Sanremo 2014, ascolti flop: polemica Codacons e Nava (NCD)

In un periodo nero di crisi come quello che si vive nel 2014, l’Italia degli sprechi è pronta a gridare di fronte a qualunque situazione: che quindi il Codacons, insieme alla dichiarazione di pochi minuti fa dell’esponente di NCD Daniele Nava, chiedano a gran voce che Fabio Fazio e Luciana Littizzetto restituiscano i compensi pattuiti per Sanremo 2014 è piuttosto una richiesta attendibile, ma di certo non consentibile. Dopo il salto spieghiamo il perché.

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Codacons: esposto contro spot D2 in onda su Mediaset

Durante l’estate anche l’occhio meno attento non ha potuto non notare gli spot D2 in onda su Mediaset. Le pubblicità, trasmesse più volte al giorno, consistono in vari quiz con domande molto semplici che offrono premi decisamente invitanti e di alto valore. Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e all’Antitrust per pubblicità ingannevole. La notizia è stata riportata da Wakeupnews.

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Olimipiadi Londra 2012: Codacons diffida Rai e Sky ad interrompere gare con spot

Il Codacons ha deciso di diffidare formalmente Rai e Sky affinché non interrompano le gare di Londra 2012 con spot pubblicitari. L’associazione di consumatori chiede che le pubblicità siano trasmesse tra un evento sportivo e l’altro, ma non nel bel mezzo di una compenzione perchè ”interrompere l’emozione di un incontro ad esempio con un tassativo, significherebbe, infatti, rovinare la messa in onda della competizione” (Fonte Agi):

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Rai nel 2011 raggiunto pareggio di bilancio

La Rai, dopo cinque anni di perdita, ha raggiunto il pareggio del conto economico. Ieri, infatti, il direttore generale dell’azienda pubblica, Lorenza Lei, ha presentato al cda le ultime proiezioni della gestione 2011 e ha annunciato la gradita notizia. Inoltre il consiglio ha approvato il budget 2012 che prevede una perdita consolidata di 16 milioni di euro, nonostante sarà scosso dai 140 milioni di costi relativi ai diritti dei grandi eventi sportivi quali le Olimpiadi a Londra e i Campionati Europei di calcio in Polonia e Ucraina).

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Paolo Garimberti risponde a Michele Santoro: “Non può essere retribuito con 1 Euro ma il suo contratto va valutato secondo il mercato”

Foto: AP/LaPresse

Continua il braccio di ferro (a distanza) tra Michele Santoro ed il presidente della Rai, Paolo Garimberti dopo l’attacco frontale del giornalista per la conferma di Annozero anche con un compenso minimo di 1 Euro a puntata. La risposta dell’altro contendente non si è fatta attendere (Fonte Adnkronos):

Non facciamo giochini come l’anno scorso queste sono cose serie. Io non ho visto gli accordi. Santoro è uomo Rai e conosce le procedure faccia un progetto e lo presenti al direttore generale, è lei che decide. Voglio dire una cosa su Santoro: Certo dal punto di vista della scenografia non è la stessa condizione, perchè lui aveva un grande studio, un grande pubblico e tutte le telecamere della Rai. Devo dire che questo uso delle telecamere del servizio pubblico per parlare dei suoi contratti non lo condivido, è fuori regola. Ora ho capito perchè ha annullato la conferenza stampa, lì avrebbe avuto un manipolo dei giornalisti, ieri ha parlato ad otto milioni di persone. Io, essendo il presidente della Rai, mi devo accontentare di una conferenza stampa.

Garimberti ha invitato, inoltre, il conduttore a rivelare il contenuto dei loro incontri:

Santoro ha detto che potrebbe rivelare il contenuto dei nostri incontri. Io non temo nulla, anche perchè, che io ricordi, ci siamo incontrati solo due volte. Una volta quando terminò la stagione 2009-2010 venne da me per dirmi quello che voleva fare: io dissi ‘se vuoi fare Annozero io t’aiuto, se vuoi fare qualcosa di diverso, ti aiuto lo stesso’. Lui fece un accordo monetariamente importante con il dg di allora Mauro Masi, che fu anche ratificato dal Cda, poi cambiò idea. Io allora dissi la frase ‘Annozero può cominciare’ e lui la riprese nel corso della trasmissione. Io non temo nulla. Il secondo incontro è avvenuto una settimana fa nell’ufficio del dg Lei. Mi è stato detto che era in corso una trattativa molto riservata e io non sono voluto intervenire. Santoro ha detto che è figlio di un ferroviere, bene anche io sono figlio di un ferroviere, ed è l’unica cosa che mi accomuna a lui. Ha detto che suo padre ha fatto sacrifici, anche mio padre ha fatto sacrifici, e spero che i miei figli stiano meglio di me. Santoro ha cambiato spesso editore, e le liquidazioni pesano sul conto in banca. Io ho fatto solo il giornalista e non ho avuto la possibilità di dare ai miei figli quello che ha potuto dare Santoro.

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Benessere in tv: il Codacons premia la Rai e boccia Mediaset

Rai 3 e Italia 1 dedicano poco spazio al benessere e alla salute. È quanto si legge nello studio condotto  dal Codacons in merito alla sanità in televisione. Se la terza rete Rai e la rete giovane di Mediaset risultano essere il fanalino di coda, stessa cosa non si può dire di Rai 1 e Rete 4 in quanto conquistano la maglia rosa in servizi televisivi, talk show e quant’altro dedicati alla sanità.

Nel complesso il sondaggio del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori si legge che è la Rai a battere Mediaset 1 a 0. La televisione di stato si occupata più del doppio di argomenti riguardanti il benessere rispetto alla concorrenza. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha fatto sapere in una nota:

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Il televoto: questo sconosciuto?


Alla fine il bubbone doveva scoppiare: è di questi giorni la notizia che l’Antitrust ha avviato due istruttorie nei confronti di Rai e Rti circa la questione del televoto, ossia il meccanismo grazie al quale i telespettatori durante alcune trasmissioni sono chiamati ad esprimere il loro parere attraverso l’apparecchio telefonico:”La decisione – riporta una nota – è stata presa dopo che l’Autorità aveva tentato la via della moral suasion nei confronti delle due aziende radiotelevisive, chiedendo l’introduzione di “filtri” in grado di escludere le utenze business dal meccanismo del televoto“. Le polemiche erano fioccate numerose già durante l’ultimo Festival di Sanremo, dove concorrenti apparentemente svantaggiati dal giudizio del pubblico, proprio con il televoto, nella fase finale erano stati capaci di ribaltare il risultato a loro sfavorevole.

Il sospetto che dietro ci fosse una qualche macchinazione ordita da società di call center in grado di veicolare il consenso del pubblico, con l’apporto di numerose telefonate a favore di determinati soggetti, era balenato grazie anche alle denuncie del Codacons. Quest’ultimo aveva chiesto la sospensione dei risultati finali e, assieme all’Associazione utenti radiotelevisivi, il sequestro dei televoti alla Guardia di Finanza di Sanremo e all’autorità delle Tlc. Il fatto che Rai e Rti si siano guardate bene dall’assecondare le richieste di collaborazione rivolte loro dall’Antitrust, fa pensare che molti dei sospetti finora emersi non siano privi di fondamento.

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Raiuno estate, tra repliche e film di Bollywood spuntano le premiazioni: qualcuno le segue?

Ogni anno la medesima solfa, al punto che anche noi rischiamo di diventare monotoni, scrivendo le stesse cose a distanza di dodici mesi. Fatto sta che il processo ha imboccato il suo iter inarrestabile e nulla e nessuno sembra in grado di riportarlo a livelli accettabili. Ogni estate la cosiddetta tv generalista nella fattispecie Rai e Mediaset, più la prima che la seconda a dir la verità che ricordiamo essere, ormai solo sulla carta, servizio pubblico sovvenzionato dai cittadini, cala il sipario una volta terminata la stagione televisiva che ingolosisce i pubblicitari. E’ la costipazione dei palinsesti.

All’improvviso dall’oggi al domani ci si ritrova faccia a faccia con una quantità industriale di repliche, che, destino vuole siano le stesse dell’anno prima in particolare su Raiuno, il canale che più di tutti alza la bandiera bianca dell’innovazione all’insegna dello stantio spinto, al punto che siamo già in grado di annunciarvi per l’estate 2010, l’ennesima proposizione de La Signora in Giallo a mezzogiorno e nel pomeriggio degli episodi del Il Commissario Rex prime stagioni e i casi dell’Ispettore Derrick con una spruzzatina di Un Medico in Famiglia.

Palinsesti talmente scontati da far arrabbiare addirittura il Codacons che a giugno:“Ha deciso di diffidare la Rai perchè cambi la programmazione estiva, dice in una nota il suo presidente Marco Donzelli.“Vogliamo che la Rai non mandi in soffitta l’attualità e alterni almeno film a telefilm, riservandoci in difetto di valutare possibili azioni legali. E’ assolutamente inaccettabile che sulla rete ammiraglia del servizio pubblico la programmazione estiva sia fatta solo di telefilm triti e ritriti”.

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Monica Setta contro il Codacons, Amadeus contro Mediaset

Monica Setta e Amadeus sono i protagonisti del nostro spazio odierno dedicato alle parole dei protagonisti della televisione.

Monica Setta. La giornalista ha replicato alle associazioni dei consumatori, che hanno festeggiato per la sua mancata riconferma a Domenica in e ha invitato il Codacons (il cui presidente Rienzi a suo dire ha tentato tutto l’anno di farsi invitare) a dare uno sguardo ai compensi delle altre star della televisione, invece del suo, che era di 1500 euro lordi a puntata (fonte Il velino):

Il mio spazio ha avuto una media ascolti di poco inferiore al 18 per cento di share in una fascia oraria che andava dalle 15.10 alle 15.50: un solo punto sotto Canale 5 e quasi sempre superiore ai risultati di Quelli che il calcio su Raidue con le partite in corso … Non capisco perché un’associazione di consumatori che dovrebbe difendere i contribuenti italiani che pagano il canone, si interessi tanto del mio spazio, arrivi addirittura a gioirne per la chiusura e invece non dica una parola sulla possibilità di mettere un tetto ai compensi delle super pagate star della tv. In tempi di crisi infatti l’attenzione al risparmio, come insegnano i buoni economisti, dovrebbe riguardare tutte le voci di costo delle aziende …

Monica Setta ha fatto sapere che la Rai non l’ha ancora informata ufficialmente della sua esclusione da Domenica In. Attendiamo conferme.

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Il Codacons vuole Sky Tg 24 in chiaro per tutti, l’Unione Nazionale Consumatori si scaglia contro l’aumento del canone RAI

Il Codacons e l’Unione Nazionale Consumatori hanno intrapreso due nuove battaglie, la prima per difendere la pluralità di informazione in tv, dopo che Sky ha deciso di rendere visibile ai soli abbonati Sky Tg 24, la seconda contro l’aumento retroattivo del canone Rai.

Iniziamo dal Codacons: l’associazione chiede all’Autorità delle Comunicazioni di modificare la delibera n. 127/00/CONS che regolamente la diffusione via satellite di programmi televisivi e al Parlamento di modificare il D.Lgs. 31 luglio 2005 n. 177 che stabilisce l’obbligo della trasmissione di telegiornali per chi ha frequenze terresti, per estendere l’obbligo di informazione anche alla tv satellitari almeno a quelle monotematiche (In altre parole: anche le tv satellitare devono trasmettere in chiaro quotidianamente degli spazi informativi). Queste le motivazioni:

Una pessima scelta editoriale, ecco cosa è la decisione di Sky di oscurare Sky Tg24, il telegiornale era visibile in chiaro a tutti i possessori di un decoder satellitare e che ora è visibile solo per gli abbonati. In una situazione come quella italiana, dove Rai e Mediaset hanno la gran parte del mercato televisivo, i telegiornali in chiaro di Sky contribuivano con quelli di La7 a spezzare il duopolio dell’informazione televisiva.

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Premi tv 2009, il Codacons indaga sulla vittoria di Ballando con le stelle, anticipata da Emanuele Filiberto

Ci sono dubbi sulla validità del televoto che ha visto trionfare ieri sera in diretta Ballando con le stelle alla cerimonia dei Premi tv 2009: il Codacons ha avviato un’indagine sulla trasparenza delle operazioni di voto, dopo che sabato, durante la puntata di Ballando con le stelle, Emanuele Filiberto ha detto di essere a conoscenza del fatto che il reality di cui lui è concorrente aveva vinto l’Oscar.

Una simile affermazione, che potrebbe essere tranquillamente stata detta erroneamente dal principe, ha portato il Codacons a depositare in prevenzione (dunque prima che le votazioni avessero corso), presso la Procura della Repubblica di Roma e l’ Autorità per le comunicazioni un esposto.

Vi lascio al comunicato ufficiale promettendovi aggiornamenti nel caso di ulteriori sviluppi.

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Rai multata da 2 a 6 milioni di euro a causa di Affari Tuoi

I pacchi di Raiuno si può dire che costino caro al contribuente: il ministero per lo sviluppo economico, ha sanzionato la Rai relativamente all’edizione del 2005 di Affari Tuoi, ad una multa che oscilla da 2 a 6 milioni di euro, proporzionalmente al fatturato IVA.

Se la tv di stato dovesse conciliare la multa scenderebbe a 924.307 Euro, altrimenti entro trenta giorni dalla notifica dell’atto la Direzione generale per il mercato procederà all’emanazione dell’ordinanza-ingiunzione, ovvero: o concilia ora o mai più. Se pensa di impugnare il provvedimento la sanzione sarà più alta (tanto i soldi sono quelli del canone …).

Ecco il comunicato stampa del Codacons:

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Sanremo 09, Codacons chiede blocco del televoto

Il Codacons annuncia un esposto alla Procura della Repubblica affinché si apra un’indagine sul televoto di Sanremo, per verificare se ci siano operazioni di voto atte a favorire un artista a discapito di un altro e intanto chiede di bloccare da subito il sistema del televoto.

La motivazione di tale scelta è dovuta al servizio mandato in onda da Striscia la notizia (dopo il salto il video), in cui si denunciavano acquisti di voti attraverso appositi call center.

Dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi:

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L’Iva di Sky potrebbe scendere al 10% e Affari tuoi va in onda, ma è vietato!

Ci sono due questioni, l’aumento dell’Iva a Sky e la battaglia che il Codacons sta facendo contro Affari Tuoi, di cui molti hanno parlato, ma che appena hanno finito di destare scalpore, hanno smesso di informarvi. Per non rischiare di lasciarvi con delle lacune informative, vado subito a darvi gli ultimi aggiornamenti.

Capitolo Sky: l’Iva potrebbe tornare al 10%! Avete letto bene: è stata richiesta la soppressione dei commi 1 e 2 dell’articolo 31 del Decreto Legge Anticrisi. Perché è importante che lo sappiate? Perché se la richiesta fosse accolta, i nuovi listini di Sky, che oggi riportano il nuovo prezzo con l’Iva al 20%, dovrebbero nuovamente cambiare e i costi scendere. Attenti!

Capitolo Codacons vs Affari Tuoi: il Codacons ha richiesto la sospensione del programma tv Affari tuoi nel rispetto di una sentenza di qualche giorno fa del Ministero dello Sviluppo Economico che la considerava vietata! Ecco il comunicato ufficiale dell’ufficio stampa del Codacons (leggetelo con attenzione!):

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