Le Iene: dipendenti del Parlamento via dall’ufficio dopo aver timbrato

Questa sera, a partire dalle 21:20 su Italia 1, nuovo appuntamento con Le Iene Show. Filippo Roma si è recato in Parlamento per documentare l’ennesimo abuso di fondi pubblici. La Iena racconta che i dipendenti pubblici di Camera e Senato ricevono uno stipendio medio di circa 150.000 euro annui, una somma pari circa a 5 volte la paga media di tutti gli altri dipendenti pubblici. E oltre alle normali mensilità, al contrario di tutti gli altri i dipendenti pubblici italiani, i dipendenti pubblici di Camera e Senato ricevono tredicesima, quattordicesima e quindicesima. Nonostante questi vantaggi, pare che i dipendenti del Parlamento, dopo aver timbrato il loro badge, vado tranquillamente fuori dal loro posto di lavoro.

Le Iene Show su Italia 1 tornano Luca e Paolo, Ilary Blasi e tutti gli inviati

Da questa sera, in diretta dallo studio 4 di Cologno Monzese, Luca e Paolo e Ilary Blasi condurranno la nuova edizione de Le Iene Show, il varietà che smaschera malefatte e ingiustizie con servizi, indagini e reportage esclusivi.

Tra gli inviati ritroveremo, tra gli altri: Enrico Lucci, Giulio Golia, Nadia Toffa, Pif, Elena DI Cioccio, Marco Berry, Matteo Viviani, Mauro Casciari, Rosario Rosanova, Andrea Agresti, Busg, Filippo Roma, Gabriele Petrantonio, Jacopo Morini, Laura Gauthier, Luigi Pelazza, Paolo Calabresi, Paolo Trincia e Niccolò Torielli.

Diamo uno sguardo agli argomenti della prima puntata:

Le Iene, su Italia 1 tornano Luca e Paolo e Ilary Blasi

Da questa sera su Italia 1 torna, rigorosamente in diretta, Le Iene Show, il programma d’attualità condotto per il quinto anno consecutivo da Luca e Paolo e Ilary Blasi, che propone servizi esclusivi, video divertenti, interviste dissacranti e inchieste scomode.

Il cast del Le iene di questa edizione è formato da: Enrico Lucci, Giulio Golia, Luigi Pelazza, Matteo Viviani, Filippo Roma, Mauro Casciari, Pif, Gip, i Bugs, Andrea Agresti, Paolo Calabresi, Marco Berry, Laura Gauthier, Gabriele Petronio, Pablo Trincia, Antonio Gerardi, Angela Rafanelli, Marco Fubini, Nadia Toffa, Sabrina Nobile e Rosario Rosanova.

Ilary Blasi al Tgcom spiega perché ha accettato di nuovo la conduzione:

Le iene show, da stasera con la coppia Ilary Blasi – Fabio De Luigi

Torna stasera su Italia 1 alle 21, orfana di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, Le iene show, il programma d’inchiesta e intrattenimento, più irriverente della televisione (al pari solo di Striscia la notizia).

Lo show, che prevede un mix di servizi di tutti i tipi, da quelli d’inchiesta, che hanno reso celebre la trasmissione, a quelli comici e divertenti, conferma Ilary Blasi, come volto femminile e propone la new entry Fabio De Luigi, al suo fianco.

L’autore e ideatore del programma Davide Parenti spiega così, al Corriere della Sera, la scelta di Fabio De Luigi:

Le Iene: 12 anni di successi (e censure)

E dodici! Si è conclusa ieri sera su Italia 1 l’ennesima edizione de Le Iene. Nato nel 1996 il programma ideato da Davide Parenti, può essere senz’altro definito il più irriverente e dissacrante della televisione italiana, tanto che non sarebbe sbagliato ritenere gli ascolti di una certa consistenza (punte di oltre 4 milioni di telespettatori), oltre all’efficacia delle inchieste proposte, alla base di ogni successiva, nonché faticosa, riconferma nel palinsesto della cosiddetta rete giovane tra i canali Mediaset.

Anche nell’edizione 2007 – 2008, proprio a seguito dei servizi privi di censure e di ogni possibile remora nei confronti del potere politico, non sono mancati i motivi di attrito con la dirigenza, come nel caso dell’inchiesta di Alessandro Sortino su Clemente Mastella e suo figlio, sfociata nelle dimissioni del conduttore per il divieto di messa in onda, o lo spostamento della puntata del venerdì prima di Pasqua a quello successivo giustificata dal direttore Luca Tiraboschi con l’affermazione:“All’interno ci sono due inchieste, lunghe, scabrose e cariche di dettagli che giudico troppo estreme per essere trasmesse nella serata di Venerdi’ Santo“.

In molti hanno ravvisato in questa scelta, il tentativo di non ferire la sensibilità di un certo elettorato di area cattolica che di li a poco si sarebbe recato alle urne. E che dire dell’inchiesta, mai andata in onda, che nel 2006 destò scalpore sul test antidroga a 50 parlamentari? Oppure di quella realizzata quest’anno da Luigi Pellazza, sui preti pedofili?