Cartoni animati story – 7 – Lo strano mondo di Minù

Oggi Cartoni animati Story continua ad andare indietro nel tempo per raccontarvi i cartoni che hanno segnato la storia della televisione italiana e prova a ricordare insieme a voi Lo strano Mondo di Minù.

Spoinon Obasan, questo è il vero nome del cartone, nasce in Giappone (anche se riprende l’idea dei romanzi di Alf Proysen) prodotto dallo Studio Pierrot nel lontano 1983 e arriva in Italia su Rete4 nel 1985.

Il cartone animato racconta la storia di Minù, una brava e tenera vecchietta con la capacità di diventare piccola piccola grazie ad un cucchiaino magico con annesso campanellino, che porta sempre al collo. Le sue avventure si svolgono nella piccola realtà che condivide con i suoi animali domestici e con quelli della fattoria.

Sul Doppiaggio – 11 – Fine anni cinquanta inizi anni sessanta: la crisi del settore

La fine degli anni cinquanta apre un’altra strada ai doppiatori, quella dell’over-sound dei documentari, eppure molti non riescono più a trovare spazio e tra il 1958 e il 1962 si apre una piccola crisi nel settore.

Nel 1955, annusando la crisi, la CDC mette in atto l’idea di creare una sorta di “ombrello protettivo” sui soci attraverso la distribuzione di sei turni di doppiaggio al mese anche se essi non vengono realmente eseguiti. A beneficiare di questa politica sono soprattutto quei doppiatori della categoria D, i quali, spesso, sono coinvolti per una giornata di doppiaggio solo per recitare nel brusio di scene di massa che si risolvono in alcuni minuti di effettiva partecipazione in sala sincronizzazione.

Quasi tutti questi attori fanno parte della cooperativa dai tempi della fondazione e diversi di loro hanno lavorato nella poche organizzazioni di doppiaggio sorte prima della Seconda Guerra Mondiale, sono doppiatori che non hanno mai avuto la soddisfazione di prestare la loro voce a protagonisti o comprimari, ma hanno ugualmente contribuito a rendere credibili le centinaia di film stranieri che invadono l’Italia nel dopoguerra. Essi hanno avuto il tempo di invecchiare nelle sale di doppiaggio, ma ora la loro presenza nella CDC si è fatta ingombrante.

Ascolti Tv: Venerdì 15 Febbraio – Vincono i Cesaroni. Perde il comunicato stampa Rai politicizzato!

Anche oggi, vi racconteremo la televisione in numeri, attraverso i dati sugli ascolti ricavati dai comunicati stampa ufficiali Rai e Mediaset, dati che possono aiutarci a capire il gusto del pubblico (anche se ho i miei dubbi) e a valutare l’evoluzione dei palinsesti televisivi.

Vi voglio ricordare che la percentuale è riferita alla quota di mercato (share) riferita al target commerciale 15-64 anni, mentre il numero di spettatori è il numero riferito all’intera totalità dei telespettatori.

Anche ieri non cambia nulla negli indici d’ascolti. Il programma più visto è Striscia la notizia, la serata viene vinta da I Cesaroni. Unica novità: anche nei comunicati stampa parte la campagna elettorale: nella descrizione della giornata Rai, l’ufficio stampa pensa bene di specificare i risultati dei programmi in base all’ospite politico presente. Che schifo!

Finchè morte non ci separi, nuova serie su Fox Crime

L’amore eterno dura tre anni!”, recitava una battuta che potrebbe benissimo fungere da slogan per Finchè morte non ci separi, nuova serie tv proposta da Fox Crime canale 112 di Sky. A testimonianza di come l’amore, inteso come una volta, non esista più e il classico, due cuori e una capanna, sia stato sostituito dal più realistico, due cuori è un conto in banca, ecco arrivare dagli Stati Uniti un telefilm frutto della creatività perversa del regista John Waters.

Dopo il successo conseguito in patria, dove è andata in onda su Court Tv, Fox Crime si accinge a proporre i 13 episodi di Finchè morte non ci separi, ogni venerdi alle 22.50 dal 22 febbraio, ma i più fortunati, tra cui me, hanno avuto modo di gustarsi la prima puntata, in onda a San Valentino, dal titolo premonitore, Delitto nella camera ardente. Una collocazione, la sera più romantica dell’anno, scelta con una buona dose d’ironia e sarcasmo, gli stessi elementi che animano ogni singolo episodio.

Ci voleva uno come Waters, celebre autore, fra i tanti film, di Hairspray, Grasso è bello, Cry-Baby, Fenicotteri rosa, per proporre con il suo rinomato cattivo gusto, questi racconti d’amore- odio che culminano nel gesto più efferato: l’omicidio.

Sul Doppiaggio – 10 – Dagli anni cinquanta agli anni sessanta

Un altro problema portato alla ribalda dalla televisione non è solo quello di rubare pubblico al cinema, ma anche di far assegnare ai propri doppiatori un volto, attraverso la loro attività televisiva. Si cerca dunque di dare agli attori/doppiatori, che ricoprono ruoli importanti in tv, ruoli di secondo piano.

Nel frattempo la CDC passa da quattro a cinque classi di doppiatori: alla A, alla B, alla C e alla D si aggiunge la categoria Extra, la più importante, questo per dare ai propri soci la possibilità di passare di categoria. La televisione, però, alletta i doppiatori, perché finalmente dà loro la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico o, nel caso di doppiatori/attori, di riacquistare la fama di un tempo. Alcuni di loro passano dal doppiaggio agli sceneggiati televisivi, altri diventano addirittura registi.

Sempre nel 1957 si fanno tesi i rapporti fra la ARS e la CID, perché entrambe le società ritengono non equamente diviso il lavoro tra gli attori delle due organizzazioni: la prima denuncia la seconda per aver usato attori da poco associati per alcuni film anziché privilegiare attori iscritti da anni. La CID, di contro, si giustifica dicendo che non è possibile andare contro la domanda di mercato e propone per questo motivo una fusione definitiva fra le due società. La fusioine viene rifiutata per due motivi: uno di gigantismo, poiché la società avrebbe avuto troppi iscritti, l’altro, che gli stessi doppiatori importanti non avrebbero trovato abbastanza spazio sul mercato. Nelle due società nascono movimenti secessionisti che portano, nel 1958, alla formazione della SAS (Società Attori Sincronizzatori).

Ascolti Tv: Giovedì 14 Febbraio – Vince… Don Matteo! W la novità!

Anche oggi, vi racconteremo la televisione in numeri, attraverso i dati sugli ascolti ricavati dai comunicati stampa ufficiali Rai e Mediaset, dati che possono aiutarci a capire il gusto del pubblico (anche se ho i miei dubbi) e a valutare l’evoluzione dei palinsesti televisivi.

Vi voglio ricordare che la percentuale è riferita alla quota di mercato (share) riferita al target commerciale 15-64 anni, mentre il numero di spettatori è il numero riferito all’intera totalità dei telespettatori.

Comunicati stampa molto scarni oggi e mendacei (entrambi dicono di aver vinto la prima serata! Le bugie però hanno le gambe corte). Anche questa settimana infatti vince Don Matteo e Ris 4 rimane a bocca asciutta. Non perviene Rete4!

Weekend al cinema: solo 4 titoli, ma 3 hanno candidature all’Oscar!

Questa settimana solo quattro nuovi titoli in arrivo nelle sale italiane, di cui tre drammatici e un romantico, ma, a parte Parlami d’amore (unico film italiano del quartetto, nonché primo film da regista per Silvio Muccino), tutti gli altri hanno qualche candidatura all’Oscar. Quello da non perdere dovrebbe essere Il Petroliere. Conosciamo nel dettaglio, uno ad uno i film proposti:

Parlami d’amore: Sasha è un tossicodipendente che vive sin da piccolo in una comunità. Quando finalmente può uscire e tornare alla vita normale, si innamora di Benedetta la figlia di uno dei benefattori del centro. Un giorno sua macchina si scontra contro quella di Nicole, una donna dal passato travagliato. In lei troverà un’amica, una confidente, una maestra che l’aiuterà a conquistare l’amore della sua vita. Scritto, diretto e interpretato da Silvio Muccino, finora solo attore (L’ultimo bacio, Che ne sarà di noi, Il mio miglior nemico, Manuale d’amore) il film mescola drammaticità a romanticismo. Il cast propone, oltre all’attore romano anche Carolina Crescentini (Notte prima degli esami – Oggi), Aitana Sánchez-Gigón (Io non ho paura). Il film è uscito già ieri, in concomitanza con la festa di San Valentino.

Away from her – Lontano da lei: una donna malata di Alzheimer deve dividersi dal marito per stabilirsi in una casa di cura. Col tempo perderà ogni ricordo del marito e si invaghirà di un altro paziente. Del cast fanno parte Julie Christie (Il dottor Zivago), candidata all’Oscar come migliore attrice protagonista, Gordon Pinsent (Il caso Thomas Crown, The Good Shepard), Michael Murphy (Salvador, Manhattan, I compari) e la già premio oscar Olympia Dukakis (Stregata dalla luna). La regia è affidata all’esordiente Sarah Polley, attrice di film come La mia vita senza di me e La vita segreta delle parole, ma candidata all’Oscar 2008 per la miglior sceneggiatura non originale.

Pubblicità – 7 – Ecco la lista delle trasmissioni da spot elettorale

Fra due mesi esatti gli italiani saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo (eufemismo?) parlamento italiano.

Per questo motivo, la consueta rubrica del venerdì, Pubblicità, stila per tutti voi la lista dei programmi televisivi, che direttamente o indirettamente, faranno la campagna elettorale ai candidati premier (che notizia delle notizie, per chi non lo sapesse, non sono solo due), ovvero pubblicità spacciata per informazione.

Per correttezza nei vostri confronti, durante tutto il post, non leggerete nomi di candidati, o consigli più o meno palesati sul voto, perché lo scopo dell’articolo di oggi è quello di informarvi sulla televisione che vi aspetta (ahimè) da qui al 14 aprile e il modo in cui questa vi venderà un prodotto (un politico, un partito, una coalizione).
Mettetevi comodi, perché le trasmissioni (almeno quelle già in programma) sono tante e il viaggio tra di loro sta per cominciare:

Vento di bonaccia per Canale 5

Mentre Mediaset festeggia i numeri da record della raccolta pubblicitaria, nell’ultima parte del 2007, con più di tre miliardi di ricavi, Massimo Donelli , direttore di Canale 5, non deve essere troppo soddisfatto della sua rete, in questo primo scorcio del 2008. L’anno nuovo non ha ancora portato molta fortuna all’ammiraglia del Biscione, che pare navigare in acque basse con il rischio di rimanere incagliata.

La nota dolente è rappresentata proprio dalla fascia oraria che dovrebbe dare le maggiori soddisfazioni, quella del prime time. Se possiamo definire tranquilli gli orari del preserale con Gerry Scotti e Chi vuol essere milionario, che segna un sostanziale pareggio di audience rispetto a L’eredità di Carlo Conti su Rai Uno e Striscia la notizia che domina imperterrita l’access prime time, nonostante lo “scossone” dato di recente dal ciclone Fiorello, ecco che con l’arrivo della prima serata e dell’inesorabile slittamento verso le 21.30, il bilancio con la concorrenza si fa pesante.

Attualmente Canale 5 può fare affidamento su due serate mentre le altre sono in balia dell’incertezza. Facciamo un’analisi (per i dati in cifre vi rimando alla rubrica quotidiana curata dall’ottimo Diego Odello): alla domenica Amici di Maria de Filippi, supera abbondantemente i cinque milioni di telespettatori, lo show a marzo verrà spostato al mercoledì, mentre l’altro porto sicuro della rete Mediaset è senz’altro il venerdì con lo strapotere de I Cesaroni.

CinepuntoSoap – Settimana 07

Eccoci al settimo appuntamento ufficiale con CinepuntoSoap. Cosa è successo in questi giorni nelle nostre quattro soap preferite(Beautiful, Centovetrine, Un posto al sole, Vivere)? Vado subito ad illustrarvelo, raccontandovele per come le ho viste io:

Beautiful
Quali novità succulenti ci saranno a casa Forrester questa settimana? Ovviamente nessuna. Bridget riceve la notizia che gli ovuli impiantati a Taylor potrebbero essere nuovamente di Brooke, ma nuovamente può tranquillizzarsi, stavolta grazie alle parole del Dr. Mills. Stephanie, disturbata dal ritorno di Brooke in casa, e intimorita dall’idea di vedere il figlioccio stupido Ridge di nuovo con la fatalona bionda, prova a convincere Ashley ad avvicinarsi al figlio. Brooke di contro vuole creare nuovamente una famiglia con il mascellone solo per dare un padre al piccolo RJ eppoi si dice certa che l’amore per Nick sia totalmente svanito. Ridge però non riesce a perdonarle il fatto di essere corsa da Nick al ritorno dal suo viaggio invece di andare da lui. In seguito decide di andare a consolarsi proprio da Ashley. Faranno coppia fissa? Tutto è bene quel che finisce bene. Rick, che festeggia per essersi riavvicinato a Phoebe, propone a Constantine una sfida all’ultimo applauso attraverso una esibizione a testa con Lolita. Chi vince se la prende.

Ascolti Tv: Mercoledì 13 Febbraio – Questa è la mia terra perde pubblico, ma vince la serata!

Anche oggi, vi racconteremo la televisione in numeri, attraverso i dati sugli ascolti ricavati dai comunicati stampa ufficiali Rai e Mediaset, dati che possono aiutarci a capire il gusto del pubblico (anche se ho i miei dubbi) e a valutare l’evoluzione dei palinsesti televisivi.

Vi voglio ricordare che la percentuale è riferita alla quota di mercato (share) riferita al target commerciale 15-64 anni, mentre il numero di spettatori è il numero riferito all’intera totalità dei telespettatori.

Ieri sera debacle della Rai in prima serata con ascolti inferiori alla media e la pronta smentita alle mie tesi sulla spartizione delle prime serate fra Rai e Mediaset (oppure è l’eccezione che conferma la regola?). Vince per la prima volta la fiction di Canale5 Questa è la mia terra che perde telespettatori, ma meno di Rai1. Chi li guadagna? Rete4 e il film Rambo 2. In seconda serata il trionfatore è Vespa e il suo Porta a porta.

Nasce IsayBlog! | start-up

E’ nato il network IsayBlog!, di cui questo contenitore fa parte. Da oggi è disponibile la nuova grafica che abbiamo in comune con gli altri “fratelli” del gruppo.

Venerdì 15 febbraio, in occasione del MiniBar Italy, in programma presso la Triennale di Milano alle ore 18.30, David Di Tivoli, uno degli ideatori di IsayBlog!, presenterà il nuovo network italiano di nanopublishing: 15 blog monotematici, dalla veste grafica curatissima, impegnati su temi di ampio interesse (tra cui molti inediti nel mondo dei blogging network come politica, medicina, risparmio energetico e lifestyle), che raggiungeranno entro il 2008 il numero di 30 unità e di 60 entro l’anno successivo.

Questo progetto di microeditoria non nasce certo dal nulla: nella sua squadra IsayBlog! annovera infatti Geekissimo, realtà stabilmente indicata tra i migliori blog italiani ed europei – 600mila visitatori a Gennaio 2008 con una media di 1,3 milioni di pagine al mese – e Dissacration, leader in materia di video-blogging, – 900mila pagine viste al mese – . Tra le nuove testate appena lanciate, significativa è la straordinaria parabola di successo di The Apple Lounge nato appena da 5 mesi e già al top nelle classifiche di settore.

Recensione: Scrivilo sui muri…pessimo tentativo di raccontare il mondo dei Writers

Scrivilo sui muri, un pessimo tentativo di raccontare il mondo dei writers, (che per chi non lo sapesse sono quei ragazzi che dipingono sui muri delle nostre città) è uscito in DVD.

Pierpaolo (Primo Reggiani) e Alex (Ludovico Fremont) sono amici inseparabili, nonché compagni della stessa crew i C.D.. Entrambi studenti universitari, nel tempo libero si divertono a dipingere i muri di Roma con i loro pezzi (murales) e le loro tag (firme), per sfogare la loro voglia di libertà e dare un segnale della loro esistenza al mondo. Lo stesso segnale lo vorrebbe dare Sole (Cristina Capotondi), una ragazza insoddisfatta della sua vita, pronta a suicidarsi per le troppe pressioni date dalla madre e per la monotonia della sua vita (amicizie noiose, ragazzo snob), che si ferma proprio quando vede Pierpaolo pronto a scrivere sui muri.

Nella Roma notturna, in mezzo alla popolazione della notte (la vigilanza notturna, i ragazzi di altre crew, le feste underground), il film affronta, abbozzando, il mondo dei writers, nascondendosi dietro la scontatissima storia d’amore fra Alex e Sole (di cui però è innamorato Pierpaolo).

Sul Doppiaggio – 9 – Nuove società e la nascita della TV

La politica di Augusto Incrocci si può riassumere in tre punti: il lavoro deve essere equamente distribuito per garantire ad ognuno il minimo necessario per condurre una vita dignitosa; deve avere un atteggiamento di apertura verso le legittime aspirazione dei doppiatori ad associare in modo stabile e duraturo la propria voce ad un divo; deve cercare di rendere più facile il passaggio ad una categoria superiore e permettere di entrare nell’olimpo dei direttori tenendo presente anche l’anzianità maturata oltre alle attitudini e le capacità personali.

La sua politica porta malcontento fra tutti i doppiatori: quelli famosi non vogliono lasciare il posto agli altri nel doppiare i divi di Hollywood e quelli meno famosi in questo modo non riescno a salire di categoria; gli anziani si vedono incalzare dai giovani, senza però riuscire ad accedere alla categoria e senza quindi riuscire a diventare direttori di doppiaggio, categoria quasi di casta.

Nel 1952 i doppiatori paventano le dimissioni in blocco per mandare un segnale forte a Giannuzzi, presidente ODI, e ai direttori di doppiaggio, i quali da diverso tempo non rispettano neppure le regole stabilite da loro stessi utilizzando ad esempio attori non soci.