Hollywood, il glamour rischioso del tavolo da gioco

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Tra eccessi delle star e fascino dei tavoli verdi Hollywood adora i casinò e il blackjack. Problemi di dipendenza e film d’autore ci raccontano le contraddizioni del gioco e la sua grande bellezza.

Las Vegas ha sempre avuto un appeal incredibile per Hollywood. Abbiamo visto centinaia di film che parlano di gioco e di casinò. Non possiamo, infatti, non pensare a quante volte, anche giocando una sola volta a poker, abbiamo immaginato di essere affascinanti come James Bond o George Clooney in Ocean’s Eleven. O quanto abbiamo sperato di vivere 24 ore di follia come nel film Una notte da leoni in cui un casinò diventa teatro di mille storie differenti e inimmaginabili fino a qualche secondo prima.

Da millenni siamo attratti dal gioco e da ciò che rappresenta.

Ci sono tracce di scommesse e giochi sin dai tempi dei Romani. Abbiamo, infatti, dipinti, reperti e scritti che mostrano come giocare a morra o a testa o croce per strada fosse un’abitudine quotidiana. Anche il pari e dispari era un gioco molto in voga. La scommettitore puntava una somma di denaro cercando di indovinare se il numero di sassolini nascosti nella mano dell’altro fosse, appunto, pari o dispari.

Personaggi celebri come Napoleone Bonaparte o Winston Churchill hanno subito il fascino dei dadi, delle fiches o delle carte.

Anche ai nostri tempi Hollywood e le sue star, tra discese personali e film di immenso successo, ci hanno regalato un immaginario incredibile a cui attingere. Questa straordinaria fascinazione è di grande impatto per i brand internazionali del gioco online e funziona molto bene anche nel nostro paese, dove gli operatori più affermati sanno sfruttare molto bene l’appeal del cinema per promuovere prodotti come il blackjack online in sicurezza e da casa ogni giorno.

I più famosi film di Hollywood a tema casinò

Uno dei primi film in cui il fascino del protagonista si mescola con il fascino del gioco è Agente 007 – Licenza di uccidere. Un meraviglioso Sean Connery in smoking che ci dà lezioni di stile e di glamour scommettendo al tavolo e bevendo cocktail “agitati e non mescolati”.

Negli anni 80 chiunque abbia provato a giocare a blackjack con i soldi veri non può aver dimenticato Rain man, straordinario film con Tom Cruise e un Dustin Hoffman premio Oscar come miglior attore protagonista (ricordiamo, tra l’altro, la polemica sul vincitore di quest’anno con un Hopkins sempre straordinario).

La trama, bellissima e struggente, racconta di un uomo di mezz’età autistico e del suo fratello più piccolo e scapestrato che, in viaggio per gli States, vincono tanti soldi al casinò grazie alle capacità matematiche di Hoffman proprio al tavolo di blackjack.

Piccola curiosità divertente: per evitare che l’attore giocasse a blackjack, nella realtà, con le tecniche di conteggio e memorizzazione delle carte imparate per il film la produzione, durante le riprese, mise una persona a controllarlo a vista.

Altro film molto famoso ambientato in un casinò è Ocean’s Eleven con un esercito di star incredibili: George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Julia Roberts, Andy Garcia, Casey Affleck e tanti altri per una rapina adrenalinica e molto divertente.

Una pellicola, di grande impatto e bellezza, è Casinò di Martin Scorsese, con Robert De Niro, Joe Pesci e una bravissima Sharon Stone. Il film racconta dell’ascesa criminale di allibratore, interpretato da De Niro, che diventa direttore di un casinò di Las Vegas. Tra storie d’amore, disastri incontrollabili e drammi mafiosi il film racconta in pieno il fascino e il pericolo del gioco e dei giocatori.

I problemi di dipendenza delle star

Non solo glamour e passione per il gioco ma anche tanti investimenti sbagliati e problemi di dipendenza per le celebrità hollywoodiane.

Charles Barkley, star dell’Nba tra gli anni Ottanta e Novanta, in un’intervista all’emittente ESPN del 2008 ha raccontato di aver perso circa 10 milioni di dollari scommettendo. L’attore ha aggiunto che è stato difficile abbandonare le cattive abitudini.

Charlie Sheen, attore di cinema e tv famosissimo, viene descritto dalla ex moglie Denise Richards, come un giocatore incallito. Addirittura si parla di centinaia di migliaia di dollari persi ogni settimana.

Ben Affleck, invece, ha una storia ancora più interessante. In pratica l’attore, regista e sceneggiatore è stato bannato a vita da tutti i casinò perché è stato scoperto a contare le carte, come nel film 21 di cui è protagonista.

Ci sembra chiaro, a questo punto, che il fascino del casinò e di Hollywood siano parte delle nostre vite. Giocare a blackjack online, anche una sola sera, ci può far vivere un momento da star e ne siamo entusiasti.

 

 

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