Vittorio Gassman: la tv omaggia i 20 anni dalla sua scomparsa

Vittorio Gassman è stato un grande artista a tutto tondo per il mondo del cinema. Difatti la sua carriera ha ricoperto pressoché ogni ruolo: attore, regista, sceneggiatore e scrittore. Ha dato un contributo anche al mondo del teatro e della televisione.

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Ecco quindi il programma televisivo per seguire tutti gli eventi a lui dedicati sui vari canali:

  • Si comincia con i film “Il divorzio” e “Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto” il 28 giugno dalle 14 su Canale 5.
  • Si prosegue poi con “Brancaleone alle crociate” il 29 giugno alle 15.45 su Rete 4.
  • Cine34 “Vittorio il grande”, una rassegna di sette film in onda il 29 giugno dalle 7 alle 21. Per l’occasione ecco un trailer creato appositamente che potete visionare seguendo questo link.

Anche la Rai vuole omaggiarlo, ecco il programma:

  • Documentario “Sono Gassman! Vittorio, il re della commedia” il 27 giugno alle 24 su Rai 1;
  • I soliti ignoti” il 27 giugno e “Audace colpo dei soliti ignoti” il 4 luglio, entrambi in prima serata su Rai 3;
  • Il 29 giugno dalle 15.45 i più grandi testi teatrali recitati dall’attore su Rai 5.

Infine anche su Sky Cinema Collection “Il sorpasso” e “I mostri” verranno trasmessi il 29 giugno. Disponibili anche on demand su Sky e Now Tv.

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L’arte della recitazione: intervista a Luca Lazzareschi – esclusiva Cinetivù


Luca Lazzareschi attore di cinema (Vuoti a perdere) e televisivo (Incantesimo 4), una vita per il teatro, in scena fino al 5 aprile al Teatro Eliseo di Roma con l’Amleto di William Shakespeare, diretto da Pietro Carriglio e un cast di tutto rispetto: Galatea Ranzi, Stefano Santospago, Nello Mascia, Eva Drammis, Simone Toni, Sergio Basile, Franco Barbero. Noi di Cinetivù lo abbiamo incontrato per una piacevole chiacchierata.

Luca per un attore di teatro come te, possiamo dire che un’opera di Shakespeare, l’Amleto in particolare, rappresenta un’esame d’altissimo livello?

Recitare Shakespeare è sempre una tappa importante per un attore. La parola di Shakespeare è ardua, complessa da governare; il linguaggio barocco, le metafore, i pensieri profondi, aspri, filosofici e poetici insieme esigono dall’ attore il massimo della generosità espressiva, dell’energia e al contempo, il massimo del controllo tecnico. Amleto poi con le sue vette inarrivabili di poesia e i suoi abissi di lucido pensiero rappresenta per un attore certamente un esame della sua “maturità artistica”, per così dire. La sua coscienza scissa tra volontà di azione e oblio nell’eccesso di ragionamento, sono per un attore salti mortali espressivi con cui si deve inevitabilmente, misurare, portando le nevrosi di Amleto dentro di sé e quindi, viverle egli stesso.

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20 anni di cinema teatro e tv: intervista a Domenico Fortunato-esclusiva Cinetivù

Questa settimana Cinetivù ha incontrato Domenico Fortunato, attore a tutto tondo che il pubblico televisivo ha avuto modo di seguire di recente su Raiuno nella fiction Il bene e il male nel ruolo di Sandro. Alle spalle una lunga carriera iniziata oltre oceano e tanto amore per il proprio mestiere, vi proponiamo una chiacchierata dove abbiamo provato a “carpire” i segreti della buona recitazione, da un grande professionista come lui.

Domenico Fortunato attore poliedrico che ama spaziare tra cinema, teatro e fiction televisive: quale di questi tre grandi generi artistici apprezzi di più e perché?

Li amo tutti e tre ed essendo un passionale mi butto in ogni nuova avventura televisiva, cinematografica o teatrale, come in questo ultimo periodo con passione totale. Se non lo vivi con passione questo lavoro non puoi farlo oggi… Il teatro è sicuramente molto faticoso, ma l’impegno sui set cinematografici e televisivi non è da meno, se viene affrontato con serietà e professionalità.

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Montanelli Tv da stasera su RaiSat

Da questa sera Raisat Premium dedica un ciclo di otto puntate ad Indro Montanelli, per ricordare il centenario della sua nascita.

L’appuntamento, dal titolo MontanelliTv, a cura di Nevio Casadio andrà in onda ogni mercoledì in seconda serata e proporrà, grazie ai contenuti selezionati tra gli oltre quattromila degli archivi delle Teche Rai, gli incontri che il grande giornalista ha avuto con alcuni personaggi importanti della storia italiana nel 1959 come Alberto Moravia, Dino De Laurentiis, Giovanni Guareschi, Carlo Levi, Renato Guttuso (con la partecipazione straordinaria di Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Carla Gravina).

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La valigia dei sogni: la nuova edizione su La7

Sette anni e altrettante edizioni, da questa sera su La7 per 10 puntate, riprende il ciclo de La valigia dei sogni, titolo preso in prestito da una pellicola di Luigi Comencini del 1953, il programma che si propone di far conoscere al grande pubblico i capolavori del cinema italiano. Ancora una volta il canale di Telecom Italia Media (non si sa per quanto ancora), si fa portavoce di quella cultura cosi tanto bistrattata nel nostro Paese, una scelta difficile e impegnativa pagata a caro prezzo, con una riorganizzazione ancora in corso delle maestranze, che non prelude a niente di buono per il futuro.

Per cui godiamoci questa nuova rassegna di film d’autore, che magari dal prossimo anno sarà epurata perché poco redditizia, come se il patrimonio di cui il cinema italiano dispone non avesse bisogno essere salvaguardato e messo i risalto anche in periodi di maggior attenzione dei telespettatori, al posto di certe trasmissioni di livello discutibile.

Piccola polemica a parte siamo lieti di poter rievocare quei gioielli del neorealismo che tanto lustro hanno dato alla nostra cinematografia, a condurci in questo mondo di celluloide è Simone Annichiarico, figlio d’arte di un indimenticabile Walter Chiari e Alida Chelli. Con lui conosceremo volti e luoghi che hanno fatto da cornice ai capolavori proposti e poi via ha una serie di sequenze viste magari più di una volta ma che non danno mai quel senso di stucchevole apatia che si prova riguardando molti film d’adesso.

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Il blob dei blog: Forza Azzurri, ma ricordiamoci di Dino Risi

Finalmente gli Europei sono cominciati e la Rai, almeno stavolta, si è ravveduta, comprando l’intero pacchetto di partite, con gli ovvi risultati: vittoria in prima serata e nella fascia pomeridiana.

Il successo che hanno avuto i primi due giorni della rassegna continentale sono la dimostrazione che il pubblico ha voglia di calcio, malgrado la nazionale italiana non abbia ancora fatto il suo esordio.

Le motivazioni che spingono lo spettatore a seguire gli Europei vanno oltre il semplice tifo calcistico, che rimane comunque la ragione principale: l’italiano, oggi come oggi, ha bisogno di staccare la spina, ritrovare coesione con i propri concittadini, credere in qualcosa che è attuabile subito (la possibile vittoria della coppa) e condivisibile da tutti, qualcosa in cui non bisogna schierarsi, ma solamente appassionarsi.

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Iris: cinema e dintorni

Iris è uno dei canali (il 25) gratuiti visibili con il digitale terrestre del pacchetto Mediaset.

Diciamo subito che Iris, si occupa di tutto ciò che una televisione normale dovrebbe avere nel proprio palinsesto e che spesso, causa troppa attenzione ai dati auditel si dimenticano di avere: cinema, documentari, fiction, informazione, musica e teatro.

Il cinema, ordinato per cicli, dà la possibilità a tutti gli amanti del grande schermo di vedere tutte quelle pellicole dimenticate da anni.

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E’ morto Oreste Rizzini

E’ morto a 67 anni, (avrebbe compiuto i 68 il prossimo 27 marzo) Oreste Rizzini, doppiatore e dialoghista affermato, vincitore nel 2004 del Leggio d’oro.

Rizzini, nato a Milano nel 1940 è morto, per una malattia che si è aggravata improvvisamente, questa mattina a Roma.

Conosciuto dal grande pubblico come la voce di Eric Forrester (John McCook) in Beautiful e per il ruolo di speaker per i servizi di Porta a Porta (oltre ai documentari dell’istituto Luce), è stato il doppiatore tra l’altro di Michael Douglas in Basic Instict, Bill Murray nei Ghostbusters e in Lost in Traslation, ma anche di Dustin Hoffman , Jack Nicholson, Richard Chamberlain, Gene Hackman, Jon Voight e Bruce Willis.

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