Nilla Pizzi è morta

Foto: AP/LaPresse

E’ morta questa mattina a Milano Nilla Pizzi: la cantante, che avrebbe compiuto 92 anni il prossimo 16 aprile, era ricoverata in una clinica dopo un intervento subito tre settimane fa. Ad annunciare il decesso è stato il suo agente, Lele Mora.

La cantante, vincitrice del primo Festival di Sanremo nel 1951 con Grazie dei fiori, è stata spesso protagonista dei programmi musicali televisivi, come Sanremo (dopo le partecipazioni del 1952,1953, 1958, 1959, 1960, 1980, 1994 e stata ospite nel 2003 e nel 2010 per ritirare il premio alla carriera città di Sanremo) che ha anche presentato nel 1981 ed è stata ospite nei salotti televisivi, in particolar modo nelle trasmissioni di Paolo Limiti (E l’Italia racconta, Ci vediamo in tv, Alle 2 su Raiuno, Ci vediamo su Raiuno).

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Sanremo 2010, terza serata live blogging, ripescati Valerio Scanu e Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Jessica Brando e Tony Maiello i finalisti della Nuova Generazione

Tra meno di due inizia la terza puntata del Festival di Sanremo, intitolata Quando la musica diventa leggenda, che come sempre seguiremo in live blogging.

Il programma prevede: l’apertura con orchestra e coro; le esibizioni di ELISA (Canzone per te), EDOARDO BENNATO (Ciao amore ciao), CARMEN CONSOLI E NILLA PIZZI (Grazie dei fiori), RICCARDO COCCIANTE (Nel blu dipinto di blu), FIORELLA MANNOIA (E se domani), MIGUEL BOSE’ (Non ho l’età), FRANCESCO RENGA (La voce del silenzio), MASSIMO RANIERI (Io che non vivo), ELISA e FIORELLA MANNOIA (Almeno tu nell’universo); i ripescaggi con le esibizioni di TOTO COTUGNO duetterà con Belen Rodriguez (Aeroplani), NINO D’ANGELO duetterà con l’Orchestra folk AMBROGIO SPARAGNA (Jammo ja), PUPO, EMANUELE FILIBERTO con il tenore LUCA CANONICI duetteranno con le Divas (Italia amore mio), VALERIO SCANU duetterà con Alessandra Amoroso (Per tutte le volte che), SONOHRA duetteranno con Dodi Battaglia (Baby).

Mentre aspettate l’inizio della puntata, vi invitiamo a votare i nostri sondaggi, per segnalarci i vostri cantanti preferiti.

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Sanremo, i numeri e le curiosità delle passate edizioni

Tra pochi giorni avrà inizio il 57° Festival della Canzone Italiana a Sanremo: un appuntamento attesissimo, forse più che per l’ascolto delle canzoni proposte, per le curiosità e polemiche che ogni anno si fomentano. Il Festival di Sanremo è uno dei grandi spettacoli che ha accompagnato la storia televisiva e radiofonica del nostro Paese. Oggi analizzeremo quali sono i numeri e le curiosità legate al Festival più famoso in Italia.

Il primo Sanremo venne trasmesso in diretta radiofonica nel 1951, e venne vinto dall’allora giovanissima Nilla Pizza con la canzone Grazie dei fior: erano 20 i cantanti in gara, come pure nella seconda edizione del 1952, vinta sempre da Nilla Pizzi con Vola colomba bianca vola. È a partire dall’edizione del 1961 che le canzoni in gara aumentano e passano da 20 a 24, crescendo di anno in anno.

I cantanti che hanno vinto più volte il Festival di Sanremo sono stati a pari merito Claudio Villa e Domenico Modugno. In particolare Claudio Villa vinse 4 volte: nel 1955 con la canzone Buongiorno tristezza, nel 1957 con la canzone Corde della mia chitarra, nel 1962 (in coppia con Domenica Modugno) con la canzone Addio addio ed infine nel 1967 (in coppia con Iva Zanicchi) con la canzone Non pensare a me. Domenico Modugno trionfò 4 volte: nel 1958 con la famosissima Nel blu dipinto di blu, nel 1959 con Piove, nel 1962 (in coppia con Claudio Villa) con Addio addio e nel 1966 (in coppia con la Cinquetti) con la canzone Dio come ti amo. Gli interpreti che hanno partecipato più volte al Festival sono stati per gli uomini Claudio Villa con 28 partecipazioni, tra le donne Nilla Pizzi con ben 31 partecipazioni, ed una conduzione nel 1981 con Claudio Cecchetto.

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CineTV Oggi: programmi televisivi 14 Maggio 2008

Buongiorno e benvenuti alla rubrica CineTV Oggi. Diamo un’occhiata a ciò che potremo vedere in televisione nelle prossime 24 ore.

Rai 1
Oggi Festa Italiana (ore 14.10), condotto da Caterina Balivo parlerà con Rosa Canale del Movimento delle Donne di San Luca, con Nilla Pizzi e Fabio Fulco di matrimonio Low Cost, con Marta Flavi e Blas Roca Rey dei fatti che hanno colpito l’opinione pubblica e, in chiusura con Pamela Camassa e Cecilia Gale. In prima serata andrà in onda il secondo episodio della fiction Medicina Generale (ore 21.10), con Nicole Grimaudo, Andrea Di Stefano e Antonello Fassari, dal titolo Seconda pelle. A concludere la giornata, come sempre Porta a porta (ore 23.15).

Rai 2
Con il nuovo appuntamento con l’azione di Squadra Speciale Cobra 11 (ore 19.00) dal titolo Finto Rapimento si apre la serata di Rai 2, che continua con Scommettiamo che… (ore 21) e le sue scommesse particolari (una ginnasta tenterà di bere un litro di aranciata mentre volteggia sulle sbarre olimpiche, due concorrenti dovranno riconoscere alcune persone dall’impronta di rossetto stampata a bacio su un foglio di carta, la realizzazione di una colonna di pallet alta 20 metri, lanciare una pallina centrando la porta difesa da Gianluca Pagliuca), La storia siamo noi (ore 23.20), che tratta della prima vittima mirata del terrorismo in Italia e finisce con Magazine sul 2 (0.25) con l’intervista di Antonello Aglioti al campione di tennis Nicola Pietrangeli.

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Sul Doppiaggio – 9 – Nuove società e la nascita della TV

La politica di Augusto Incrocci si può riassumere in tre punti: il lavoro deve essere equamente distribuito per garantire ad ognuno il minimo necessario per condurre una vita dignitosa; deve avere un atteggiamento di apertura verso le legittime aspirazione dei doppiatori ad associare in modo stabile e duraturo la propria voce ad un divo; deve cercare di rendere più facile il passaggio ad una categoria superiore e permettere di entrare nell’olimpo dei direttori tenendo presente anche l’anzianità maturata oltre alle attitudini e le capacità personali.

La sua politica porta malcontento fra tutti i doppiatori: quelli famosi non vogliono lasciare il posto agli altri nel doppiare i divi di Hollywood e quelli meno famosi in questo modo non riescno a salire di categoria; gli anziani si vedono incalzare dai giovani, senza però riuscire ad accedere alla categoria e senza quindi riuscire a diventare direttori di doppiaggio, categoria quasi di casta.

Nel 1952 i doppiatori paventano le dimissioni in blocco per mandare un segnale forte a Giannuzzi, presidente ODI, e ai direttori di doppiaggio, i quali da diverso tempo non rispettano neppure le regole stabilite da loro stessi utilizzando ad esempio attori non soci.

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