Parenthood la seconda stagione su Joi

Da questa sera alle 21.15 su Joi andrà in onda la seconda stagione di Parenthood, la serie NBC creata da Kason Katims, già giunta alla terza stagione in patria. Ogni domenica alle 21.15 potremo seguire due episodi (sono ventidue in totale) delle nuove avventure della numerosa famiglia dei Braverman.

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Parenthood su Joi la prima stagione

Questa sera alle 21.00 ed ogni giovedì a venire su Joi arriva la prima stagione di Parenthood, la serie tv ideata da Jason Katims, prodotta da Ron Howard e Brian Grazer e basata sul film “Parenti, amici e tanti guai” di Ron Howard.

Parenthood è un family drama arrivato negli States alla seconda stagione con 35 episodi e che ha come protagonista una famiglia controtendenza, i Braverman composta da Zeek (Craig T. Nelson) e Camille (Bonnie Bedelia), due anziani di circa 70 anni, con quattro figli adulti.

La serie comincia con il ritorno a casa dei Braverman anziani a Berkeley della secondogenita Sarah (Lauren Graham), ex grafica, madre single con due figli a carico Amber (Mae Whitman) e Drew (Miles Heizer) e con numerosi problemi economici. Al ritorno nella sua vecchia città Sarah ritrova anche la sorella Julia (Erika Christensen), una donna in carriera presa dal lavoro e che trascura molto la figlia, il fratello più giovane Crosby (Dax Shepard), poco responsabile ed in piena crisi poiché ha scoperto di avere un figlio di cinque anni e, infine, Adam (Peter Krause), il più grande dei quattro, perfetto padre di famiglia con un figlio malato di autismo.

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Trust Me, da domenica su Mya

Da domenica su Mya va in onda la prima e unica stagione di Trust Me, la serie tv drammatica creata da Hunt Baldwin e John Coveny e trasmessa in patria dalla TNT.

Trust Me racconta la storia di due amici, Mason McGuire (Eric McCormack) e Conner (Thomas Cavanagh), che lavorano per la Rothman Green & Mohr, un’importante agenzia di pubblicità e della loro amicizia che viene messa a dura prova quando Mason viene promosso a direttore creativo e a superiore di Conner.

I due protagonisti sono assai differenti l’uno dall’altro: Mason è sposato con Erin (Sarah Clarke), padre di due bambini, puritano e dedito, anche troppo, al lavoro; Conner è uno scapolo brillante, ma irresponsabile (ha abusato del conto dell’azienda).

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Parenthood, Community, Lost & Found, Day One, Legally Mad, Belonging, 100 Questions for Charlotte Payne, Grey’s Anatomy, Off Duty, Trauma, Pushing Daisies, Waiting to Die, Desperate Housewives: un sacco di novità!!

Oltre a Debra Mooney e Liza Weil , vedremo tra l eguest star di Grey’s Anatomy anche la bella Kaley Cuoco, tutto in funzione dell’imminente finale. Sembra che l’attrice sia stata reclutata “al volo”, senza troppi provini & cerimonie. A volte succede.

Saltando di palo in pilot, sappiate che vedremo Monica Potter come co-protagonistadi Parenthood, assieme all’amato Peter Krause, mentre sono ancora accese le trattative per Bonnie Bedelia.

Sempre in tema pilot, vi riassumo alcuni dei titoli che vedremo nel corso del 2009: Trauma, un’altra bella serie medica, Off Duty, una comedy che vede come protagonista un poliziotto, le comedy Community e 100 Questions for Charlotte Payne, il crime show Lost & Found, e ancora Day One e Legally Mad, pilot per tutti i gusti.

Vedremo invece Josh Lawson in Waiting to Die, prendendo quello che sarebbe dovuto essere il posto di Nick Thune, che a sua volta avrebbe dovuto interpretare uno dei personaggi principali.

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Unfinished Business, I Simpson, Dollhouse, Parenthood, Desperate Housewives, Lost: news!

Oggi iniziamo con un curioso guest starring: si tratta di Anne Hathaway, che vedremo, si fa per dire, ne I Simpson. La sua voce apparterrà, anche se per poco tempo, Jenny, una ragazzina di cui Bart si innamora perdutamente. La puntata è intitolata The Good, the Sad and the Drugly.

Più “fisica” invece la collaborazione tra Sci Fi Channel e Will Smith, che vedremo come protagonista del nuovo drama Unfinished Business, la storia di un ex poliziotto che inizia ad avere dei flash di persone recentemente decedute. Lo scopo di tali flash è quello di portare a termine, appunto, faccende incompiute delle anime tormentate. Inizialmente il progetto potrebbe esprimersi in un film di due ore, che a sua volta potrebbe essere l’incipit di una serie.

Ancora incertezza sul destino di Dollhouse: la serie, come sappiamo, rischia la cancellazione a causa dei bassi ascolti, e sappiamo anche che Joss Whedon aveva suggerito di non buttarsi in strenue campagne di salvataggio, allo scopo di non essere, con le stesse, controproducenti, pubblicizzando la serie come ormai spacciata, o come prodotto per pochi. Adesso però le cose sembrano cambiate, e pare che sia lo stesso Whedon a favorire le iniziative degli affezionari.

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Vedreste mai un film con Tommaso Crociera o Guglielmino Fabbro? Già l’avete fatto!

Il successo del discusso Scusa ma ti chiamo amore ha riacceso una curiosa diatriba sull’importanza che ha un bel nome per essere un attore di successo. Mi spiego meglio: può una ragazza che vuol fare cinema chiamarsi Michela Quattrociocche? Quanto conta l’importanza di un bel nome per riuscire a sfondare nel fantastico mondo patinato dello spettacolo?

Homer in una puntata de I Simpson cambia il suo nome in Max Power e diventa subito una celebrità. In Italia Carlo Pedersoli (Bud Spencer) e Mario Girotti (Terence Hill) diventano gli attori più visti del cinema italiano modificando la loro identità anagrafica. Lo stesso successo arriva anche a Serena Faggioli (Serena Grandi) e Sofia Scicolone (Sophia Loren) e ultimamente a Riccardo Fortunati (Ricky Memphis). Sarebbero diventati quelli che sono mantenendo il loro nome o sarebbero finiti nell’anonimato?

La risposta è semplice: il talento è importante, il bel nome aiuta, ma non condiziona irreparabilmente la possibile notorietà dell’attore. Alcuni esempi in Italia possono essere: Alberto Sordi, Carlo Verdone, Isabella Ferrari, Anna Falchi, Giovanna Mezzogiorno, Michele Placido, Stefania Rocca, Paolo Villaggio, Fabio Volo, Stefano Accorsi e Stefano Pesce. Pur avendo nomi di animali, colori, azioni, oggetti, o altro queste persone si sono affermate sul piccolo e sul grande schermo.

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