Manca ormai poco alla sesta edizione del Telefilm Festival che si svolgerà a Milano dal 7 all’11 maggio presso l’Apollo Spazio Cinema, da qualche anno a questa parte la rassegna è divenuta un appuntamento imperdibile per gli appassionati del settore. Protagonisti anteprime, rarità, ospiti, dal rutilante mondo delle serie televisive, c’è ne davvero per tutti gusti, ma il piatto forte è senza dubbio costituito dalle prime assolute. Il programma completo potrete trovarlo sul sito ufficiale della rassegna, noi ve ne diamo un assaggio.

Cominciamo con le serie tv più amate: al Telefilm Festival verrà proposta la 13ma puntata della quarta stagione di Dr House, il canale del digitale terrestre Joy, manderà in onda i rimanenti quattro episodi della serie più seguita della tv italiana a partire dal 9 luglio, sono quelli per intenderci, girati al termine dello sciopero degli sceneggiatori Usa.

È prevista la messa in onda dei nuovi episodi della quarta stagione di Lost, non ancora trasmessi in Italia dal canale Fox, della quarta stagione di Desperate Housewives da giugno in onda in Italia su FoxLife, della quinta stagione di Nip/Tuck, prossimamente su Mya, nonché del finale di Californication la serie con David Duchovny in onda al giovedì su Jimmy, lo stesso attore sarà protagonista sullo schermo insieme a Gillian Anderson, di una retrospettiva dedicata al 15mo anniversario di X-Files, in attesa dell’uscita del secondo film ispirato alla serie, prevista in Italia per agosto.


Veniamo alle novità: si fa un gran parlare di Pushing Daises, in onda da maggio sul canale Joy del pacchetto Premium Gallery. La serie parla del pasticciere Ned (Lee Pace), che ha ricevuto la facoltà di restituire la vita con un semplice tocco, ma che proprio per questo non riesce a coronare il desiderio d’amore per la fidanzata, che non può sfiorare neanche con un dito. Altra serie da seguire è la piccante Secret Diary of a Call Girl ispirata al best seller di Belle De Jour, Diario intimo di una squillo perbene, dove l’attrice- cantante Bill Piper interpreta una blogger che racconta le proprie esperienze sessuali di ragazza-prostituta.

L’elenco delle nuove proposte è davvero sterminato tra le tante vi segnaliamo The Nine, Hidden Palms e Life is Wild, in programmazione su RaiDue, Studio 60 on the Sunset Strip, Chuck, Bionic Woman, Flash Gordon, The Starter Wife, Big Shots e Women’s Murder Club, esclusive dei canali Mediaset sul digitale terrestre; Reaper, Burn Notice, Durham County e Les Oubliees che vedremo su Fox; in più gli inediti di Heroes, Dirt, Medium, One Tree Hill, Supernatural, Doctor Who, Torchwood e Primeval.

Al Telefilm Festival 2008 non mancheranno neanche gli spazi dedicati ai classici con la proiezione del pilot della celebre serie Colombo con Peter Falk, girato nel 1968, mentre il 9 maggio in collaborazione con la Warner Home Video, da mezzanotte a le quattro del mattino è in programma la miniserie cult degli anni 80’ V-Visitors, di recente pubblicata per intero in dvd.

Sono previsti numerosi incontri con i protagonisti delle serie televisive. Confermata la partecipazione di Alessandra Mastronardi, Ludovico Fremon e Matteo Branciamore del cast de I Cesaroni. Sarà poi la volta di Pietro Sermonti, Caterina Guzzanti, Carolina Crescentini, Alessandro Tiberi, protagonisti di Boris seconda stagione, prevista dal 12 maggio su Fox e di cui al Telefilm Festival verranno proposti in anteprima i primi due episodi. L’elenco prosegue con Leighton Meester e Chace Crawford, protagonisti della serie Gossip Girl, in più la partecipazione del cast di H2O: Just Add Water, serie tv australiana rivelazione del 2006 trasmessa con successo da pochi mesi in UK e in USA, basata sulle vicende di tre giovani ragazze che per uno strano prodigio ricevono il potere di trasformasi in sirene.

Una pioggia di telefilm e ospiti che non mancherà di richiamare un folto pubblico di fan, ben 17.000 nell’edizione dello scorso anno. Secondo Leo Damerini e Fabrizio Margaria, direttori artistici del festival: ”I telefilm, oltre che essere il genere televisivo più in ascesa, vantano anche il maggior numero di media attraverso i quali è possibile fruirli (tv, internet, cellulari, Ipod, DVD/Blue Ray…). Ormai non si può più parlare solo di una sorta di Rivoluzione televisiva, quanto di una realtà socio-culturale, sennonché economica“.

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