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Adiconsum scende nuovamente in campo per difendere i diritti dei consumatori: questa volta l’associazione si schiera con quei tre milioni di spettatori che in passato per vedere i canali della RAI hanno dovuto, non per volontà loro, ma perché costretti dalla mancanza di segnale terrestre, munirsi di parabola, e che dal 31 luglio, con la nascita di Tivù Sat, saranno costretti a comperare un nuovo decoder (minimo altri 100 euro) per poter vedere integralmente i programmi della RAI, cosa che non sarà più possibile fare con Sky. La nota dell’Adiconsum pone numerose domande:
E’ vero che non esiste abbonamento ma aver scelto molte emittenti la stessa decodifica crea di fatto un nuovo bouquet che si può vedere solo con un decoder dedicato. Perché si obbligano tutti gli utenti (circa sei milioni) che utilizzano il satellite a dover acquistare un nuovo decoder? Perché chi non riceve il digitale terrestre deve pagare di più di chi lo riceve? Perché chi utilizza un decoder satellitare common interface, predisposto per tutte le codifiche non può utilizzarlo per Tivù sat? Perché gli abbonati a SKY non possono vedere anche Tivù sat con un solo decoder satellitare?





Una tradizione poco italiana, che nei secoli passati dall’oriente ha conquistato anche le genti del vecchio continente, stiamo parlando del tè o se volete della Camellia sinensis, la pianta da cui si ricava questo infuso, divenuto autentico oggetto di culto in Paesi come la Gran Bretagna dove a ragione è ormai definito da tutti bevanda nazionale. Dal sito
Questa sera su Raidue in prima serata ore 21.10 andrà in onda Venice Music Award, gala della musica leggera italiana, giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Il Venice Music Award intende premiare gli artisti che si sono maggiormente distinti durante il 2009: la serata si svolgerà nella splendida cornice del Palazzo del Cinema Pala Galileo, al Lido di Venezia, con l’ausilio dell’orchestra Micro Band diretta dal Maestro Tiziano Mion.




Dal satellite al web e viceversa il passo è breve, infatti il nuovo canale satellitare Yes Italia, nato ufficialmente il 28 giugno scorso dopo essere stato presentato all’ultima edizione della Borsa Italiana del Turismo, da ieri 23 luglio è disponibile anche su internet in diretta streaming. Yes Italia il cui nome pare rifarsi a quel “Yes we can” di cui è recentemente imbevuta la ripresa economica americana a firma Barack Obama, pur tradendo un evidente ispirazione internazionale, possiede il più che lusinghiero compito di promuovere il marchio italiano in tutti i suoi aspetti nel mondo.