Alessandro Cattelan a Cinetivu: “Non vedo sulla tv generalista ragazzi più bravi di quelli usciti da MTV”

Foto: AP/LaPresse

Cinetivu ha contattato Alessandro Cattelan per parlare con lui delle sue esperienze televisive, dei suoi progetti futuri, della musica in televisione e di molto altro ancora.

Per il secondo anno consecutivo fai parte del cast Quelli che il calcio. Come sei arrivato lì?

Per volontà e scelta di Simona Ventura. Mi ha chiamato, ci siamo incontrati e mi ha chiesto se potevo essere utile in qualche modo, ovviamente mi avrebbe fatto molto piacere, e quindi mi ha tirato in mezzo e sono contontento essere stato chiamato il primo anno perché è stata un’esperienza nuova e poi sono contento di esser stato riconfermato l’anno dopo, soprattutto. Il bello di Simona è che le piace scommettere sui giovani, è una delle poche che lo fa in italia. Tutti parlano di giovani, ma in realtà sono sempre riciclati da qualche altro programma e in realtà lei è una delle poche che investe sui giovani.

Ti piace il tuo ruolo oppure vorresti fare qualcosa in più?

Come ruolo all’interno di quel programma mi piace. E’ ovvio che io mi sento, come indole e ispirazione, presentatore e quindi quello che vorrei fare un giorno è presentare. Però all’interno di Quelli che il mio ruolo mi va alla grandissima: mi piace, lavoro con autori che stimo e che mi stimano, abbiamo lo stesso tipo di senso dell’umorismo. Abbiamo molte cose in comune quindi mi trovo molto bene.

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Festivalbar

Per programmi tv del passato, oggi parleremo del programma musicale più amato e longevo di tutti i tempi in Italia, Festivalbar, nato nel lontano 1964 dalla geniale mente di Vittorio Salvetti e subito imposta con 10 dischi su 4000 juxe box in tutti i bar della penisola.

Inizialmente, la manifestazione venne chiamata Festival al bar, poiché veniva ascoltata presso tutti i bar italiani nel periodo d’oro dei Juke box. La gara canora, inizialmente consisteva nel decretare un vincitore attraverso le canzoni più gettonate nei Juxe box, la prima edizione venne vinta da Bobby Solo con la canzone Credi a me. Durante le finale, la kermesse musicale veniva condotta da Vittorio Salvetti, e si svolgeva a Salice Terme, con ospiti senzsazionali, numerosi gruppi musicali e solisti famosi, come il duo Sonny & Cher, Francoise Hardy, Caterina Caselli con Perdono e molti altri, tutti in diretta sul secondo canale.

Fino al 1967 Festivalbar andò realizzandosi così, attraverso Juke box con tanto di finale nel mese di settembre, poi nel 1968 diventò un appuntamento televisivo costante di settembre su mamma rai e fu istituito il Disco Verde che veniva assegnato al miglior brano.

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Carlo Pastore e Marco Maccarini parlano del futuro di TRL e di MTV

Carlo Pastore e Marco Maccarini, ovvero la nuova e la vecchia guardia di MTV parlano dell’attuale situazione della tv musicale in Italia e della possibile chiusura di Total Request Live.

Carlo Pastore ha commentato la possibile chiusura di TRL, ma ha preferito soffermarsi sul licenziamento dei 104 dipendenti precari a cui non verranno rinnovati i contratti (Fonte NotizieTv):

Non sta a me dirlo. Se le notizie iniziano a girare c’è un perchè. In questo momento voglio solo sottolineare la mia solidarietà ai 104 “dipendenti” di Mtv, per me come fratelli, che dal 31 luglio non hanno più un lavoro per cui hanno dato tutto. Questo è il blog dove stanno tentando di dare risalto alla loro protesta: http://mtvisnotsocool.blogspot.com/ A noi ci penseremo poi.

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Tv vecchia: non è un Paese per giovani

Torniamo a parlare della tv nostrana e di quanto abbia bisogno a detta di molti, noi compresi, di una boccata d’ossigeno. Circa l’attuale programmazione televisiva Fiorello era stato lapidario a settembre destando non poche polemiche:“Ma basta! manca solo che il giovedì rifacciano Rischiatutto e ci siamo: la televisione fa il passo indietro di 50 anni” E continua “Siamo alla televisione di quarant’anni fa. Ci dovrebbe essere una legge che vieta di ripetere una formula per più di tre volte… Io ora guardo soprattutto calcio. Non è snobismo. I reality li vedevo, ma poi stufano. Per questo ho interrotto Viva Radio2, preferisco smettere quando un programma è ancora al massimo, prima che qualcuno si stufi”.

A distanza di mesi altre voci critiche si alzano nei confronti di una struttura vetusta e fatiscente quale può essere definita per molti versi la tv dei nostri giorni, quelle di Marco Maccarini e Alessandro Cattelan, entrambi devono la loro fama a un canale, Mtv, rivolto ad un pubblico giovane, una sorta di isola felice nell’oceano di desolazione in cui soggiace l’attuale panorama televisivo nostrano, i più indicati quindi a puntare il dito verso ciò che non va.

Su What’s Up Marco Maccarini si sfoga: “Ho iniziato su Mtv, ho fatto programmi grandi e piccoli, ma ho cercato di farli bene. Ad un certo punto mi sono accorto che sull’onda alta c’erano personaggi che non se la meritavano, così ho deciso che questo tipo di notorietà non mi interessava”. Poi aggiunge “La persona comune, che mai avrebbe fatto spettacolo, si ritrova ad essere una star grazie al gossip o ai tg di costume. Tutti pensano che questo “vuoto successo” sia la normalità. Se si proponesse qualcosa di interessante sarebbe meglio. Solo chi ha le capacità dovrebbe proseguire“.

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TRL – Total Request Live

Compie ormai dieci anni Total Request Live, meglio conosciuto come TRL, il programma nato negli Stati Uniti dedicato alla musica dal vivo e alle preferenze musicali del pubblico.

Il programma va in onda, pensate un pò, proprio su Mtv, ogni giorno alle 15:00, e propone l’esibizione live di artisti di grande fama, per poi passare alla classifica dei 10 video più votati dagli spettatori tramite telefono o via web.

La versione italiana va in onda per la prima volta il 2 novembre 1999 e viene girata negli studi di MTV Italia a Milano.

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L’inchiesta: da dove arrivano i nuovi conduttori

L’inchiesta riprende l’argomento conduzione e, dopo avervi fatto una breve panoramica delle origini delle nuove conduttrici televisive settimana scorsa, oggi si dedica al mondo maschile e vi racconta da quale bacino le nostre reti pescano i conduttori dell’ultima generazione.

Abbiamo già accennato in precedenza, che gli attuali grandi nomi della televisione italiana (non ci riferiamo ai padri della televisione Mike Bongiorno e Pippo Baudo), arrivano tutti da esperienze di Dj (Gerry Scotti, Amadeus) o da programmi per bambini (Paolo Bonolis, Carlo Conti). Il problema è capire quali potranno essere i loro degni eredi.

Indubbiamente il già affermatissimo Fiorello o il bravo Insinna, sono i papabili, senza contare Massimo Giletti, uno degli uomini di punta della Rai, ma oltre a loro chi si potrebbe mettere in luce? Chi potrebbe, più avanti, avere la possibilità di condurre un programma in prima serata sulle reti ammiraglie?

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