La domenica del villaggio

Oggi per programmi tv del passato parleremo di La domenica del villaggio, il programma itinerante andato in onda su Rete 4 per nove stagioni, dal 1996 al 2005 e condotto da Davide Mengacci, accompagnato prima da Rosita Celentano, poi da Mara Carfagna ed in seguito da Maddalena Corvaglia.

In ogni puntata la trasmissione era in qualche piccolo paese, Mengacci si faceva raccontare dagli abitanti la storia del posto, i personaggi che lo caratterizzavano, e le ricette del luogo, che poi testa rossa Davide cucinava in piazza del paese.

La domenica del villaggio andava in onda dalle 8 alle 10 del mattino, ed era un riferimento fisso della domenica italiana: il conduttore si faceva raccontare dagli abitanti le leggende, le peculiarità, le tradizioni e la storia del luogo, poi si metteva in piazza a cucinare i piatti tipici e forniva le ricette ai telespettatori.

Bim Bum Bam, la trasmissione dei bambini

Oggi per programmi tv del passato torneremo indietro di qualche anno, per parlare del programma per ragazzi più amato in Italia: Bim Bum Bam.

La trasmissione, andata in onda dal 1982 al 2000, prima su Italia 1, poi su Canale 5 e infine nuovamente su Italia 1, venne trasmessa inizialmente su Antenna Nord (diventata poi Italia 1) come un contenitore di cartoni animati senza un conduttore, ma dopo qualche tempo vennero introdotti i conduttori Sandro Fedele, Paolo Bonolis e Marina Morra, tutti quanti provenienti dalla Rai con il programma 3,2,1 .. contatto!

La trasmissione, ideata da Giancarlo Muratori, Paolo Bonolis, prodotta da Alessandra Valeri Manera, con autori Edoardo Erba, Giancarlo Muratori, Daniele Demma, Kitty Perria, Enrico Valenti, Cino Tortorella, e come regista Maurizio Pagnussat, divenne subito un grande successo.

Un disco per l’estate

Oggi per programmi tv del passato, parleremo di una manifestazione musicale italiana svoltasi dal lontano 1969 al 2003, conosciuta da tutti come Un disco per l’estate ed andata in onda prima su Rai e poi su Mediaset.

La trasmissione nacque dall’ associazione AFI, che in quel periodo era intenta a promuovere il mercato della discografia attraverso un festival musicale e che avesse lo stesso scopo di Sanremo: quello di presentare le nuove etichette.

Dal 1969 al 1975 Un disco per l’estate si svolse come una gara di due parti, la fase eliminatoria radiofonica e la finale televisiva, poi con il passare degli anni, le norme del regolamento cambiarono. Il regolamento di questi anni prevedeva che le case discografiche inviassero alla Rai tre brani inediti, arrivando poi ad una prima selezione di massimo sessanta canzoni che venivano successivamente votate da persone con delle apposite schede voto. Le canzoni che arrivavano in finale sono state 14 nella prima edizione e dalle 20 alle 28 dalla seconda edizione in poi.

Premiatissima

Oggi per programmi tv del passato parleremo di Premiatissima, mandata in onda su Canale 5 come antagonista di Fantastico: Iil programma andò in onda dal 1982 al 1986,  fu prodotto da Giorgio Carnevali e diretto da Davide Rampello e Valerio Lazarov nel primo anno (1982), Gino Landi nella stagione 1983-1985, e Davide Rampello nel 1986.

La prima stagione ebbe come presentatore il bravissimo Cecchetto affiancato da una giovane ed esuberante Amanda Lear, insieme a Isabella Biagini e Augusto Martelli. Al gioco, ideato sulla falsa riga di Canzonissima, partecipavano sei squadre (squadra Fortissima, Squadra Fortuna, Squadra forza sette, Squadra parole e musica, Squadra sette stelle e la Squadra Simpatia), formate da sei cantanti ognuna, che si sfidavano a colpi di musica, con tre jolly a disposizione.

Urka!

Oggi per programmi tv del passato, torneremo nel 1991, anno in cui Italia 1, alle 14.30 mandò in onda Urka!, il gioco condotto da Paolo Bonolis in collaborazione con Icio De Romedis, Brunella Andreoli, Leo Valli ed il mitico Luca Laurenti che in quel periodo lavorava per Radio DeeJay.

Urka! è stato il gioco delle nuove generazioni e fuori dai generi: lo studio era colorato, i conduttori erano fuori dalle soliti vesti formali, tanto che prendevano in giro il concorrente. A partecipare e a rischiare di dover pagare pegno se eliminiati (le punizioni consistevano in torte in faccia, acqua e farina, paglia e latte), erano perlopiù giovani musicisti e comici.

Odiens

Oggi per programmi tv del passato parleremo di Odiens, il lo show ideato da Antonio Ricci, diretto da Beppe Recchia, andato in onda su Canale 5 nella stagione 1988/1989: la trasmissione, una sorta di parodia di tutti i varietà, è passato alla storia, non solo perché lanciò l’idea di Striscia la notizia, ma anche per la sua sigla, il tormentone La notte vola, cantata da Lorella Cuccarini con tanto di video musicale, e per le grandi capacità dimostrate da conduttori, freschi del successo di Drive In, Ezio Greggio e Gianfranco D’Angelo.

La trasmissione entrava subito nel vivo, dopo la sigla cantata e ballata da Lorella Cuccarini, con Ezio Greggio e Gianfranco D’Angelo che intrattenevano i telespettatori con i personaggi di Everardo De Las Noches, che prendeva in giro il giornalista Everardo Della Noce, con Bibi, il pupazzo figlio del Tenerone, e con le parodie di Batman.

Generazione X

Oggi per programmi tv del passato parleremo di Generazione X, il programma condotto nel 1995 da Ambra Angiolini, un talk show di Italia 1, curato da Fatma Ruffini, prodotto da Sabina Gregoretti e con la regia di Riccardo Mazzon.

Oltre ad Ambra Angiolini da poco uscita da Non è la Rai, il talk, in onda da lunedì a venerdì alle 15.00,  aveva come protagonisti 300 ragazzi tra i 14 ai 23 anni, una band, la X Band capitanata da Giorgio Vani e un inviato, lo stiloso Icio De Romedis. ed affrontava gli argomenti più vari, facendo quotidianamente anche dei sondaggi

Durante la trasmissione si trattavano gli argomenti più disparati, si proponevano dei sondaggi e  per riuscire a dare un tono più serio ed interessante,  Ambra leggeva il libro cult di quel periodo, Generazione X di Douglas Coupland.

Giochi senza Frontiere

Oggi per programmi tv del passato parleremo della trasmissione televisiva amata da molte generazioni, Giochi senza frontiere, un programma prodotto dalla European Broadcasting Union: andato in onda per la prima volta nel 1965, fino al 1982 andò sempre in onda nel periodo estivo, con un seguito di numerosi fan, non solo italiani, ma anche Francesi, Tedeschi e più o meno di 20 differenti nazionalità. Dal 1982 al 1988 la trasmissione venne sospesa, per poi ricominciare ed andare in onda fino al 1999. In italia, il programma venne mandato in onda fino al 1982 su Raidue, poi dal 1988 al 1995 andò in onda su Raiuno

Giochi senza Frontiere non era la solita trasmissione estiva, ma una specie di Olimpiadi, dove una nazione aveva come rappresentante una città che sfidava altre città di altre nazioni, in prove è pressoché bizzarre e divertenti. Il risultato della sana competizione era che tutti i cittadini si sentivano parte integrante di un’unica nazione.

In cosa consisteva Giochi senza frontiere? Semplice: ogni squadra doveva superare una serie di prove per avere più punti possibili, inoltre se la squadra aveva un gioco in cui andava forte poteva richiedere il jolly, che raddoppiava il punteggio. A turno, le squadre dovevano saltare una prova per il fil rouge. Ogni gioco aveva qualche particolari: c’erano i giochi in acqua, quelli in cui bisognava affrontare un percorso ricco di insidie, quelli in cui bisognava usare  la forza e quelli in cui bisognava essere coordinati.

Piacere Raiuno

Oggi per programmi tv del passato parleremo di una delle trasmissioni televisive più amate a cavallo tra gli anni ottanta novanta: Piacere Raiuno.

La trasmissione itinerante  trasmessa per tre stagioni, dal 1989 al 1992, dal lunedì al venerdì su Raiuno, dalle 12.05 alle 13.30 era ideata Brando Giordani e regia di Mimma Nocelli.

Il carrozzone di Piacere Raiuno, che andava in giro per tutta la penisola, di teatro in teatro intrattenendo il pubblico con giochi telefonici, ospiti, gag, balletti e musica, fu condotta nella prima e nella seconda edizione da Toto Cotugno, Simona Marchini e Piero Badaloni: quest’ultimo si occupava dello spazio giornalistico, mentre alla Marchini era affidato lo spazio comico e in parte quello dei giochi e musica, gestito prevalentemente da  Toto Cotugno.

Pronto, Raffaella?

Per programmi tv del passato oggi torniamo indietro nel 1983, anno in cui Raiuno mandò in onda il programma Pronto, Raffaella?, trasmissione che è andata in onda dall’ottobre 1983 al giugno 1985, condotta dalla mitica Raffaella Carrà e diretta da Gianni Boncompagni.

Il format era innovativo, ed il successo immediato (con la media di 14 milioni d’italiani incollati al video) grazie soprattutto a Raffaella che attraverso le telefonate in diretta, parlava con i telespettatori, facendoli sentire in famiglia.

Nel giro di poco tempo la trasmissione divenne un fenomeno culturale (il format venne analizzato dalle televisioni di tutto il mondo, come quelle americane, jugoslave, argentine e francesi): la Carrà, non solo tira fuori le sue capacità di anchor woman, ma alterna le chiacchiere, al ballo, al canto e alla presentazione dei vari segmenti del programma (di cui è pure autrice).

Bravo Bravissimo

Direttamente da Canale 5 e successivamente da Rete4, oggi per programmi tv del passato, parleremo della trasmissione Bravo Bravissimo, andata in onda per dodici edizioni 1990/2002 e condotta dall’instancabile Mike Bongiorno.

Il talent show aveva come protagonisti dei bambini e dei ragazzini che eccellevano nel canto lirico, pop e popolare, nel ballo, nella danza e nella musica. Il direttore artistico era Cino Tortorella, la curatrice Fatma Ruffini e gli autori Davide Tortorella e Ludovico Peregrini. La trasmissione andava in onda il venerdì alle 21.10.

I bambini che partecipavano al talent avevano un età compresa dai 4 ai 12 anni ed il vincitore, che si portava a casa una borsa di studio, usciva dopo tre puntate, due eliminatorie in cui partecipavano 14 bambini ed una finale a 6 (dal 1999 le puntate diventarono quattro).

Zio Tibia – Notte horror

Oggi per programma tv del Passato parleremo di Zio Tibia, lo spettacolo televisivo italiano, ripreso dall’americano Zio Tibia Horror Picture Show, andato in onda tra il 1989 al 1990 su Italia1 in seconda serata, 22.30, per poi passare, grazie al grande successo, in prima serata nel periodo estivo.

Lo Zio Tibia, interpretato da Stefano Cananzi, era un pupazzo dal volto putrefatto, dai capelli lunghi e bianchi che risiedeva all’interno di una cripta con il suo fedele Golem (mosso da Natalino de Filippis), e nella seconda edizione dall’assistente Astragolo (Roberto Masnari).

Il vecchietto era ispirato al personaggio di Uncle Creepy, personaggio americano dei fumetti, noto a tutti noi attraverso i film horror come Creepshow. Zio Tibia era un cinico ed ironico vecchietto che ogni venerdì presentava un film horror seguito da Venerdì 13.

Ciro, il figlio di target

Oggi per programmi tv del passato, parleremo di una trasmissione fantastica, andata in onda su Italia 1 dal 1997 al 1999 e poi nuovamente dal 2003 al 2004:  Ciro il figlio di Target (nome che prende spunto dalla telefonata in diretta televisiva in cui Sandra Milo gridò:”Cirooooo, Cirooo”).

La trasmissione comica della rete giovane Mediaset, collocata in seconda serata, fu condotta prima da  Gaia De Laurentis, poi da Enrico Bertolino. Alla regia si alternarono Ermanno Corbella, Roberto Burchielli, Marco Rainoldi, Celeste Laudisio.

Il programma debuttò in seconda serata il 29 settembre 1997, ed ebbe come comici dei veri fuoriclasse  come Luciana Littizzetto, Sabrina Impacciatore, Enrico Bertolino, Selen (per la parte più sexy), Gianni Fantoni, Luca e Paolo, I cavalli marci.

Emilio, la comicità di Italia 1

Oggi per programmi tv del passato parleremo di un show televisivo molto simpatico, che faceva della satira sulle redazioni dei videogiornaliEmilio. La trasmissione comica è andata in onda su Italia 1 per due stagioni (1989/1990), è stata prodotta da Mario Rasini, diretta da Beppe Recchia.

Emilio, non era solamente un programma comico che prendeva in giro giornalisti, opinionisti, e critici, ma anche un modo nuovo di fare televisione attraverso satira intelligente. Tra i personaggi di Emilio c’erano alcuni reduci di Drive In, come Zuzzurro e Gaspare, Giorgio FalettiEnrico Beruschi, mentre altri personaggi, all’epoca erano meno conosciuti.

Ognuno all’interno della psudo redazione aveva un compito: Athina Cenci era la Caporedattrice dispotica, Silvio Orlando il giornalista segretamente innamorato di Athina, Gene Gnocchi il critico ma anche inviato in mongolfiera, Teo Teocoli faceva la parte del ballerino, quella dell’ inviato sportivo spagnolo Macho Camicio ed il fantastico Peo Pericoli, Carlo Pistarino era l’apprendista della caporedattrice Athina. Ogni comico aveva un suo ruolo, tranne Sabina Stilo e Gabriella Golia che erano li solamente per dare bellezza al programma.