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Centocinquanta: nemmeno la ciurma di Ballando e i nudi storici di Gloria Guida per combattere la noia del mercoledì sera di Raiuno

 Per chi non si fosse ancora addormentato dal tour de force in salsa commemorativa della premiata ditta Baudo/Vespa, sarebbe utile sottolineare quanto il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, faccia solo del bene a chiudere anticipatamente l’avventura patriottica (per non dire impresa eroica) di Centocinquanta. Dopo la prima puntata, il varietà sulla storia d’Italia ha perso colpi fino a cadere nella noia più letale (che avrà costretto i vecchi aficionados della prima rete pubblica ad andare a dormire prima per evitare di crollare nel letto con il telecomando in mano e la televisione ancora accesa).

A nulla sono valsi i vari tentativi di rianimare un corpo ormai senza vita. Nemmeno i travolgenti balli dei campioni di Ballando con le stelle o le scollacciate mise di Gloria Guida ai tempi della commedia sexy o il seducente bagno nella vasca piena di sapone di Serena Autieri avranno fatto sobbalzare dalle proprie poltrone, gli ignari telespettatori che, optando per una serata tranquilla lontano da omicidi, bestemmie e volgarità di ogni genere, si sono ritrovati ad assistere ad uno spettacolo vecchio e ormai passato di moda dopo la sentitissima festa del 17 marzo.

E quando la fanfara dei carabinieri sembrava averci svegliato da un lungo e pronfondo sonno, Vespa (desideroso di tornarsene a casa) saluta gli ultimi temerari spettatori davanti allo schermo dando appuntamento ai prossimi 150 anni (e abbandonando anzitempo il campo di battaglia per evitare l’ultima straziante agonia?!). Ad un impietrito Baudo non resta che accettare il volere del collega senza opporre resistenza. Ce ne saremmo definitivamente liberati?