
Stasera su Canale5 alle 21.30, inizia la nuova stagione di Dr.House (prima va in onda un episodio in replica), il telefilm più seguito degli ultimi anni.
Mi è stato chiesto di recensirvi Dr. House ed è quello che vado a fare subito, chiedo anticipatamente scusa perché non vi regalerò troppe anticipazioni e per la possibilità che non riesca a rendere omaggio in maniera completa ad una delle serie televisive più importanti della storia della televisione e ad uno dei personaggi più affascinanti del mondo fiction.
Dr. House Medical Division (Nome completo erroneamente dato a causa della traduzione imprecisa in italiano) è una serie televisiva di tipo medico investigativa. Il protagonista, il primario del reparto di Medicina Diagnostica del Princeton-Plainsboro Teaching Hospital, specializzato in Nefrologia e Infettivologia, il Dottor Gregory House (Hugh Laurie, vincitore di due golden globe) è a capo di un’equipe che risolve casi sanitari particolari. La sua squadra è inizialmente formata dal dottor Chase (Jesse Spencer), la dottoressa Cameroon (Jennifer Morrison) e il dottor Foreman (Omar Epps), poi dalla quarta stagione (quella in onda da stasera) completamente rivoluzionata a causa delle dimissioni dei tre dottori e la gara, cui partecipano quaranta candidati per prendere i loro posti. A completare il cast dei protagonisti bisogna ricordare la Dottoressa Lisa Cuddy (Lisa Edelstein), direttore sanitario dell’ospedale e il fedele amico James Wilson (Robert Sean Leonard), primario di oncologia.
Dr. House, però, è qualcosa di più di una semplice trama e coloro che sono fans dai tempi della messa in onda su Italia1 lo sanno bene. Chi invece ancora non lo conosce, deve sapere che il protagonista è un cinico, egocentrico, supponente e indisponente uomo (ed è ancora poco per descrivere colui che in una puntata si mette in competizione con Dio o colui che si interessa più della soddisfazione personale nel risolvere un caso che della salute del paziente), che cammina con un bastone in seguito ad un grave malattia e si imbottisce di Vicodin, un potente analgesico per non sentire dolore.
Dr. House si ripresenta sulle reti Mediaset in chiaro, dopo essere passato per la piattaforma del digitale terrestre Premium Gallery, e posso assicurarvi che si tratta della stagione più bella di quelle fin ora prodotte (al pari con quella d’esordio), perché la sfida per i posti vacanti di assistenti sarà bella e divertente e i nuovi collaboratori vi piaceranno (forse più di quelli precedenti, che state tranquilli, non usciranno realmente dalla serie) sin dall’inizio per la loro perfetta caratterizzazione.
Da stasera ha inizio un evento, 16 puntate da non perdere (la seconda in onda già Martedì), per tutti gli amanti di serie televisive di qualità. Questa è travestita col camice del dottore, ma non lasciatevi ingannare, perché sotto nasconde chiari riferimenti di tipo investigativo (la ricerca furtiva nella casa del malato, la soluzione del caso che avviene dopo la valutazione degli indizi, quasi a considerare la malattia il criminale da scovare, senza contare che il civico di House corrisponde a quello di Sherlock Holmes, o che entrambi suonano uno strumento, o ancora l’assonanza fra Wilson e Watson), diversi spunti filosofici, mascherati dai piccati modi del dottore e una riflessione continua sulla società contemporanea.
Mi auguro che questo post possa scatenare i vostri commenti da qui fino alla fine della serie. Anche in questo caso il nostro canale, non vuole sottrarre pubblico ai siti ufficiali, ma semplicemente amplificare la voce di tutti i fans.
Dr. House è tornato. Vi è giunto il messaggio?