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Tutto in una notte: Studio Aperto racconta, a modo suo, la vita notturna

Da stasera e per i prossimi 4 lunedì, la redazione di Studio Aperto ha il piacere di intrattenervi con Tutto in una notte, un nuovo programma di informazione (per lo più cronaca), che racconterà la notte senza filtri: tre monitor mostreranno immagini girate dalle 20 fino alle 6 del mattino.

Questa settimana, la nuova trasmissione ha pensato bene di descrivere la vita di, cito testualmente l’articolo del TGCOM,

un ragazzo – considerato normale e di buona famiglia – nel corso di una notte in vacanza: come cambia la sua vita e cosa scatta nella sua mente da portarlo a risvolti inaspettati e spesso drammatici.


Dopo aver letto quanto scritto, potete scegliere se spegnere il televisore o cambiare canale. Sarei curioso di sapere quale sia l’idea di normalità secondo il TGCOM (e secondo la redazione di Studio Aperto) e vorrei capire in che modo riescono ad entrare nella mente di un ragazzo con le telecamere per descrivere le sensazioni che prova.

Perdonatemi, ma un conto è l’informazione, un’altra è la fiction e quando si costruisce (o ricostruisce) una storia, non si riportano i fatti, non è informazione.

Detto questo, l’innovativo programma tornerà sui luoghi delle morti di Federica Squarise a Lloret de Mar e di Nicole in veneto per approfondire i loro tragici decessi.

Chi ha la voglia morbosa di rivedere le storie di due povere ragazze mescolate alla psicologia spiccia di Tutto in una notte, firmato Giorgio Mulè, si può sintonizzare dopo Lucignolo, alle 23.35 su Italia 1.