Giulio Andreotti, la tv lo ricorda: stasera su La7 Il Divo di Paolo Sorrentino

di Redazione Commenta

Ieri si è spento, all’età di 94 anni, Giulio Andreotti. Senatore a vita, sette volte Presidente del Consiglio, è stato ricordato dal mondo della televisione, che gli ha dedicato diversi speciali nel palinsesto.

Questa sera La7 manda in onda Il Divo, il pluripremiato film di Paolo Sorrentino in cui Giulio Andreotti è magistralmente interpretato da Toni Servillo. Il Divo è stato uno dei soprannomi che sono stati assegnati al politico, una figura controversa della storia italiana.

Oggi si terranno i funerali, lo stesso Andreotti non ha voluto nè i funerali di Stato nè la camera ardente, ma sotto casa sua a Roma c’è una folla di giornalisti pronta a seguire l’evento. Già da ieri la dimora di Andreotti era affollata dai cronisti, non è mancato nemmeno Gabriele Paolini, sempre tempestivo nell’infastidire durante le dirette.

Sia in Rai che su La7 sono stati dedicati degli speciali alla figura di Andreotti, Bruno Vespa ne ha parlato a Porta a Porta, l’argomento è stato affrontato anche a Piazza Pulita e Quinta Colonna. Il direttore di TgLa7 Enrico Mentana ha così commentato su Twitter la notizia della scomparsa di Giulio Andreotti:

È morto Giulio Andreotti. Prepariamoci a mille rievocazioni su Costituente DeGasperi Dc Caf Gladio P2 Pecorelli Lima Riina Caselli e il Divo

Giulio Andreotti, come già detto, è da sempre stato una figura misteriosa e molto controversa nella storia politica italiana. Ieri i componenti del Movimento 5 stelle non hanno voluto rispettare il minuto di silenzio a Palazzo Madama, anche se successivamente hanno spiegato che si trattava di una protesta per il mancato accoglimento della seconda richiesta di verifica del numero legale.

Anche il conduttore Pippo Baudo ha commentato la scomparsa di Giulio Andreotti:

E’ stato un uomo talmente grande che bisognerebbe farci un romanzo, un uomo che ha timbrato la prima Repubblica con la sua personalità, con i suoi atti, con il suo umorismo, perché è uno dei pochi politici che aveva il senso dell’ironia, che manca moltissimo oggi.

 

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