“Sky si è fermata, negli ultimi dati non è cresciuta di un abbonato ed ha un livello di ‘turn’ negativo. Penso che la nostra concorrenza con Premium abbia un peso, anche se la sfida è ancora lunga”. Affermava qualche giorno Pier Silvio Berlusconi a margine della presentazione dei prossimi palinsesti Mediaset, parole che suonano proprio come un guanto di sfida nei confronti della piattaforma satellitare tutt’altro che inerte davanti agli eventi che si succedono.
Non è una novità che il punto debole del digitale terrestre prossima opzione per chi vuole continuare a ricevere i programmi televisi sia l’alta definizione: una banda che assorbe molto spazio e quindi dispendiosa sotto tutti i punti di vista, il discorso cambia per chi si muove in ambiti satellitari: “L’Alta definizione è la nuova rivoluzione. Perché rende molto più intensa l’emozione che si prova assistendo a un evento sportivo, a un film o a un documentario” -ribadisce Andrea Scrosati, vice presidente di Sky Italia– “Vivere una partita di calcio in HD vuol dire essere lì, sul campo, vicino al tuo giocatore del cuore. Vedere un film in HD vuol dire gustarne ogni dettaglio e perdersi nella sua trama”.
Alla continua e costante offerta di canali satellitari, tra poco anche Cult (canale 131) diverrà un’icona dell’offerta Cinema, Sky unisce quella della qualità dell’immagine, ovvio che bisognerà dotarsi degli apparecchi necessari a supportare la tecnologia come un decoder e televisore HD e magari anche un’impianto home theater ma da qui alla fine di agosto l’offerta di Sky sarà tale da giustificare un investimento del genere.
