
Arriva in Italia il primo documentario sul naufragio della Costa Concordia al Giglio. A trasmettere la produzione inglese, vista su Channel 4 da 3 milioni 400mila telespettatori, sarà Sky UnoHD stasera alle ore 23. Terror at Sea: The sinking of the Concordia, questo il suo titolo originario, è la ricostruzione della tragedia minuto per minuto, realizzata con testimonianze di superstiti e soccorritori e le immagini inedite catturate dai cellulari di chi era a bordo il 13 gennaio sulla nave da crociera.


Proseguono le indagini dell’Unità di Analisi Comportamentale (BAU, Behavioral Analysis Unit), assoluta protagonista di 



Stasera, Tgcom24 a reti unificate su Retequattro e sul canale 51 del digitale terrestre, trasmetterà in diretta dalle 21.15 alle 23.30 lo speciale Arriva la bufera. L’Italia sotto la neve, dedicato all’emergenza maltempo che ha colpito e che minaccia di colpire ancora l’Italia.
Al motto di ‘Stiamo uniti’ (la vendetta?!),
Nelle scorse ore, il capogruppo della Lega Nord in Commissione di Vigilanza, Davide Caparini, ha criticato la ventilata pioggia di accrediti in occasione delle Olimpiadi che si terranno tra qualche mese a Londra:
Nelle scorse ore, i dipendenti di Sky News hanno ricevuto una mail con l’ordine di “non twittare su storie alle quali non si sta lavorando”. La svolta è stata decisa per “assicurare l’armonizzazione attraverso le nostre piattaforme, per garantire un controllo editoriale sulle notizie diffuse dai giornalisti di Sky News e per far sì che il news desk resti il nodo di scambio centrale per tutte le nostre storie” (Fonte Ansa).
Sono i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina, i primi ospiti di Amici Miei, una serie di incontri, chiacchierate e passeggiate per Rai 5 realizzati da Marco Molendini e Mimma Nocelli e affidati ad Irene Ghergo. Dai prima anni ’80 si afferma la cinematografia proposta con tanto successo dai Vanzina, creando un vero e peroprio genere. Il successo riscosso dai loro film spesso e volentieri supera, in proporzione agli incassi, quello dei cosiddetti film “impegnati”, provocando disappunti da parte della critica. Ma sia Carlo che Enrico, non si lasciano condizionare più di tanto: le cifre parlano chiaro e il risultato finale è quello che conta. L’obiettivo dei due registi e sceneggiatori è quello di diffondere il buonumore nell’animo degli spettatori, osservando e raccontando la realtà.