Mistery CSI – Molto mistery e poco CSI

La trasmissione Mistery CSI va in onda il lunedi alle 23:45 su Italia1, ed è condotta da Adriana Fonzi Cruciani (Rai Futura, Il Bivio). Il titolo può ingannare. Il titolo della trasmissione, non quello della recensione.

Cominciamo a “sfrondare”. Di CSI non c’è poi molto, o almeno io non sono riuscito a coglierne. La presenza delle autorità, forse, e di una sorta di velleità investigativa che fa da filo conduttore alle puntate. Ora che abbiamo detto cosa non è, cerchiamo di dire cosa questo Mistery CSI effettivamente sia.

Si tratta di accurate e affascinanti ricostruzioni di scene del crimine caratterizzate da grande efferatezza. Niente di nuovo, si può pensare. Ma ci sono delle “marce in più”.

Le e-lezioni: su Mtv l’abc del perfetto elettore

13 e 14 aprile, due date importanti per milioni di italiani chiamati alle urne, ad esprimere un voto determinante per la nascita del prossimo governo, che dovrà assumersi la responsabilità di salvare il nostro Paese dalle sabbie mobili in cui giace da diversi anni e da cui sta tentando faticosamente di uscire.

Si calcola che siano il 32% gli indecisi, più donne che uomini, abitano in centri medio piccoli, sono giovani, 18-34 anni e nella fascia tra i 55 e i 64 anni, con un titolo di studio medio basso, per lo più impiegati, studenti e casalinghe.

Gli stessi in che in questo periodo sono fatti oggetto di una campagna elettorale dai toni sempre più accesi, travolti da un tripudio di comunicati, di intenti molto simili gli uni dagli altri, sulla cui autenticità vorremmo ritrovarci qui tra qualche settimana a urne chiuse, per verificarne i reali propositi.

Doctor*ology

La domenica sera è sempre un disastro. Mi viene voglia di fare qualcosa di produttivo, ascoltare una voce che mi insegna qualcosa, come per anticipare il lunedi.

Ma allo stesso tempo porto sulle mie spalle il fardello di un week end lungo, ho voglia di rilassarmi in attesa di un lunedi ad andamento logaritmico.

Cosa c’è di meglio della compagnia di Leslie Nielsen (Una pallottola spuntata,tanto per citarne una) e David Lawrence (Vita da Strega) per imparare qualcosa divertendosi?

Dina Sassoli è morta

Dina Sassoli, l’indimenticabile Lucia de I Promessi sposi di Mario Camerini del 1941, è morta oggi, all’età di 88 anni.

Il suo esordio cinematografico avviene nel 1939, con il film farancese Papà Lebonnard. Dà qui tanti successi e tante soddisfazioni.

L’attrice riminese, che ha interpretato il suo ultimo film nel 1986, diretta da Luigi Comencini ne La Storia, ha diviso la sua carriera fra cinema (ricordiamo Mercoledì delle ceneri di Larry Peerce con Elizabeth Taylor e Henry Fonda), teatro (Zio Vania) e televisione (Le sorelle Materassi, nonché lavorato con tutti i più grandi artisti italiani del dopoguerra, da Vittorio De Sica a Gino Cervi, da Alberto Luttuada a Mario Mattoli.

Stranamore: torna su Rete4 da Martedì 25 Marzo

Martedì, torna su Rete4, alle 21.10, il programma di tutti gli innamorati: Stranamore.

Il programma di Fatma Ruffini, che si è trasferito ormai da qualche anno da Canale5 a Rete4 ve lo descriveremo con solerzia Mercoledì, per dirvi qualcosa di più riguardo le novità di quest’anno e l’effettiva riuscita della trasmissione.

Per ora si sa che a condurlo ci sarà Emanuela Folliero, coadiuvata da Marco Balestri e i due nuovi inviati Paolo Brosio (ma se lui aiuta i cuori sofferenti, chi aiuta lui?) e Gaia De Laurentis.

Il blob dei blog: nel Weekend di pasquetta siamo tutti più buoni

Diciamoci la verità: il tempo durante le festività pasquali non ci ha aiutato. Io fra poco uscirò per andare a vedermi una mostra e temo di prendermi l’ennesimo acquazzone sulla mia testa pelata.

Chi ha avuto la mia stessa fortuna e si è trovato costretto a rimanere chiuso tra le quattro mura domestiche, avrà acceso il televisore e si sarà accorto che, per onorare la Pasqua, i canali televisivi hanno modificato i loro palinsesti, continuando però, a prenderci in giro.

Mediaset, come vi avevamo anticipato, ha cancellato una puntata de Le Iene, perché il contenuto non era conscio con il Venerdì Santo, però ha confermato RTV (La Tv della realtà) il giorno di pasqua alle 20, che proprio non si può definire portatore di buona novella; Rai1, rete ammiraglia di uno stato laico, ha mandato in onda tutti i riti più importanti della celebrazione pasquale, ma ha pensato bene di sfruttarli da traino, ad esempio per Porta a porta venerdì sera, giorno della Via Crucis.

Ascolti Tv: Domenica 23 Marzo – Vince la F1 e in prima serata la replica di Dr. House

Anche oggi, vi racconteremo la televisione in numeri, attraverso i dati sugli ascolti ricavati dai comunicati stampa ufficiali Rai e Mediaset, dati che possono aiutarci a capire il gusto del pubblico (anche se ho i miei dubbi) e a valutare l’evoluzione dei palinsesti televisivi.

Vi voglio ricordare che la percentuale è riferita alla quota di mercato (share) riferita al target commerciale 15-64 anni, mentre il numero di spettatori è il numero riferito all’intera totalità dei telespettatori.

Ieri vince la giornata il Gran premio della Malesia su Rai1 seguito al mattino con il 56,66% di share e ben 5 milioni e 512 mila telespettatori. Il programma più visto della prima serata è invece la replica di una puntata della seconda stagione di Dr. House su Canale5, che batte di poco il film di Rai1 La passione di Cristo. In seconda serata altissimi ascolti per Paolo Bonolis e il suo Il senso della vita che ottiene il 22,41% di share e 3 milioni 216 mila telespettatori.

Recensione: Spiderwick – Le Cronache

Una mamma, Helen Grace (Mary-Louise Parker), con tre figli, i gemelli Jared e Simon (Freddie Highmore) e la sorella maggiore Mallory (Sarah Bolger), si trasferisce ad abitare nel New England, perché ha appena rotto definitivamente col marito, che l’ha lasciata per un’altra.
La casa, un decadente edificio gotico, lasciata libera dalla prozia Lucinda (Joan Plowright), che si è trasferita in un centro per anziani, è in realtà occupata da una creatura amante del miele, di nome Giangoccetto, guardiana del libro “La Guida Pratica di Arthur Spiderwick al Mondo Fantastico che Vi circonda”. Il libro, scritto proprio dal prozio dei bambini, il grande Arthur Spiderwick (David Strathairn), è l’insieme di tutti i segreti degli abitanti del mondo fantastico e, se cadesse nelle mani sbagliate, ad esempio in quelle dell’orco Mulgarath (Nick Nolte, che si nota ben poco) e del suo esercito di goblin, tutto avrebbe fine.
Un giorno, Jared, il figlio che ha sofferto maggiormente la separazione dal padre e l’inizio di una nuova vita, trova il libro in un baule e, incurante del biglietto che vieta di leggerlo, lo sfoglia. Tutto ciò risveglia gli orchi, che riprendono la caccia alla guida, che avevano interrotto anni prima, dopo averne perse le tracce. Per Jared, Simon e Mallory, in pericolo di vita, quest’avventura sarà un modo per ritrovare la compattezza perduta e tornare ad essere una vera famiglia.

Mara Maionchi: il vero X-Factor è lei!

Ormai è un dato di fatto, se il buon giorno si vede dal mattino, non si può certo dire che X-Factor, il talent show di Raidue, sia nato sotto i migliori auspici, agli ascolti mediocri delle prime due puntate, la sorte ha aggiunto anche gli spostamenti di palinsesto che vedranno questa settimana il programma in onda prima martedì 25 marzo, poi domenica 30 marzo e 6 aprile per motivi legati alle prossime elezioni.

Neanche le “finestre” aperte su Raidue la sera alle 20 quelle sul canale satellitare Sky Vivo alle 18 e su Sky Show, senza contare la promozione con tanto di spot trasmessi anche nei cinema, sono valsi a far accrescere nel pubblico l’interesse verso un prodotto del quale il destino sembra già segnato.

Eppure tra le note stonate, senza nulla togliere all’indubbia bravura di molti concorrenti, una novità positiva ha senz’altro colpito e perché no affascinato coloro che anche solo per un attimo si sono soffermati alla visione del programma di Raidue: Mara Maionchi.

Recensione: Questa notte è ancora nostra

Una relazione costruita per interesse e finisce per trasformarsi in amore; il confronto tra due culture che convivono nella realtà romana (e non solo); gli stereotipi che circondano l’universo cinese; l’happy end. Tutto questo è Questa notte è ancora nostra, il film diretto dal duo Genovese e Miniero (Incantesimo napoletano) e sceneggiato da Fausto Brizzi e Marco Martani.
Massimo (Nicolas Vaporidis) lavora nell’impresa di pompe funebri a conduzione famigliare insieme al suo migliore amico Andrea (Massimiliano Bruno). Insieme, nel tempo libero, suonano in un gruppo. L’occasione della loro vita capita quando un impresario (un simpatico Franco Califano, che interpreta un personaggio molto simile alla sua persona) è pronto ad ascoltare un loro concerto e la loro nuova canzone Occhi da orientale, a patto che trovino una cantante cinese con bella voce e bel culo. Le selezioni della voce non vanno bene, anche se a Roma, la comunità cinese è molto estesa.
Un giorno, durante il trasporto di una salma verso la chiesa, Massimo e Andrea si imbattono in una ragazza in motorino, che canta divinamente e deve essere loro. Il piano è quello di sedurla per convincerla ad entrare nel gruppo.
La ragazza sul motorino è Jing (Valentina Izumi) una ragazza cinese, a cui i genitori, per risolvere i loro problemi finanziari, hanno combinato il matrimonio. La sua migliore amica (Ilaria Spada) le consiglia di trovarsi un fidanzato per evitare di sposarsi.

Ascolti Tv: Sabato 22 Marzo – Niente comunicato mediaset. Scommettiamo che hanno vinto Striscia e La Corrida?

Anche oggi, vi racconteremo la televisione in numeri, attraverso i dati sugli ascolti ricavati dai comunicati stampa ufficiali Rai e Mediaset, dati che possono aiutarci a capire il gusto del pubblico (anche se ho i miei dubbi) e a valutare l’evoluzione dei palinsesti televisivi.

Vi voglio ricordare che la percentuale è riferita alla quota di mercato (share) riferita al target commerciale 15-64 anni, mentre il numero di spettatori è il numero riferito all’intera totalità dei telespettatori.

Il giorno di Pasqua l’ufficio stampa Mediaset è chiuso o per lo meno, non pubblica i risultati della giornata. Credo faccia male, perché leggendo i dati della Rai e il pessimo risultato di Non esiste più la mezza stagione, si capisce la vittoria de La Corrida, probabilmente netta. Non bisogna essere indovini per immaginarsi la vittoria della giornata a Striscia la notizia, con cifre inferiori al resto della settimana e il solito ottimo risultati di Amici di Maria nel pomeriggio. Comunque non lamentiamoci è Pasqua per tutti. Auguri!

Psicotivù: Stewie Griffin

Come al solito, anche oggi ho fatto tardi. L’ultimo appuntamento della sera è sempre quello più devastante, e il paziente è in ritardo. Ho sempre la sensazione che sarebbe meglio saltare a piè pari quell’ultimo, onirico appuntamento.

Più che bussare sento tamburellare alla porta. Che strano, un bussare così sommesso non può scaturire dalla mano di un adulto. Apro la porta e…un bambino! Accompagnato da un cane.

Il mio presentimento comincia a prendere forma. Rimango bloccato per un attimo sulla porta, e i due strani figuri mi sgattaiolano ai lati e si mettono a frugare nel mio studio. Il bambino ha – non ci crederete – uno sguardo crudele. Vorrei potervi far vedere una foto (e credo che lo farò.)

Mad Men: la serie ’60 specchio dei nostri tempi

La novità più interessante della settimana trascorsa, è rappresentata da un telefilm degli anni ’60 dal titolo Mad Men, in onda su Cult ( Sky, canale 142) il martedì alle 23 e in replica il giovedì alle 21 in doppio appuntamento. Ci chiediamo come mai un prodotto cosi interessante non fosse mai andato in onda in tutti questi anni su qualche canale nazionale o locale che dir si voglia, perplessità d’obbligo, se non fosse che una volta verificata la data di realizzazione rimaniamo piacevolmente stupiti: la serie è dello scorso anno!

Mad Men, è un telefilm trasmesso per la prima volta nel luglio del 2007 dal canale americano Amc, la prima stagione comprende 13 episodi. Nell’intento di mostrare uno spaccato della società americana di quarant’anni fa la serie diventa qualcosa di più: i particolari, il colore, la fotografia la fanno sembrare realmente girata in quel periodo, a dimostrazione di quanta cura ci sia stata nel confezionare un prodotto di primo piano.

Mad men erano definiti negli anni ’60 i copyrighter, quei piccoli geni, a cui spetta il compito dopo sedute interminabili e memorabili mal di testa, di partorire idee per le campagne pubblicitarie. Negli anni ’60 siamo agli albori di quel mondo pubblicitario cosi come lo intendiamo noi oggi e come spesso capita all’inizio di un particolare evento storico, le regole sono là da venire e i colpi bassi all’ordine del giorno, se caliamo il tutto nella realtà americana del momento permeata da una buona dose di razzismo e profondamente sessista il gioco è fatto.