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Domenica In, fiction sul delitto di Sarah, Vittorio Sgarbi collerico, Domenica Cinque tra fatti di cronaca e “gemelle”

Barbara D’Urso, sempre nelle vesti della fatina Maria Giovanna Elmi, ci dà il benvenuto alla consueta puntata di Domenica Cinque, anche questa, incentrata, ma in misura minore,  sull’omicidio di Sarah Scazzi, in quel di Avetrana. Al grido di “Siamo una testata giornalistica”, frase ripetuta circa 132 volte in poche settimane, si parte, però, con due fatti di cronaca e il delitto di Avetrana viene, per il momento, accantonato. L’argomento iniziale è un altro omicidio, che ha già visto la soluzione ossia l’assassinio di Maricica, infermiera rumena uccisa nella stazione Anagnina a Roma. In collegamento da Roma, amici e parenti di Alessio Burtone, il ragazzo che ha ucciso l’infermiera, attualmente in carcere.

A Domenica Cinque, gli amici che hanno sostenuto Alessio, al momento dell’arresto, negano di aver mai sostenuto che il ragazzo abbia fatto bene a reagire in quel modo e negano di aver mai detto la seguente frase:

Ammazzatene un altra!

Daniela Santanchè, una degli opinionisti in studio, prega i ragazzi di non giustificare il loro amico perchè chi sbaglia deve pagare e l’esempio, per un corretto comportamento, deve essere dato, in primis, dai genitori e anche dai politici. Per esempio, offendere Maometto è già un primo passo. Il delitto di Avetrana, però, non ci concede tregua e ad occuparsene subito è Massimo Giletti, nella sua Arena di Domenica In. Giletti annuncia subito un’esclusiva: le registrazioni audio della confessione di Michele Misseri.

Le confessioni audio, disponibili sul sito della Rai, pronte per essere caricate nei lettori mp3 di chi ha visto annullarsi il loro delizioso fine settimana in gita ad Avetrana, non bastano e, con novizia di particolari (soprattutto sugli abiti campagnoli del Misseri, probabilmente curati da Milena Canonero), due attori, presi in prestito dal cast soppresso di Ricominciare, interpretano, alla perfezione, gli interrogatori.

Una signora del pubblico definisce “squallida”, Sabrina Misseri, accusata di omicidio e Massimo Giletti si adira, ribadendo che, prima di emettere un giudizio, il conduttore vuole aspettare che la giustizia faccia il suo corso. Speriamo che quando quel momento arriverà, Massimo Giletti non sia già rinchiuso in un ospizio a lunga degenza.

Vittorio Sgarbi, sempre a Domenica In, è in imbarazzo. Non sa che cosa dire, addirittura non voleva intervenire come ospite. Ahahahah, bella questa!

Sgarbi parte molto cauto, sembra davvero a corto di opinioni, poi, ascoltando le confessioni audio, che nel frattempo hanno già raggiunto il primo posto nella classifica di ITunes, dice che trova poco adeguato che un magistrato dia del tu all’imputato. Klaus Davi non è d’accordo, si contrappone a Vittorio e quest’ultimo fa tremare le casse dei telespettatori:

VUOI TACERE? ROMPICO***ONI!!!

Inoltre, Vittorio Sgarbi sottoscrive la tesi, secondo la quale, il Misseri è vittima delle donne della sua famiglia, l’opinionista con gli occhiali di Topolino, che ha 20 anni ma sembra a un quarto d’ora dalla pensione, accusa Sgarbi di maschilismo. Vittorio ricomincia a sbraitare come un cane da combattimento appositamente aizzato, urla e minaccia di andarsene. Grazie Vittorio, anche oggi il gettone di presenza te lo sei proprio guadagnato…

Sia a Domenica In che a Domenica Cinque, è tempo di letteratura. Su Rai1, ci sono i diari di Sarah, su Canale5, una lettera toccante di un amica di Luca, il tassista assurdamente malmenato e in fin di vita, dopo aver accidentalmente investito un cane.

Il secondo caso di cronaca affrontato da Giletti nella sua Arena, riguarda gli incidenti di Terzigno sull’emergenza rifiuti. Con un monologo, faccia a faccia con la telecamera, frutto di impegnative lezioni di Giletti, che ha ormai assimilato alla perfezione il metodo Strasberg, il conduttore si scaglia senza mezzi termini contro gli incidenti di Terzigno.

A Domenica Cinque, Pamela Petrarolo tenta il suo 102esimo rilancio televisivo, con un balletto e a seguire c’è un’intervista a Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, che fa un piacere al proprio partito, non parlando affatto di politica, ma disquisendo di argomenti vari, molto bipartisan, come sottolineato dalla D’Urso, come il cubo di Rubik. E cosa c’è di più bipartisan, del cubo di Rubik…

Dopo l’intervista, nello spazio dell’inserzione, si esibiscono gli Altamoda Band, un gruppo che risivita l’inno nazionale in chiave dance o, descritto da un altro punto di vista, un altro gruppo di persone che non conosce la parola lavoro. Peculiarità del gruppo, è la curiosa dentatura di ogni componente della band. Le telefonate sono aperte e, siamo sicuri, il gruppo sarà il nuovo testimonial per il mese di prevenzione dentale.

Successivamente, per dare splendore alle vecchie occhiaie degli sporcaccioni anni ’80, in studio, a Domenica Cinque, si presentano Sabrina Salerno e Samantha Fox. Sulla rivalità tra le due cantanti, un duello artistico secondo solo a quello tra i Beatles e i Rolling Stones, Samantha Fox afferma che, con Sabrina, c’è sempre stata amicizia. Nella speranza che le due bonazze si prendano per i capelli, però, Barbara ricorda a Samantha che la Salerno, una volta, le ha dato della “nana”.

Su Rai1, è la volta di Domenica In… Amori. Questa volta, Sonia Grey e Luca Giurato decidono di sprecare un quarto d’ora della loro vita, parlando di Sophia Loren e Carlo Ponti. Per far sì che queste trasmissioni cessino, un appello a tutti: per favore, non innamoratevi.

A Domenica Cinque, sono di scena, le Winx e, successivamente, si dà nuovamente spazio a Sabrina Salerno, per un’intervista. Le dichiarazioni della cantante sono all’insegna dell’originalità: Sabrina non si sente sexy, dorme con un pigiamone orrendo e i fans sono molto nostalgici delle sue “gemelle”, simpatico nomignolo affibbiato a una parte del corpo preponderante di Sabrina ossia… gli occhi.

A proposito di tette, la Salerno fa notare che anche Barbara ha due belle “gemelle” e la D’Urso, invitata a nozze, rivendica con fierezza che le sue “gemelle” le fiorirono già a 12 anni. Insomma, tra Barbara e Sabrina, non si sa chi è più fiera della propria “prole”.

Lorella Cuccarini, invece, apre la sua Domenica In… Onda, con un’intervista a Stefano Massei, un italiano che ha cointribuito al salvataggio dei 33 minatori cileni. Max Giusti è il secondo intervistato da Lorella, nell’intervista a colori, ossia lo studio si illumina di un colore diverso che corrisponde a un argomento. Sul perchè il giallo sia stato scelto come colore della riflessione, non ci va di indagare oltre.

Sentivate la mancanza di Avetrana? A Domenica Cinque, ore 16:53, si inizia finalmente a parlare del delitto della piccola Sarah. Stoccata di Roberto Poletti alla fiction sugli interrogatori di Misseri, appena andata su Domenica In. Il giornalista si ritiene scandalizzato del fatto che i soldi pubblici vengano spesi per queste messinscene. Barbara, ovviamente, non sa a cosa Poletti si riferisca, il pubblico nemmeno, però si applaude sulla fiducia.

A Domenica In… Onda, c’è ospite Ornella Vanoni, ergo si può continuare a dormire. La cantante si esibisce in La mia storia tra le dita di Gianluca Grignani. La band, però, taglia la sua esibizione prima del ritornello e la Vanoni si lamenta. L’orchestra si organizza in fretta e furia per il ritornello della canzone ma la Vanoni, probabilmente ancora sotto effetto degli spinelli che si fumava trent’anni fa per prendere sonno, non si ricorda più le parole e si lamenta ulteriormente:

A questo punto, è meglio che non facciamo le prove!

Lorella Cuccarini, per venire incontro alla cantante, rischia il licenziamento con la seguente affermazione:

Non è più la Rai di una volta!

A Domenica Cinque, si continua a disquisire del caso Scazzi, fino alla fine. Dagli interrogatori al turismo dell’orrore, urge un po’ di leggerezza.

Si va così su Rai1, dove si parla di bulimia e anoressia.

Appunto…

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