
Il consiglio di Amministrazione della Rai ha deliberato a maggioranza che, in applicazione del regolamento della Commissione Parlamentare per l’indirizzo Generale e la vigilanza dei servizi Radiotelevisivi, saranno sospesi temporaneamente, fino alle elezioni, Porta a porta, AnnoZero, L’ultima parola e Ballarò. Dove sarà possibile i programmi dovranno essere sostituiti da tribune elettorali. Le puntate delle trasmissioni saranno recuperate appena possibile.
Il direttore di Raitre Antonio Di Bella non ci sta e in una nota fa sapere (fonte Asca):
Raitre si oppone cono forza ad una decisione gravissima e senza precedenti ed esperirà ogni tentativo possibile per poter andare in onda con Ballarò e con ogni altra trasmissione nel rispetto dei telespettatori, della legge e della Costituzione. L’interesse aziendale della Rai era di interpretare e applicare la legge sulla par condicio e il relativo regolamento, difendendo al meglio la propria autonomia editoriale e la programmazione. E’ perciò inspiegabile la decisione presa a maggioranza dal CDA che cancella programmi di grande ascolto interpretando il regolamento ancor più radicalmente dello stesso relatore, il radicale Beltrandi, e ignorando il parere dello stesso Ufficio Legale della Rai che dava il via libera alla messa in onda dei talk show, a condizione che non ci fossero ospiti politici e che non fossero trattati temi politico-elettorali.
Settimana turbolenta negli studi Mediaset, dove le “solite note” hanno sfoggiato il peggio del loro repertorio pur di accaparrarsi qualche spettatore in più e stracciare l’agguerrita concorrenza di Mamma Rai. I dati Auditel hanno risentito positivamente dell’ondata trash a discapito della qualità dei programmi, dove la rissa verbale è il piatto forte dell’intero menù.





Questa sera alle 21.20 su Raiuno va in onda una puntata speciale di Porta a porta dal titolo L’Italia che vuole vincere, dedicata agli ultimi cinquant’anni di successi italiani nel mondo alla vigilia del G8 de L’Aquila.



