesimo di quello che renderebbero dal vivo, dato che i cambi di inquadratura ci fanno perdere la fluidità dei passaggi.

Gli ospiti mi sono sembrati abbastanza passivi, una sorta di “pubblico++”, e mi sembra di aver udito commenti per lo più di circostanza, e abbastanza banali, ma cosa chiedere di più? Tra di loro troviamo Barbara De Rossi, Anna Tatangelo e Stefania Sandrelli, che creano una sottile “cornice conversativa”, e la Tatangelo “esagera” ragalandoci per un pò la sua voce.

Antonella è sempre Antonella, è sempre se stessa, simpatica ed esplosiva, e fa della sua spontaneità il suo cavallo di battaglia. In certi momenti questa qualità si apprezza molto.

Pensavate di saper cantare? Riparliamone insieme dopo aver visto Ti lascio una canzone.