Sanremo 2009, senza convenzione spuntano i nomi dei primi cantanti voluti da Bonolis

Il Festival di Sanremo 2009 è ancora incerto, a causa del mancato utilizzo della Rai del casinò della città ligure, eppure dopo l’ufficializzazione delle date (17 – 21 febbraio), giungono le indiscrezioni sui primi nomi dei cantanti che potrebbero partecipare a quello che per ora è ancora una manifestazione virtuale.

Potrebbero essere della gara, nuovamente ad eliminazione diretta, secondo le indiscrezioni che riportano i giornali i Nomadi, Francesco Renga, Marco Carta e Giusy Ferreri, tutti ben accetti da Paolo Bonolis.

Il festival della canzone italiana e i suddetti nomi diventeranno reali, soltanto se il contratto tra le parti, rimandato al mittente già tre volte, sarà firmato da entrambe le parti.

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Flavio Insinna forse non farà Ho sposato uno sbirro 2

Ho sposato uno sbirro è stata una delle sorprese televisive positive della primavera di Raiuno. Per questo motivo e visti gli ottimi risultati in termini d’ascolto, la Rai ha pensato di creare un’altra stagione della serie, riconfermando in toto il cast originale.

Flavio Insinna, di contro, non sarebbe disposto a tornare sul set della fiction, perché, secondo un’indiscrezione riportata da Tv Sorrisi e Canzoni, l’attore avrebbe ammesso di non aver ancora parlato con Fabrizio Del Noce, per discutere delle condizioni giuste per lavorare bene.

Le condizioni giuste, si riferirebbero all’accordo sul cachet e sui tempi di lavorazione, come conferma lo stesso presidente della Lux Vide, Luca Bernabei, che aggiunge:

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Sanremo 2009 si farà. Bonolis confermato

Arriva la conferma dal direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce: dopo una difficile trattativa, la Rai e il Comune di Sanremo hanno siglato la nuova convenzione sul Festival di Sanremo. In parole povere: il Festival di Sanremo si farà dal 2009 al 2011.

La convenzione ha infatti durata triennale e non quinquennale come voleva il comune ligure, così, almeno per ora, la Rai potrà risparmiare.

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Rai: Agostino Saccà spostato di poltrona. Altro che rivoluzione!

Agostino Saccà è stato rimosso come Direttore della Fiction Rai. Al suo posto Fabrizio Del Noce, che mantiene Ad Interim anche la carica di direttore di Rai 1.

Già, ma alla rimozione è seguito questo comunicato:

Il Consiglio di Amministrazione della Rai ha nominato Agostino Saccà Direttore della Direzione Sviluppo Commerciale, con quattro voti a favore e 1 contrario. Non hanno partecipato al voto, risultando assenti, i consiglieri Bianchi Clerici, Petroni e Urbani.

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La rivincita delle bionde

I tempi cambiano e anche i luoghi comuni sono destinati a mutare. Come di recente lasciava intendere Lucilla Agosti con il suo interessante Bionda Anomala, le ragazze dall’acconciatura dorata al giorno d’oggi sono tutt’altro che stupide, ammesso che lo siano mai state, sarebbe meglio dire che in passato si sono rese autrici di memorabili “sbandate” da parte di chi si invaghiva di loro (vi dice niente una certa Marilyn?).

Intanto la dolce Lucilla si appresta a divenire nuova inviata per Le Iene, mentre altre bionde si accingono a prendere pieno possesso delle programmazioni televisive autunnali, destinando alla quasi estinzione il maschio presentatore sempre più relegato in fasce orarie minori.

Antonella Clerici ad esempio, balzata di nuovo in queste ore agli onori delle cronache con un intervista al settimanale Tu, in cui in molti ravvisano stoccatine neanche troppo velate nei confronti di colleghe dalla carriera fulminea: “Ho faticato molto per raggiungere il successo, lavoro da vent’anni e sono diventata famosa solo a 40. Un tempo dovevi fare una lunga gavetta in tv, adesso già agli inizi della carriera, molte si trovano ad affrontare un programma serale“.

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Linea Verde: viaggio nell’Italia delle tradizioni

Dobbiamo ammettere d’avere sempre avuto un debole per le trasmissioni che si occupassero del nostro Paese. Non quelle di approfondimento giornalistico, sia pur importantissime, che mettono l’accento sulle numerose anomalie della nostra società per le quali c’è poco di cui andare fieri, bensì quelle che trattano dell’Italia sotto un altro punto di vista, quello migliore, fatto di tradizioni che affondano le radici nei secoli, di cucina unica e straordinaria, vero orgoglio nazionale nel mondo e di spettacoli naturali che tutti ci invidiano, uniti ad itinerari turistici che spesso non vengono esaltati a sufficienza.

Come spesso accade, ci capita di apprezzare poco le caratteristiche del nostro Paese, partendo dal concetto, tipicamente italiano, dell’erba del vicino più verde della nostra. Eppure certe tradizioni, certi valori intesi proprio come capitali, che costituiscono un bagaglio culturale unico nel suo genere, andrebbero maggiormente esaltati e portati a conoscenza delle grandi masse, troppo spesso distratte da ben altri inteteressi. È un po’ l’intento di Linea Verde, una delle trasmissioni più longeve che la nostra tv può vantare.

Resistendo alle strategie di palinsesto e a quel classico, fisiologico invecchiamento a cui ogni formula televisiva è per forza di cose destinata a soccombere, il programma va ininterrottamente in onda dal 1981, quando un tal Federico Fazzuoli, che molti di voi ricorderanno (a proposito che fine ha fatto?), ne prese le redini per abbandonarlo solo dodici anni dopo, ammaliato dai richiami della tv commerciale, dal quale però non ebbe il medesimo consenso di pubblico.

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Raiuno in crisi, Del Noce lascia

Se per Raiuno non è crisi, poco ci manca. I dati auditel parlano chiaro, l’ammiraglia Rai, sta attraversando un periodo difficile in cui la concorrenza, soprattutto nel prime time, riesce quasi sempre a spuntarla. Anche quelle che una volta risultavano certezze assolute su cui fare affidamento nei periodi di maggiore difficoltà, leggi Sanremo, oggi pare stiano li ad indicare che i bei tempi sono finiti e che tocca voltare pagina.

Una trend negativo che parte da lontano, le cui avvisaglie erano già percettibili alla fine dell’anno scorso, quando il direttore Fabrizio Del Noce, per dare uno scossone agli ascolti anemici della rete, fu costretto a mettere in campo due pezzi da novanta come Celentano e Benigni, con i rispettivi show, l’uno per promuovere il proprio disco, l’altro per decantare i versi danteschi.

Il bilancio finale per il 2007 fu comunque in rosso: Raiuno rimase l’emittente più seguita, con il 22,3% nelle ventiquattro ore e il 23,3% nella fascia di maggior pregio, ma il confronto con l’anno precedente segnava un saldo negativo di 0,7 punti nell’intero giorno e di 1 punto netto nelle ore serali.

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Oscar Tv: La lista dei 20 programmi nominati

Degli Oscar Tv, in diretta sabato sabato sera, alle 21.15, condotta da Daniele Piombi e Milly Carlucci, vi abbiamo già detto il nome dei 4 giudici (Renzo Arbore, Giorgio Forattini, Marida Caterini e Gigi Visegna) che decideranno a chi assegnare i 10 oscar televisivi della quarantottesima edizione del Premio Regia Televisiva. Vi abbiamo anche già anticipato la vittoria del programma Tutto Dante.

Ci sono novità importanti che dovete sapere, rilevate oggi da Fabrizio Del Noce, Giampiero Raveggi, Milly Carlucci, Daniele Piombi.

La prima news è la vittoria de I Cesaroni nella categoria fiction (tanto per cambiare). La seconda è la comunicazione dei 20 programmi a cui verranno assegnati i rimanenti Oscar televisivi (più quello del pubblico attraverso il televoto). Vi riporto di seguito, in ordine alfabetico, segnalandovi anche i canali in cui sono trasmessi, il nome delle trasmissioni designate:

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Appunti su Sanremo 2008: seconda serata

Ancora appunti questa volta sulla seconda serata del 58mo Festival della Canzone Italiana, annotazioni che necessitano di una ulteriore riflessione su quella d’esordio. I timori cha hanno preceduto la vigilia della kermesse canora, si sono materializzati sotto forma di numeri, quelli impietosi dell’auditel, il cui responso risulta addirittura crudele per una manifestazione musicale, abituata in passato a ben altri riscontri.

La prima serata ha ottenuto nella prima parte 9 milioni 518 mila telespettatori pari al 35.01% di share (7 milioni 68 mila di media nell’intera serata) e nella seconda 4 milioni 818 mila con il 39.44%. Nel 2007 l’esordio del festival, condotto da Pippo Baudo con Michelle Hunziker, aveva avuto nella prima parte una media di 12 milioni 452 mila telespettatori, pari al 43.80%, e nella seconda di 6 milioni 759 mila, con il 47.08%. Da quando esiste l’auditel cioè da 21 anni, la puntata d’inizio del festival non era mai andata cosi male.

Nulla di strano quindi che la parola d’ordine del debutto bis, sia stata “salviamo il salvabile”, con l’intento di evitare un’ulteriore emorragia di telespettatori, se l’obiettivo sia stato raggiunto lo scoprirete questa mattina nella rubrica di Diego Odello.

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