
Claudio Brachino, direttore di Videonews, parla di Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque e Domenica Cinque a Il giornale: commentando gli ascolti dei tre programmi dice:
Al mattino l’innesto di Federica Panicucci, come potrebbe accadere con un cambio di conduzione, non ha creato problemi agli ascolti, siamo attorno al 20-21 per cento. Stessi numeri al pomeriggio. (La domenica) i dati sono in costante aumento. L’altro ieri ci siamo avvicinati a Raiuno e in qualche punto l’abbiamo battuta. E poi, le interviste della D’Urso fanno discutere, personaggi come Loredana Bertè e il principe Emanuele Filiberto dicono da noi cose che non dicono altrove.
Rispondendo a Massimo Giletti che ha dichiarato che Domenica Cinque copia L’arena:
È ridicolo: il fiore all’occhiello di Pomeriggio Cinque è il caso, un segmento di programma dove si tratta l’attualità con il criterio della polarizzazione, con posizioni distinte e contrastanti. Un modello genetico che ispira anche la prima parte della nostra domenica. Se poi andiamo in cerca di padri, dal cilindro della tv escono Funari e Costanzo, non Giletti.
Brachino, che tornerà in primavera anche con Top Secret, annuncia che Vittorio Sgarbi sarà sempre più presente nelle tre trasmissioni e che parlerà anche di arte sacra, pur non essendo un argomento che fa ascolto, poi rivendica di essere riuscito a lanciare l’infotainment in Italia:
Fino a qualche anno fa, questo era impossibile: noi invece abbiamo dimostrato che la scrittura giornalistica, quella autoriale e quella delle star, possono combinarsi in prodotti di successo. Se è vero come dicono i massmediologi che i contenitori popolari sono diventati essenziali per formare le opinioni, allora non solo mi sento giornalista ma mi sento addosso una grande responsabilità. E vorrei ricordare che, in fasce orarie difficili, abbiamo portato avanti battaglie etiche, dalle denunce per stalking ai pirati della strada, siamo stati in prima linea con la strage di Kabul e ci permettiamo anche di divulgare la Costituzione con Martelli.