Italian Subs: i sottotitoli sono legali?

di Enzo Mauri 2

Una volta gli affezionati delle serie televisive non avevano scelta, in mancanza di un potente mezzo di comunicazione come internet, bisognava aspettare mesi se non anni per vederne i nuovi episodi o adeguarsi alle poche anticipazioni riportate dai giornali, certo la tv non fagocitava telefilm a profusione come avviene oggi, ma l’attaccamento ai propri eroi e alla loro sorte era uguale se non superiore all’attuale.

Bobby Ewing, il fratello del cattivo Jr di Dallas, sarà veramente morto? Intere pagine di riviste si occuparono del caso, consumando nell’attesa spasmodica di una risposta schiere di fan per lo più femminili. Oggi qualcosa del genere non potrebbe più accadere, con la rete pronta a rispondere sul filo dei minuti alle aspettative dei più incalliti cultori del mondo televisivo.

Poche ore dopo la messa in onda americana o comunque nel Paese d’origine, la nuova puntata di un qualsiasi serial di successo è già disponibile in rete, a questo punto solo la barriere linguistica si frappone tra la golosa conoscenza della realtà, in parte svelata dalle immagini e il sapere assoluto, la possibilità di prevedere un futuro prossimo ma non immediato, visto che la prima televisiva italiana dello stesso episodio è prevista magari tra qualche mese. La soluzione è dietro l’angolo, il servizio offerto su un piatto d’argento si chiama subs, gruppi di veri e propri traduttori e correttori che una volta “scaricata” la puntata del telefilm redigono i sottotitoli mettendoli a disposizione degli internauti.

Il fenomeno è ormai in piena espansione al punto che può essere classificato come lavoro a tempo pieno per i collaboratori di siti come Subsfactory, Italiansubs e CsSubtitles, punti di riferimento per gli amanti dei telefilm a lunga serialità. Volete sapere cosa è avvenuto nell’ultima puntata di Lost? Cosa accadrà nei nuovi episodi di Dexter? Eccovi accontentati, poichè per quanto possa essere eroso ormai il lasso di tempo tra la prima americana di un telefilm e la messa in onda italiana, l’esempio di Dr House su tutti, di cui sono già in onda gli episodi da poco trasmessi negli Usa, niente può essere superiore alla rapidità di traduzione dei siti subs.

Certo si potrebbero addurre perplessità sull’assoluta legalità dell’operazione, ufficialmente non sarebbe consentito scaricare dalla rete, prodotti soggetti al copyright ma la legge italiana con i suoi proverbiali cavilli e sfumature, ha saputo dare risposta grazie a una recente comma alla normativa sul diritto d’autore che recita pressappoco cosi: “È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro“.

Secondo Andrea Monti, avvocato massimo esperto di diritto d’autore e internet: “Chi l’ha scritto non si è reso conto che il termine “degradante” è tecnico, ha un significato ben preciso, che comprende anche gli mp3, a pieno titolo” – dice Monti – Come sanno tutti gli appassionati di musica su internet gli mp3 sono una versione degradata (perché compressa) della musica originale. Dipende poi dal livello di compressione mp3 se questa degradazione è più o meno udibile dall’orecchio umano. Fatto sta che nella categoria “immagini” degradate possono essere incluse anche le serie tv, di conseguenza i siti che traducono i dialoghi delle serie sono legali.

Commenti (2)

  1. Ma perchè fatemi capire,se uno traduce qualcosa vuol dire che deve per forza averlo scaricato illegalmente? I sottotitoli sono una cosa, i video scaricati sono un altra… Poi sta cosa cosa della degradazione mi è nuova…..

  2. Salve anzi ciao ^^ scusa ma non capisco questa parte, “Fatto sta che nella categoria “immagini” degradate possono essere incluse anche le serie tv, di conseguenza i siti che traducono i dialoghi delle serie sono legali.”
    Cosa centrano le “immagini” con la traduzione dei dialoghi? Andrea Monti non parla di sottotitoli, quella è una tua deduzione infondata, inoltre hai scritto “di conseguenza” come se effettivamente ci fosse un collegamento tra immagini di una serie tv e la traduzione in sottotitoli.
    Le traduzioni come dal sito che hai citato, italiansub, vengono diffuso NON impresse sul video quindi come se fosse un elemento del tutto separato, non diffondono infatti “immagini” o “musiche” quindi con la legge che hai citato non centrano nulla.
    Ora, io ti ho scritto solamente perche’ cercavo di capire se effettivamente fossero legali o meno e ho trovato questo articolo che mi sembra poco chiaro e ho voluto avvisarti.
    Inoltre ti ricordo e ricordo, se qualcuno dovesse leggere, che esiste il diritto di traduzione per l’ autore o il detentore dei diritti ed è proprio quello che, teoricamente, chi diffonde i sottotitoli viola.
    Spero che dopo questo messaggio e questi dettagli magari farai una ricerca più approfondita, è un argomento molto interessante.
    Ciao

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