
In origine c’era la Serie A delle partite domenicali con Rita Pavone che si chiedeva perché la domenica doveva rimanere sempre sola, mentre il suo compagno andava a vedere la partita di pallone.
Ora, presumibilmente il destinatario di quella canzone, l’italiano appassionato di calcio, non lascia sola a casa la consorte, ma monopolizza il telecomando dal sabato pomeriggio alle 18.00 (primo anticipo) alla domenica alle 22.30 (fine posticipo).
Il calciofilo nel tempo si è abituato a seguire la Serie B il sabato e il lunedì, ad avere i turni infrasettimanali e pure la supercoppa italiana giocata in Cina. Da oggi deve abituarsi anche alla partita di calcio delle 12.30 (si comincia con Chievo – Inter) dovendo scegliere se strozzarsi col boccone, mentre la propria squadra del cuore segna o prende un gol, oppure se posticipare l’abitudinario pranzo di quasi due ore.

